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Donald E. Westlake |
2010 |
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Get Real! |
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Get Real!, 2009 |
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Serie Dortmunder |
# 16 |
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Alacrán |
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John Dortmunder e la sua banda di professionali e sfigatissimi ladri vengono ingaggiati da una casa di produzione per partecipare a un reality incentrato sulle loro attività criminali. Riusciranno i nostri eroi a portare a termine l'impresa senza farsi arrestare, nonostante quello che fanno sia continuamente spiato dalle telecamere e non solo? In un crescendo di inganni e colpi di scena si scoprirà che i veri criminali non sono sempre quelli inseguiti dalla polizia. |
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Donald E. Westlake - Get Real!
Donald E. Westlake & Anne Perry - La fabbrica dei soldi - Ostaggi
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Donald E. Westlake & Anne Perry |
2006 |
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La fabbrica dei soldi - Ostaggi |
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Westalek - Walking Around Money, 2005 |
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Serie Dortmunder |
# 13 |
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Sonzogno |
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La fabbrica dei soldi È pieno agosto e a New York sono rimasti solo i turisti e i ladri. In un parco pubblico, davanti a una cascatella che col suo scroscio copre le voci, Querk, ex scassinatore ed ex galeotto, ha dato appuntamento a due professionisti del furto, Dortmunder e Kelp. Aveva giurato che rigato dritto – dice Querk, labbra sottili e mento aguzzo –, ma alla tipografia dove lavoro adesso come magazziniere si può fare un colpo formidabile di cui non si accorgerà mai nessuno. Lo stabilimento ha l’appalto per le banconote di Guerrera, un piccolo Stato sudamericano che non ha la zecca. Approfittando della chiusura estiva, si possono avviare le macchine e stampare soldi veri. Anche gli altri dettagli del piano sono previsti: carta e inchiostro non risulterebbero mai pervenuti a magazzino e le banconote verrebbero riscosse da un faccendiere di Guerrera. Sembra un colpo perfetto. Persino troppo… Westlake, autore originalissimo di mystery, ci offre qui un giallo pieno di ironia e colpi di scena nella serie mitica con Dortmunder e Kelp (interpretati da Robert Redford e Gorge Segal ne La pietra che scotta). Ostaggi Irlanda del Nord, Bridget O’Malley prepara rapidamente le valigie. Di quella vacanza, sia lei sia, soprattutto, suo marito Condor, prete protestante e leader politico, hanno davvero bisogno. Lunghi mesi senza una pausa tra riunioni e decisioni da prendere, sotto continue minacce a causa delle posizioni estremiste di Condor, li hanno logorati. Ma là, nel cottage sulla spiaggia, saranno soli con il figlio Liam. Unica presenza estranea: le due guardie del corpo che però li controlleranno a distanza, accampate in giardino. La sera dell’arrivo Bridget inizia già a sentire la tensione allentarsi. Poche ore dopo, però, in piena notte Condor sia accorge, allarmato, che le due guardie non sono nella tenda. E alle prime luci dell’alba tre uomini armati si presentano al cottage… Da una maestra del giallo storico e d’ambiente, un agghiacciante thriller in camera chiusa ispirato ai conflitti politici e religiosi dell’Irlanda. |
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Donald E. Westlake - Peggio di così…
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Donald E. Westlake |
1998 |
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Peggio di così… |
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What's the Worse that Could Happen?, 1996 |
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Serie Dortmunder |
# 9 |
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Marco Tropea |
