|
| ||
| |||
Armando d'Amaro | |||
Il maresciallo Corradi e l'evaso | |||
serie | # 6 | ||
| |||
Fratelli Frilli, 2019 | |||
| |||
L’antivigilia di Natale un medico “guaritore” già radiato dall’Albo entra nel carcere di Marassi – deve scontare una condanna per omicidio colposo – ma la sua permanenza in cella dura pochi giorni: in occasione di una manifestazione sportiva che si svolge dentro e fuori le mura sparisce. Al maresciallo Corradi, che rientra in servizio più sereno dopo le festività passate con Lumini?a, vengono affidate le indagini “esterne”: inizia così una serrata caccia all’uomo, che potrebbe condurlo anche lontano da Genova. Nel frattempo, all’interno della Casa Circondariale, la Polizia Penitenziaria cerca di capire come possa essere avvenuta l’evasione e quali le complicità tra i reclusi, ma i precari equilibri tra i gruppi di diverse provenienze geografico-culturali insieme alla diffusa omertà rendono l’impresa quasi impossibile: l’unica “crepa” che sembra aprirsi viene subito richiusa tramite un efferato omicidio. In una città fredda e raccolta in se stessa, nonostante le luminarie natalizie ancora annichilita dal crollo del ponte Morandi, l’investigatore dei Carabinieri, insieme al vicecomandante di Marassi, alla fine riuscirà a risolvere – dopo molti fallimenti l’enigma, con un colpo di scena veramente inaspettato. In questo sesto capitolo – sempre fedele per atmosfera al noir italiano – che vede protagonista il maresciallo a cui ci siamo affezionati nonostante il suo carattere (o forse proprio per questo), viene anche sviscerato il vivere in un carcere sovraffollato, tra le innumerevoli problematiche che gravano sulle “guardie” e la narrazione delle esperienze di persone private della libertà personale, spesso ma non sempre perse: Gianni il parrucchiere, Carlo l’editore, Amadou il “negro” e Mario il salumiere – rinchiusi nella stessa cella – ci regalano lo stringersi di una amicizia destinata a durare. | |||
| |||
Armando d'Amaro - Il maresciallo Corradi e l'evaso
Armando d'Amaro - La mesata. Corradi torna a Calice
|
| ||
| |||
Armando d'Amaro | |||
La mesata. Corradi torna a Calice | |||
serie | # 5 | ||
| |||
Fratelli Frilli, 2016 | |||
| |||
Il maresciallo Corradi – perso in cupi pensieri sulla disarmonia delle vicende umane – scruta il mar Ligure piallato dalla tramontana quando il suo comandante lo convoca per affidargli un incarico: dovrà tornare come agente distaccato dell’antimafia a Calice Ligure, paese della riviera di Ponente incastonato tra costa e monti ove, anni prima, era stato ferito gravemente. L’uccisione di un giovane napoletano, ritrovato incaprettato sul fondo di una piscina naturale, gli conferma nell’immediato l’ipotesi d’omicidio di camorra, deduzione che lo costringerà – insieme al collega Vulpi del comando di Finale – a sciogliere una trama di relazioni sommerse create da uomini e donne che, lontani dai luoghi di nascita, hanno radicato in questo territorio i loro loschi affari. L’investigatore dei carabinieri, in questo quinto noir che lo vede protagonista, continua a essere perseguitato dai ricordi di quando, giovanissimo, aveva militato nella Legione Straniera e dai rimorsi sui perché e le conseguenze di quella scelta, ma riuscirà a far pace con se stesso grazie all’incontro con una donna… Fedele all’atmosfera noir del miglior “giallo mediterraneo”, questo romanzo, amara e realistica miscela di adrenalina e malinconia in giuste dosi, pur rispettando il lettore lo arpiona – colpendone cervello, cuore e fegato – per trascinarlo attraverso tragiche tensioni verso il finale, dove non mancherà il colpo di scena che scioglierà (forse) il pasticciaccio. | |||
| |||
Armando d'Amaro - Il testamento della signora Gaetani. Corradi e le ombre della Legione
|
| ||
| |||
Armando d'Amaro | |||
Il testamento della signora Gaetani. Corradi e le ombre della Legione | |||
serie | # 4 | ||
| |||
Fratelli Frilli, 2014 | |||
| |||
In questo quarto noir che lo vede protagonista il maresciallo Corradi deve fare i conti con la morte violenta di una vecchia signora, ma non solo: la solitudine e l’omicidio di una collega fanno riaffiorare incubi che credeva aver seppellito col suo passato. Il cinquantenne investigatore dei Carabinieri va alla ricerca della verità scavando nei segreti di eredi e legatari di un testamento, senza tralasciare di inseguirne un’altra, nascosta in documenti sbiaditi dal tempo ma contenenti, forse, realtà sconvolgenti sulla defunta: chi li ha rubati? Altri cadaveri intralceranno le sue indagini, complesse come le personalità dei sospettati, ma grazie forse più alla sua sensibilità di uomo che alla sua capacità professionale risolverà il caso, muovendosi in zone d’ombra – tra passato e presente – ricche di colpi di scena e velature di nostalgia. La solida trama e l’atmosfera realisticamente noir di questo romanzo, nella tradizione del miglior “giallo mediterraneo” riflette – citando le parole di Stendhal – più “il fango delle pozzanghere” che “l’azzurro del cielo”. | |||
