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Andrea G. Pinketts - La capanna dello zio rom


 

 

 

Andrea G. Pinketts

2016

La capanna dello zio rom


Serie Lazzaro Sant'Andrea

# 10

 

Mondadori

Milano, novembre 2016: torna per l'ultima volta Lazzaro Santandrea e lo fa in grande stile. "Specialista delle resurrezioni", non è un tipo che se ne va: di solito arriva. Arriva al momento giusto. E anche in questo caso piomba nel bel mezzo degli eventi. O sono gli eventi a piombare su di lui, impegnato a innamorarsi di una ragazza dall'oscuro presente? Ossitocina ha i leggings e un cane, Lou Reed, addestrato a farle la spesa al supermercato. Per Lazzaro è un colpo di fulmine. Con conseguenze devastanti. Loden assassini, parka assetati di sangue, reggicalze letali, giacche da camera a gas esilarante: la cabina armadio di Pinketts è un guardaroba teatrale di lusso inventivo. E Lazzaro questa volta finirà coinvolto in un delirio senza precedenti, tra le fiere di Milano e la Fiera del Libro di Bucarest, con gemelli incendiari, latinisti allo sbaraglio e regolamenti di conti con le forchette di plastica, in compagnia di giornalisti d'assalto, mercenari vestiti da suora e vecchi amici orfani di guerra e di madre. Nella Capanna dello Zio Rom Pinketts ricrea la sua Milano nera e surreale divertendosi con lo stile inconfondibile di sempre: gioca con le parole come con i suoi personaggi e persino con i capitoli, facendoli litigare tra di loro. Nel corso di un mese dalla "vita breve ma intensa come James Dean", fatto di pomeriggi "corti come calzoni alla zuava", si addensa una vicenda ricchissima. E più le cose si complicano, più ci si immerge di gusto nella lettura, in sintonia con Lazzaro che, ricapitolando gli eventi, a un certo punto ammette: "Tutto ciò non puzzava. Profumava di guai".

 

 

Andrea G. Pinketts - Depilando Pilar


 

 

 

Andrea G. Pinketts

2011

Depilando Pilar


Serie Lazzaro Sant'Andrea

# 9

 

Mondadori

Lazzaro Santandrea non è un detective, tantomeno un poliziotto. È una calamita per le calamità, l'uomo giusto nel posto sbagliato. E il posto sbagliato è Milano, improvvisamente sconvolta da un'assurda ondata di delitti che hanno solo una cosa in comune: gli assassini sono tutti taxisti. Lazzaro ha già i suoi problemi: è l'immacolato portatore di un'affezione che si contrae con l'unica pratica sessuale cui non si è mai dedicato. E oltretutto ha appena conosciuto suo figlio, peccato che sia quasi suo coetaneo. Nel momento in cui decide di aiutare una taxista ricercata per omicidio e innocente nella propria colpevolezza, Lazzaro precipita in un'infernale sarabanda tra nani esperti di arti marziali, giganti freak, sicari in doppiopetto e avvoltoi internazionali: uno zoo di vetro popolato da uccelli dalle piume di cristallo. Affiancato dagli immancabili amici Pogo il Dritto e De Sade, dai giornalisti Alice Marradi e Montoya, e dall'infallibile marsigliese Gilles Regard, Lazzaro si lancia in una crociata per salvare il mondo e, possibilmente, la pelle, vivendo l'avventura più rischiosa e surreale della sua già pericolosa carriera. Sì, d'accordo, ma Pilar? Eh, sì, a un certo punto arriva Pilar... Pinketts non ha mai frequentato la Virgen del Pilar, ma è uno scrittore dalla pellaccia durissima, con il pelo sullo stomaco. Questo romanzo è un'epifania di pelle e di pelo, senza sconti a una città che, secondo un'antica profezia maya, ha perso i peli ma non i vizi.

