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Shortlist |
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2019 |
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Chigozie Obioma |
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Un'orchestra di piccole voci |
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An Orchestra of Minorities |
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Bompiani, 2021 |
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Nigeria, anni 2000. Nonso salva una giovane donna che sta per gettarsi da un ponte, e lo fa lanciando in acqua due dei suoi preziosissimi polli per dimostrarle il rischio che corre. Ndali non si getta, anzi, finisce per innamorarsi del suo improbabile salvatore. Ma lei è di famiglia ricca, e lui è un modesto allevatore, ignorante, per di più. Per poter ambire alla sua mano vende tutto quello che ha allo scopo di pagarsi gli studi a Cipro, affidando il denaro a un conoscente che si premura di fare da intermediario. Inutile dire che si tratta di una truffa: una volta a Cipro il buon Nonso trova "l'Africa in Europa", vede svaporare la speranza di studiare, viene scambiato per Ronaldinho e si infila in una sequenza di altri guai che lo condurranno verso la violenza. La vicenda è narrata dal chi, lo spirito guardiano di Nonso, in conversazione con la coorte di divinità alte e basse che affollano l'Olimpo Igbo: vecchia saggezza, proverbi, ventate del buonsenso che Nonso evidentemente non possiede s'intrecciano in un racconto corale tragicomico, in cui la passione dichiarata di Obioma per l'epica occidentale s'intreccia con gli amatissimi miti delle sue radici. |
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Chigozie Obioma - Un'orchestra di piccole voci
Chigozie Obioma - I pescatori
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Shortlist |
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2015 |
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Chigozie Obioma |
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I pescatori |
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The Fishermen |
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Bompiani, 2016 |
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Nigeria, 1996. Quattro fratelli maschi, in scala, dai quindici ai nove anni. Un padre severo trasferito in una città lontana dalla banca per cui lavora. Una madre presa dai due bambini più piccoli e dal suo banco al mercato. Per Ikenna, Boja, Obe e Ben tutto questo vuol dire libertà. La libertà di andare al fiume, pericoloso e proibito, a farsi pescatori di pesci e di occasioni; la libertà di sfidarsi, litigare, misurare i propri limiti. È proprio al fiume che incontrano il pazzo Abulu, un mendicante noto per i suoi vaneggiamenti ridicoli quanto terribili. Ed è su Ikenna, il maggiore, che si abbatte la profezia di Abulu, annunciando un destino spaventoso per tutta la famiglia. I fratelli impareranno presto che quando il male invade la vita è come un fiume grande che ti porta via. Opporsi è inutile; si può solo cercare di raccontare la propria storia con onestà, come fa Ben dando voce anche a chi non c’è più. Il fato, l’infanzia che se ne va, la famiglia: sono i temi dell’esordio di Chigozie Obioma, un romanzo di formazione sospeso tra il mito e l’epica, ma anche concreto e sporco come un gioco nel fango, una storia su ciò che si perde e ciò che del passato resta per sempre con noi. |
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