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David Lodge |
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Scambi |
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Changing Places, 1975 |
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serie |
# 1 |
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Bompiani, 1988 |
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Due paesi "divisi da una lingua in comune". Due città lontane. Due professori. Due mondi universitari diversi. Due progetti di vita. E due mogli, quattro figli. Due case. Una simmetria perfetta o quasi. In seguito a un gemellaggio d’atenei i due professori universitari, uno americano, l'altro inglese, si scambiano posto di lavoro. Di qui il rovesciarsi dalla simmetria, lo scambio dei ruoli, delle mentalità e, in un crescendo esilarante, persino delle rispettive mogli. I piccoli e grandi difetti del mondo universitario, la pedanteria, la meschinità e la presunzione dei professori diventano irresistibili spunti umoristici sotto la penna satirica di Lodge; riconosciuto maestro di ironia sottile e pungente. |
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David Lodge - Scambi
David Lodge - Ottimo lavoro, professore!
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Finalista |
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1988 |
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David Lodge |
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Ottimo lavoro, professore! |
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Nice Work |
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Bompiani, 2001 |
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Il libro descrive l'incontro tra Robyn Penrose, docente universitaria femminista specializzata nel romanzo industriale e nella scrittura delle donne, e Vic Wilcox, direttore di una società di ingegneria. La posizione accademica Robyn è precaria a causa dei tagli di bilancio, mentre Vic ha a che fare con politiche industriali nella sua azienda. Il rapporto che si sviluppa nell'improbabile coppia rivela i punti deboli dei due personaggi. |
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David Lodge - Il professore va al congresso
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Finalista |
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1984 |
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David Lodge |
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Il professore va al congresso |
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Small World: An Academic Romance |
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Bompiani, 2002 |
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Elegante e spregiudicata satira del mondo universitario internazionale scritta con l'arguzia di Woody Allen e il realismo di un frenetico intreccio romanzesco. Persse McGarrigle, professore per sbaglio, dà la caccia alla sua donna ideale, Angelica Pabst, studiosa sui generis dell'epica cavalleresca. Sullo sfondo una sarabanda di personaggi minori, piccoli grandi elementi di un'umanità intellettuale che Lodge tratteggia con lo stile accelerato delle comiche, non trascurando colpi di scena, agnizioni finali e scambi di persona. Il ''campus globale'' emerge allora come un feticcio altamente probabile e i giochi della cultura si trasformano in puri divertimenti di un immane videogame. |
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