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Antonio De Signoribus |
2011 |
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Segreti e storie popolari delle Marche Antichi misteri, leggende e aneddoti, miti perduti e storie fantastiche |
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Antichi segreti e misteri perduti, miti e storie fantastiche, leggende e aneddoti che affondano le radici nel sacro e nel profano. Riti ancestrali, pratiche magiche e strane creature; streghe, demoni ed eventi soprannaturali. Questa raccolta di racconti popolari, ampia e coinvolgente, mostra la ricchezza espressiva di una regione ancora poco conosciuta. Un patrimonio che arriva da lontano: dalle fonti antiche e dagli archivi di chi in passato ha raccolto le leggende locali, dalla tradizione orale e dalla memoria storica del dialetto. Molte di queste storie, infatti, l’autore le ha ereditate dalla viva voce di chi, prima di lui, le ha sentite raccontare da altri: una catena narrativa che ci riporta indietro di due secoli, rendendo questo libro, unico nel suo genere, un punto di riferimento fondamentale della cultura marchigiana. |
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Antonio De Signoribus - Segreti e storie popolari delle Marche
Antonio De Signoribus - Fiabe e leggende delle Marche
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Antonio De Signoribus |
2017 |
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Fiabe e leggende delle Marche Alla scoperta di un mondo misterioso e sommerso dove passato e presente si fondono fino a diventare una cosa sola |
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Nel 1956 Italo Calvino scriveva, nell’introduzione a Fiabe italiane: «Delle Marche ho trovato solo una dozzina di pezzi, ma raccontati in modo così allegro e vivace che sono tentato di passare anche questa tra le regioni privilegiate…». In una nota si legge poi: «Le Marche e soprattutto la zona di Jesi ebbero un ottimo raccoglitore in Antonio Gianandrea…». Proprio da Gianandrea e da Luigi Mannocchi, il folklorista piceno più rappresentativo, autore di imponenti raccolte di cultura e tradizioni popolari, trae ispirazione questo lavoro, come pure dalle fiabe e leggende di Enrico Filippini, Carlo Gargiolli, Giovanni Ginobili, Caterina Beri Pigorini, Nicola Leoni e Lando Siliquini. Ma, come è giusto che sia, molti di questi testi discendono dalla tradizione orale, da fonti la cui origine si perde nel passato, e che ancora oggi sono tramandate attraverso la memoria storica del dialetto. Le otto sezioni del libro (Astuzia e stupidità; Casi comici; Re, figli di re e dintorni; I patti; Casi difficili ed eroici; Gli aiutanti; Casi misteriosi; Tesori nascosti) danno vita a un corpus vivace in grado di testimoniare la profondità e l’esemplarità della narrativa popolare marchigiana. |
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