| |||
Armando d'Amaro - La farfalla dalle ali rosse
|
| ||
| |||
Armando d'Amaro | |||
La farfalla dalle ali rosse | |||
serie | # 3 | ||
| |||
Fratelli Frilli, 2013 | |||
| |||
Appena dimesso dall'ospedale un ancora debilitato maresciallo Corradi deve coordinare una serrata indagine su un efferato, duplice delitto scaturito da una mente corrosa da rancori mai sopiti... fino al tragico finale. | |||
| |||
Armando d'Amaro - La controbanda. Corradi indaga a Calice
|
| ||
| |||
Armando d'Amaro | |||
La controbanda. Corradi indaga a Calice | |||
serie | # 2 | ||
| |||
Fratelli Frilli, 2013 | |||
| |||
Il maresciallo Corradi potrebbe godersi qualche giorno di meritato riposo a Calice Ligure, paese della riviera di Ponente sospeso tra mare e monti… Potrebbe, ma s’imbatte in un mistero emerso dal passato che lo costringerà, per fermare un assassino senza scrupoli, ad indagare in un clima di crescente tensione su uno degli ultimi, drammatici sprazzi del fascismo ormai al crepuscolo, fino alla terribile resa dei conti. | |||
| |||
Armando d'Amaro - Delitto ai parchi
|
|
|
||
|
|
|||
|
Armando d'Amaro |
|||
|
Delitto ai parchi |
|||
|
|
|||
|
serie |
# 1 |
||
|
|
|||
|
|
|||
|
Fratelli Frilli, 2013 |
|||
|
|
|||
|
Il maresciallo Corradi – più irritabile del solito per la personale battaglia contro il vizio del fumo combattuta masticando radici di liquirizia – cerca di fermare la scia di sangue nel levante di Genova, in un noir dalla struttura insolita, nel quale l’autore sfida il lettore a decifrare gli innumerevoli indizi che ha disseminato nel testo, dove non mancano i colpi di scena ed un finale inaspettato e sorprendente. |
|||
|
|
|||
Armando d'Amaro - Comissario Boccadoro: Genova, i crimini negati
|
| ||
| |||
Armando d'Amaro | |||
Comissario Boccadoro: Genova, i crimini negati | |||
serie | # 4 | ||
| |||
Fratelli Frilli, 2021 | |||
| |||
Febbraio 1941: il corpo di una prostituta viene rinvenuto, travolto da un treno, in una galleria che sbocca alla stazione Brignole. Un capomanipolo della Milizia Ferroviaria, nonostante il fatto venga archiviato come incidente, sospetta si sia trattato invece di omicidio ed esprime i suoi dubbi a Boccadoro che, vincendo la ritrosia del Questore e l’ostracismo del Centurione responsabile dello scalo, inizia a indagare. Domenica 9 le vittime saranno moltissime: una strangolata nel gabinetto di un convoglio ferroviario, centoquarantaquattro provocate dal pesante bombardamento navale inglese. Dopo aver assistito in un clima surreale - trascinato dal brigadiere Beccacini - a Genova-Juventus, il Commissario inizia una serrata caccia all’uomo e, setacciando le realtà delle “case chiuse”, si imbatte in un pervertito che appare come colpevole ideale. Ma è lui che aggredisce le donne che viaggiano sole? Mentre Boccadoro conduce caparbiamente la difficile inchiesta – fiocamente illuminata e vagamente inquietante, come uno scompartimento di notte – la sua famiglia, sfollata a Calice Ligure, conduce una vita relativamente tranquilla, sebbene i riverberi della guerra si riflettano anche sul paese nell’entroterra del Ponente: ormai l’Italia intera, sottoposta a coprifuoco e tesseramento, vive all’ombra di paura, sfiducia e violenza. Questo quarto romanzo ambientato ai tempi del fascismo – dopo Nero Dominante, Boccadoro e il cappotto rosso e Boccadoro e la calda estate – è un noir insieme torbido e avvincente dove il meccanismo del giallo si intreccia con le atmosfere di un periodo storico che ancora incombe sulla nostra nazione; a stemperare morte e degrado morale provvedono moglie, figlie suoceri di Boccadoro, ma non solo: il commissario incontrerà su un treno una delle più ammirate attrici italiane che... | |||
| |||
Armando d'Amaro - Boccadoro e la calda estate
|
| ||
| |||
Armando d'Amaro | |||
Boccadoro e la calda estate | |||
serie | # 3 | ||
| |||
Fratelli Frilli, 2020 | |||
| |||