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Max Fairbanks dalla vita ha avuto tanto: soldi, innanzitutto, e poi anche potere e donne. Se in Europa, nei tempi duri, tutto quello che riusciva a gestire era un traffico di birra annacquata attraverso i pub del suocero, negli Usa di oggi, Max è il magnate di una multinazionale che intreccia affari con gli angoli più sperduti del mondo. Un uomo così, che affronta con il sorriso sulle labbra la bancarotta di una delle sue innumerevoli filiali, non esita neppure un istante a colpire, punire e umiliare il malcapitato topo d’appartamento che scopre con le mani nel sacco una sera, in una delle sue molte magioni. Ma anche i ricchi sbagliano. Quel ladruncolo, che Max si è preso la briga di sbeffeggiare rubandogli per ripicca un anello, altri non era se non l’orgogliosissimo John Dortmunder. E quell’anellino di nessun valore che Max ha osato sottrargli, era nientemeno che un portafortuna ereditato da May, l’amata compagna di Dortmunder, che l’aveva donato al marito perché, con tutto il rispetto, di un po’ di buona sorte aveva proprio bisogno. A Dortmunder la parte del ladro derubato va molto stretta, cosi raccoglie tutto il suo coraggio e decide di raccontare l’incidente alla sgangherata gang dei suoi compagni di avventura. Gli amici, appena riescono a vincere la ridarella provocata dalla figuraccia del socio, capiscono a pieno la drammaticità della situazione e si dichiarano pronti a tutto, anche a invadere Las Vegas, pur di vendicarlo. E per il multimiliardario senza scrupoli si preparano tempi veramente duri. |
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Donald E. Westlake - Meglio non chiedere
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Donald E. Westlake |
1997 |
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Meglio non chiedere |
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Don't Ask, 1993 |
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Serie Dortmunder |
# 8 |
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Marco Tropea |
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John Dortmunder, artista del crimine e ladro di onorevole carriera, ne ha viste tante e tante ne ha fatte. Ma questa volta l’incarico che ha accettato è davvero straordinario: si tratta nientemeno che di recuperare un femore. Non uno qualunque, si capisce, ma quello che ottocento anni fa sosteneva la nobile figura di una giovinetta cui toccò l’orribile sorte di essere uccisa e mangiata dai suoi familiari, e il raro privilegio di essere poi beatificata. E adesso due minuscoli paesi dell’Europa Orientale, la Tsergovia e il Votskojek, si disputano quel che resta delle sacre spoglie mortali di santa Ferghana. Il problema è che all’ONU c’è solo un posto libero e a decidere quale tra le due nazioni l’occuperà è un potente prelato cattolico. Inutile dire che il paese capace di assicurarsi la santa reliquia si troverebbe in posizione decisamente avvantaggiata. Sulle prime Dortmunder è un po’ scettico di fronte alle proposte dell’ambasciatore tsergovino, ma poi non riesce a resistere: un piccolo ritocco alla paga, ed eccolo chiamare a raccolta la sua banda di sbandati per gettarsi in questa nuova impresa che lo trascinerà nel bel mezzo di un incidente internazionale di dimensioni epiche. |
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Donald E. Westlake - E bravo Dortmunder
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Donald E. Westlake |
1986 |
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E bravo Dortmunder |
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Good behavior, 1985 |
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Serie Dortmunder |
# 6 |
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Il Giallo Mondadori n° 1958 |
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Zampetta sui tetti, in bilico sulla città addormentata, spaurito e ormai di mezza età, inseguito dalla torcia elettrica di un poliziotto giovane e veloce (che ingiustizia!), si cala giù da un muretto che dà su una lontana strada in basso e su un’autopattuglia della polizia, scivola e piomba in uno sgabuzzino, e di là in mezzo a uno stormo di suore riunite nella cappella di St. Filumena. E’ John Dortmunder, carico di arnesi da scasso e d’acciacchi, ma dal cuore d’oro. Si fa strappare la promessa di salvare da un’alta torre grigia di New York la giovane Suor Mary Grace, sequestrata dal suo stesso padre per essere sottratta alla vocazione. Con l’aiuto di Andy Kelp e con l’incoraggiamento di May, Dortmunder va avanti pensieroso, improvvisando la vita. Con una “cordata” di poveracci, si scontra con il padrone di una multinazionale, con n branco di mercenari assatanati, con un sistema di sicurezza unico al mondo e con i misteri dell’elettronica. Ma lui continua ad andare, su per le scale, giù per le scale, dentro un ufficio, fuori da un ufficio, sotto il tiro di un fucile d’assalto, appena fuori dal tiro di un fucile d’assalto, irresistibilmente, caoticamente, comicissimamente. Un Dortmunder al suo meglio, in una storia perfetta. |
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Donald E. Westlake - Dortmunder scherza col fuoco
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Donald E. Westlake |
1984 |
