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James Blish | |||
Guerra al grande nulla | |||
A Case of Conscience, 1953- 1958 | |||
serie | # 1 | ||
Urania Collezione n° 196, 2019 | |||
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"Siamo in presenza di un pianeta e di una popolazione sostenuti dal Supremo Nemico. È un'immensa trappola tesa a tutti noi, a tutti gli uomini della Terra e fuori dalla Terra. La sola cosa che possiamo fare è respingerla, la sola cosa che possiamo dire è: vade retro, Satana." Sono le parole di padre Ruiz-Sanchez, un gesuita ma anche uno scienziato e un esploratore spaziale, giunto sul pianeta Lithia con una promessa di pace, ma che ben presto si accorge di come i suoi abitanti, apparentemente fin troppo docili, perfetti, razionali, siano ciò che di più vicino al Demonio abbia mai visto. Come scrivevano Fruttero e Lucentini: "Stimolante, audace, originale come certe utopie di Sheckley, questo thriller teologico ha rinnovato il tema tradizionale dei nostri rapporti con gli extraterrestri, ed è ormai considerato a buon diritto un testo fondamentale della sf moderna". | |||
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James Blish - Guerra al grande nulla
James Blish - L'apocalisse e dopo
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James Blish | |||
L'apocalisse e dopo | |||
The Day After Judgment, 1970- 1972 | |||
serie | # 4 | ||
Longanesi, 1978 | |||
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Un mercante d'armi, il suo priapico segretario, un mago nero (o negromante), e un domenicano che esercita invece la magia «bianca». Questi i personaggi che all'alba di Pasqua Nera ritrovammo annichiliti dinanzi alla sdegnata affermazione del demonio PUT SATANACHIA, l'Irco del Sabba, attestante la morte di Dio. E questi sono gli stessi pellegrini che fra alterne vicende devono avvicinarsi alla chiave ultima del Mistero, la Cittadella di Dite sorta per magia al centro della Valle della Morte californiana. Fra i simboli inconsueti di questo magistrale romanzo si conclude l'analisi allegorica del Bene e del Male nelle pagine di un grande scrittore prematuramente scomparso. Se la Terra è ormai il regno di Armageddon, la lotta finale fra Dio e Satana, non si può dare per certo alcun risultato... ma si può contare sull'uomo per ottenere un'ennesima prova della sua malvagità e una rinnovata speranza di mutamento. | |||
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James Blish - Pasqua nera
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James Blish |
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Pasqua nera |
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Black Easter - Faust Aleph-null, 1970 |
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serie |
# 3 |
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Nord, 1972 |
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Nella stella a sei punte che stava a nord, il grosso gatto abissino si mise a sedere e ricambiò lo sguardo. Il diavolo-lupo digrignò i denti ed eruttò un nauseabondo getto di fuoco. Il gatto accavallò con indifferenza le zampe anteriori. — Per il Sigillo, fermati! — disse Ware. — Fermati e trasformati, altrimenti dovrò di nuovo precipitarti là donde sei venuto. Te lo comando. La lupa svanì, lasciando nel triangolo un giovane uomo paffuto e dall’aspetto modesto che indossava una correttissima cravatta lunga, e nient’altro..— Scusa, capo — disse con voce melliflua. — Dovevo provare, lo sai. Cosa c’è? Questa è una delle evocazioni che Theron Ware, mago ’’nero", opera per conto di Baines, magnate dell’industria bellica. Ma, la notte di Pasqua, tutto un corteo di Potenze infernali uscirà dalle fauci dell’Inferno, sotto gli occhi di padre Domenico, il mago "bianco”, testimone esterrefatto e costretto a non intervenire. Il risultato sarà lo scoppio della terza guerra mondiale e la distruzione atomica della civiltà. Ma saranno stati i diavoli a scatenarla o, ancora una volta, saranno gli uomini ad avere consegnato la Terra in mano ai diavoli? |
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