![]() |
|
|
Alessandro Baricco |
Oceano mare |
|
Vincitore narrativa 1993 |
|
|
Rizzoli, 1993 |
|
![]() |
|
|
|
|
|
Oceano mare racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di sé, sospesi sul bordo dell'oceano, col destino segnato dal mare. E sul mare si affaccia anche la locanda Almayer, dove le tante storie confluiscono. Usando il mare come metafora esistenziale, Baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici, con una scrittura suggestiva, immaginifica e musicale."Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare – il mare – nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare.Potrebbe essere la perfezione – immagine per occhi divini – mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità – verità – ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un'inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della sabbia sterminata." |
|
|
|
|
Visualizzazione post con etichetta Alessandro Baricco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alessandro Baricco. Mostra tutti i post
Alessandro Baricco - Oceano mare
Alessandro Baricco - Castelli di rabbia
![]() |
|
|
Alessandro Baricco |
Castelli di rabbia |
|
finalista 1991 |
|
|
Feltrinelli, 2012 |
|
![]() |
|
|
|
|
|
“Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde” A Quinnipak c’è una locomotiva di nome Elizabeth, la locomotiva del signor Rail. A Quinnipak si suona l’umanofono, lo strumento del signor Pekish. Quinnipak è un luogo dove chi vive o chi ci arriva ha una storia scritta addosso. Quinnipak è un luogo che invano cerchereste sulle carte geografiche. Eppure è là. Il libro è uscito per la prima volta nel 1991. |
|
|
|
|
Iscriviti a:
Post (Atom)