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Dortmunder scherza col fuoco |
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Why me?, 1983 |
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Serie Dortmunder |
# 5 |
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Il Giallo Mondadori n° 1851 |
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John Dortmunder, sovrano ideatore di piani criminali, generalmente baciato da una sfortuna intollerabile, questa volta fa un colpetto da solo. Una cosetta facile, in una piccola gioielleria periferica, tanto per tenersi allenato e tirare a casa qualche quattrino. Ma nella gioielleria viene custodito, per ragioni imprevedibili, il Fuoco Bizantino, un rubino grande quanto due noci, dal valore inestimabile, pericoloso quanto una guerra. E infatti è una specie di guerra, quella che si scatenerà per le strade di New York, con tutti che danno la caccia a lui, al ladro triste, che da solo dovrà schivare i colpi della polizia, dell’FBI, di terroristi vari, di turchi, armeni, greci, russi, e anche del mondo della malavita, disturbato dal più grande blitz poliziesco mai organizzato. E Dortmunder corre, corre come un coniglio, su per treni della metropolitana, giù per scale, su per ascensori, giù per gallerie sotterranee. Con quel Fuoco Bizantino che gli brucia nelle tasche. Finché un’idea formidabile gli esplode nella testa. Quale miglior ragione, per il Numero Speciale Oro, del grande ritorno di Donald E. Westlake e dei suoi «ineffabili» personaggi? |
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Donald E. Westlake - Nessuno è perfetto
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Donald E. Westlake |
1979 |
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Nessuno è perfetto |
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Nobody's perfect, 1977 |
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Serie Dortmunder |
# 4 |
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Il Giallo Mondadori n° 1595 |
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In questa quarta puntata della saga degli “Ineffabili cinque” la banda di Dortmunder è alle prese con il furto di un quadro dal titolo emblematico: “La Follia conduce l’uomo alla rovina”. Un ricco professionista newyorkese commissiona alla banda il furto di un quadro di sua proprietà per poter gabbare la compagnia d’assicurazione: ma presto, in quel mondo di ricchi eccentrici e isterici, di ossessionati collezionisti d’arte e di squattrinati truffaldini, tutti fanno il loro gioco e i propri interessi. Risultato: come sempre guai a non finire, con Dortmunder, Kelp, Murch e soci che ne combinano di tutti i colori. |
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Donald E. Westlake - Come ti rapisco il pupo
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Donald E. Westlake |
1975 |
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Come ti rapisco il pupo |
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Jimmy the kid, 1974 |
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Serie Dortmunder |
# 3 |
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Il Giallo Mondadori n° 1373 |
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Quando la stessa gang, che non è riuscita a rubare lo smeraldo Balobomo ed è tornata a casa con le tasche vuote dopo aver tentato di «sbancare il lunario», decide di risolvere il problema della sopravvivenza, sferrando un terzo colpo al mondo capitalista, sapete già che non lo risolverà neanche stavolta. Sono di nuovo loro, con le facce familiarmente feroci, braccati come sempre. Dortmunder, la cui disperazione è attenuata dalla cocciutaggine. Kelp, il cui eterno ottimismo è eternamente fuori di posto. May, una presenza confortevole in una situazione di emergenza sempre presente. Murch che è in grado di guidare solo auto rubate. E sua madre, con una lingua che non ha mai perso la sua acidità. Ma, stavolta, i «banditi» non lavorano da soli. Hanno dalla loro una guida eccezionale sotto la forma di un romanzo: una storia violenta e incredibile sull’incredibile e violento rapimento di un ragazzo. Non devono far altro che seguire lo schema per riuscire nel loro intento. Ma non hanno fatto i conti con un ragazzo come Jimmy Harrington, un dodicenne ancora più acuto del suo psichiatra. Mentre la gang vaga per tutto il New Jersey alla ricerca di una fattoria abbandonata, citando messaggi per il riscatto presi pari pari dal romanzo, Jimmy intraprende un suo proprio lavoro. Ciò che accade ricorda un racconto del famoso O. Henry. Solo che è meglio di O. Henry. È puro Westlake. |
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