 

 

Andrea G. Pinketts - Ho fatto giardino


 

 

 

Andrea G. Pinketts

2014

Ho fatto giardino


Serie Lazzaro Sant'Andrea

# 8

 

Mondadori

Il momento è indubbiamente periglioso e difficile: Lazzaro Santandrea si trova a varcare la soglia dei fatidici 26 anni (sarebbero 40 ma, essendo nato quattordicenne, la fatidica soglia lui la supera a 26). Bisogna confessare che non è con spirito ottimista che il nostro eroe affronta questo momento gravido di insidie. Tutto il funambolico universo che gli gravita intorno manda mesti messaggi di decadimento: il suo locale preferito (il Trottoir) è stato chiuso, il cane che condivideva con la gagliarda mamma ormai pascola felice nelle praterie celesti, amici, pards e compari di avventure emigrano, si dileguano, intristiscono. In una Milano sempre più grigia, sempre più ripiegata su se stessa, l'unica cosa che sembra tener desta la curiosità della gente è il mito della Bumba, la leggendaria sostanza illegale in grado di mandarti fuori di testa sul serio. Finché una mattina, sul finire delle vacanze natalizie più desolanti della storia, la fidanzata di Lazzaro (ricca ed ex tossica) viene trovata uccisa. A questo punto il nostro eroe decide che è arrivato il momento di "fare giardino". Per quei pochissimi tra i lettori che ancora inspiegabilmente non lo sapessero, "giardino" era stata la geniale combinazione pokeristica (rigorosamente di fantasia) grazie alla quale Lazzaro era riuscito, inventandosi su due piedi regole inesistenti, a ribaltare le sorti di una disastrosa partita con dei ricchi giapponesi in Costa Azzurra.Per Lazzaro gli anni passano, ma la ferrea determinazione di non piegarsi alla mestizia, all'ingiustizia e ad altre cose che finiscono per "zia" resta. E anche nel nostro caso "fare giardino" significherà ribaltare una situazione che ti vede perdente usando molta fantasia, una bella camionata di grinta e quella capacità di ironia totale che hanno fatto dei libri di Pinketts una sorta di leggenda metropolitana, urbana ed extraurbana. Un romanzo pirotecnico e al contempo durissimo tra Milano e Saint-Tropez, con tanto di corse di paralitici in carrozzella, cavie umane, folletti malvagi sfidati da Lazzaro, un eroe che rifiuta di sottostare alle leggi dell'età e che, invece di invecchiare, rimbambinisce e ringiovanisce.

 

 

Andrea G. Pinketts - Nonostante Clizia


 

 

 

Andrea G. Pinketts

2003

Nonostante Clizia


Serie Lazzaro Sant'Andrea

# 7

 

Mondadori

Chi muore si rivede. Dopo il suo decesso in Fuggevole Turchese, Lazzaro Santandrea risorge, come il suo più illustre omonimo. E il caos si scatena a Savona, Milano, nella lontana Sicilia e in una vicinissima Cina. A Savona scorrazzano un cadavere vestito da infermiere, un'infermiera in veste di cadavere, un infermiere in abito da suora e i diabolici fratelli Tanferna travestiti da donna. Mentre una Milano non più in festa è infestata da cinesi invisibili e letali, da siculi marmorei e gessati e dalla consueta, inarrestabile corte dei miracoli di Lazzaro, mobilitata per tenere in vita il suo portabandiera. In una sarabanda di moda e modelle, medici e compari, bare e baristi, il Lazzaro risorto deve dimostrare di essere vivo, nonostante Clizia. Pinketts ha strofinato una lampada funebre e ne è uscito il genio. Leggere Nonostante Clizia è come viaggiare su un otto volante in un macabro luna park arricchito di nuove stanze degli orrori. Una storia noir in cui ne succedono di tutti i colori, struggente, comica e grottesca, come sempre dura, ma col cuore di meringa.

 

 

Andrea G. Pinketts - Fuggevole Turchese


 

 

 

Andrea G. Pinketts

2001

Fuggevole Turchese


Serie Lazzaro Sant'Andrea

# 6

 

Mondadori

Chi è quella ragazza che non abbiamo mai visto in volto, che sale su un tram proprio quando stiamo per raggiungerla? Di lei ci resta soltanto la visione di un sedere ben tornito, inguainato in pantaloni turchesi. Che non sia per caso la morte? Una morte estiva (non autunnale), turchese (non nera) che, dopo aver abbandonato Milano, vive tra Alassio e Laigueglia, dove operano i Rimarginati, una confraternita di ex criminali, riabilitati da un ambiguo guru.