Genova, 9 giugno 1940: la città è attanagliata da un caldo soffocante e dal timore per l’entrata dell’Italia nel conflitto che già lacera i Paesi vicini. Il commissario Boccadoro viene incaricato di indagare sullo strano caso di una falsa banconota da cinquecento lire, lasciata in una cassetta delle elemosine nella chiesa di Santa Maria delle Vigne e spacciata da don Giorgio, sacerdote “orfano” della sua Valle d’Aosta. Le indagini portano presto a individuare chi ha realizzato il cliché – un noto falsario morto però anni prima – ma il caso si complica quando una coppia rimane vittima di un feroce agguato davanti al ristorante San Pietro, alla Foce: chi è la donna rimasta gravemente ferita? Quale piano si sta ordendo nell’ombra e quale ruolo vi giocano i biglietti falsi che continuano a saltare fuori? Mentre Mussolini dichiara guerra e i primi bombardamenti colpiscono Genova e Savona, Boccadoro combatte su due fronti: convincere sua moglie a “sfollare” con i figli a Calice Ligure e rincorrere un’ombra che sembra essere tornata dal passato. Sul finale incombe la sagoma possente del transatlantico Conte Rosso, che giunge in Porto per imbarcare… Anche in questo terzo avvincente romanzo (dopo Nero Dominante e Boccadoro e il cappottorosso) della serie ambientata ai tempi del fascismo, l’autore ha ricostruito in maniera storicamente convincente sia una Genova in parte scomparsa, sia personaggi noti che interagiscono con quelli di invenzione, sia speranze, paure e ideologie allora imperanti. In queste pagine il dolore e la morte sono certo presenti, ma stemperati dai dolci momenti privati che l’umanissimo commissario cerca di donare a sua moglie Elena e ai figli Giulia, Irma e Umberto, a tratti veri dominatori della scena. | |||
| |||
Armando d'Amaro - Boccadoro e il cappotto rosso
|
| ||
| |||
Armando d'Amaro | |||
Boccadoro e il cappotto rosso | |||
serie | # 2 | ||
| |||
Fratelli Frilli, 2018 | |||
| |||
Genova, novembre 1939: un violento scirocco spinge i marosi a infrangersi con rabbia sulla foce del Bisagno, mentre minacciosi nuvoloni carichi di pioggia opprimono sia il sole, basso e morente, che l’umore di Francesco Boccadoro. I regi decreti ‘razziali’, che da più di un anno si stanno susseguendo, continuano a produrre i loro squallidi frutti, anche se in città alcuni volenterosi si attivano per limitarne le conseguenze. Mentre cerca di passare qualche momento sereno in famiglia, il commissario viene avvisato del ritrovamento di un cadavere rimasto appeso sotto il ponte di Sant’Agata, che scavalca il torrente - ruggente e gonfio di fango - poi costretto sotto la copertura da poco terminata. Ma le indagini per determinare chi abbia accoltellato la donna sono ostacolate dallo stesso Questore che, volendo tutelare il buon nome di un medico amico di tanti gerarchi, pretenderebbe che si punti il dito sul colpevole ideale, un giovane ‘sovversivo’. Boccadoro riesce a superare l’ostacolo ricorrendo ad una vecchia conoscenza e prosegue caparbiamente nel suo lavoro, mentre il Bisagno esonda provocando notevoli danni specie al Borgo degli Incrociati, dove un testimone… Appassionante seguito di Nero Dominante, anche in questo romanzo – frutto di inventiva letteraria ma supportato da ricerche storiche - l’autore fa interagire personaggi reali e di invenzione su uno sfondo dettagliatamente ricostruito per situazioni, ideologie e, soprattutto, umanità…La moglie e i figli del commissario ci regalano infatti pagine ricche di godibilissimi momenti privati a bilanciare morte e degrado in un paese che sta scivolando nel baratro. | |||
| |||
Armando d'Amaro - Nero dominante. Genova, 1938
|
|
|
||
|
|
|||
|
Armando d'Amaro |
|||
|
Nero dominante. Genova, 1938 |
|||
|
|
|||
|
serie |
# 1 |
||
|
|
|||
|
|
|||
|
Fratelli Frilli, 2017 |
|||
|
|
|||
|
Genova, 14 maggio 1938: Mussolini sbarca dalla corazzata Cavour, insieme ai più fedeli gerarchi, per una visita ufficiale di quattro giorni. L’accoglienza platealmente entusiasta dimostrerebbe che il fascismo è al culmine della sua popolarità, ma qualcuno trama nell’ombra. Il commissario Boccadoro ha ricevuto una “soffiata” da un condannato per omicidio e, mentre il Duce, via via, parla in piazza della Vittoria, visita opere pubbliche, stabilimenti industriali e Riviera di Levante, Boccadoro deve condurre una caccia serrata agli organizzatori del complotto, mentre la minaccia assume sempre più spessore, fino a diventare tangibile. L’autore riesce a trasmetterci – mescolando personaggi reali e di invenzione che agiscono in una Dominante perfettamente “ricostruita” – mentalità, atmosfere e costumi di una società dove l’ideologia del regime impera. Un romanzo insieme credibile e godibile su potere, uomini, donne e bambini in un mondo alla vigilia del disastro. |
|||
|
|
|||