 

 

Andrea G. Pinketts - L'assenza dell'assenzio


 

 

 

Andrea G. Pinketts

1999

L'assenza dell'assenzio


Serie Lazzaro Sant'Andrea

# 5

 

Mondadori

Rimbaud smise di scrivere a diciannove anni, quando lasciatosi alle spalle l'assenzio, la droga dei poeti maledetti, si mise a fare l'avventuriero. Lazzaro Santandrea, benché giunto a un'età assai più matura, continua ad assumere assenzio senza smettere di fare l'avventuriero e, nel mezzo del cammin della sua vita, si trova alle prese con inferni che nemmeno l'immaginazione di Dante avrebbe potuto evocare.

 

 

Andrea G. Pinketts - Il conto dell'ultima cena


 

 

 

Andrea G. Pinketts

1998

Il conto dell'ultima cena


Serie Lazzaro Sant'Andrea

# 4

 

Mondadori

In questo nuovo romanzo di Andrea Pinketts ritroviamo Lazzaro Santandrea, alter ego dell’autore, e il suo seguito di personaggi. Il protagonista (trentatreenne folgorato dalla constatazione che tutti i giusti, da Gesù Cristo a John Belushi, sono morti alla sua età) è un profano che lotta contro il sacro pur subendone il fascino. Un giorno gli appare la Madonna, il che lo stupisce molto, perché la Signora di solito si presenta alle pastorelle ignoranti. Da questo incontro nasce una serie di eventi tra il tragico e il grottesco che conducono Lazzaro a rendersi conto che l’Apparizione è tutt’altro che un buon segno. In una fine secolo che ha bisogno di valori, forse persino di apparizioni vere e false, Lazzaro, pur non essendo uno stinco di santo, si trova a fronteggiare baci di Giuda, personalissime vie crucis, miracoli, efferati delitti. In pratica, se è vero che Gesù Cristo morendo ha pagato per tutti noi, Lazzaro si chiede chi, alla fine dell’Ultima Cena abbia dimenticato di pagare il conto. Fra i tanti miracoli veri e falsi raccontati in questa storia, l’unico certo è il talento di Pinketts, che si è imposto all’attenzione con la sua creatività irresistibile, le sue metafore imprevedibili, i giochi di parole sofisticati, i personaggi bizzarri, nani, giganti, orchi e principesse, sempre usate per insistere su quanto sia sottile la linea di confine tra metafora e realtà. Queste pagine che si svolgono in un fuoco d’artificio di idee, di trovate, di virtuosismi, di humour, di ironia, di paradossi, in azioni sempre fuori di qualsiasi logica, da qualsiasi legge di tempo e di spazio, fanno di lui un vero scrittore postmoderno.

 

 

Andrea G. Pinketts - Il vizio dell'agnello


 

 

 

Andrea G. Pinketts

2002

Il vizio dell'agnello


Serie Lazzaro Sant'Andrea

# 2

 

Feltrinelli

Lazzaro Sant'Andrea, sotto lo pseudonimo di Dottor Totem, specialista in tabù, riceve nel suo studio una varia umanità che lo crede cartomante, sessuologo, pranoterapeuta. In realtà lui, picaresco e freudiano quasi trentenne, attende la propria nemesi. Gli si presenta sotto forma di due novantenni di sconvolgente bellezza, i quali gli rivelano che la propria bambina, Branka, dopo aver vinto un premio di bontà, è diventata "una carogna pazzesca": avvelena i piccioni in piazza del Duomo. Lazzaro, attribuendo alla tarda età dei genitori i problemi della piccola, chiede di vederla. Branka gli si presenta tutta Barbie e boccoli ma depositaria di un atroce segreto. Stanca di avvelenare piccioni, punta a una vittima più gustosa: l'uomo. Branka ha il vizio dell'agnello, sordido, nascosto: quello della vittima sacrificale ma... con le zanne. Una Milano allucinata dei tardi anni ottanta è lo scenario in cui si muovono Lazzaro e la sua corte dei miracoli.