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National Book Award Fiction Finalista |
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1989 |
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E. L. Doctorow |
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Billy Bathgate |
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Billy Bathgate |
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Leonardo, 1989 |
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Billy Behan ha quindici anni ed è un ragazzino davvero in gamba. Sa di esserlo, ma è felice che Dutch Schultz, il temibile gangster di origini ebraiche di cui è diventato un fedele seguace, sia dello stesso parere. Per un orfano di padre con una madre schizofrenica che viene dai vicoli dell'East Bronx, l'unico modo di evitare un destino di pietosa povertà è seguire le orme di uomini come Dutch ed i suoi scagnozzi, gente che ha saputo conquistarsi il potere ed il rispetto con i mezzi che la vita gli ha offerto. Con la sua intraprendenza ed una robusta dose di faccia tosta Billy è riuscito ad ottenere un posto nella loro organizzazione, tutto quello che deve fare è eseguire gli ordini e osservare sempre ogni cosa con attenzione. Naturalmente questo vuol dire finire coinvolti in affari per niente puliti, il che può comportare talvolta di lasciarsi alle spalle un cadavere, ma il pericolo per un ragazzo che non ha nulla da perdere è sempre uno stimolo eccitante. Anche se comprende l'avere a che fare con un capo dal carattere piuttosto imprevedibile, soprattutto da quando la giustizia federale si è messa sulla sua strada rendendogli gli affari più difficili, favorendo così la concorrenza. Ma per chi ha amicizie e denaro a sufficienza questi sono impedimenti passeggeri, comportando nel peggiore dei casi un procedimento giudiziario per reati fiscali, che comunque impone per qualche tempo di mantenere un basso profilo. |
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E. L. Doctorow - Billy Bathgate
E. L. Doctorow - Il lago delle strolaghe
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National Book Award Fiction Finalista Edizione tascabile |
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1982 |
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E. L. Doctorow |
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Il lago delle strolaghe |
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Loon Lake |
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Mondadori, 1982 |
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Il romanzo è ambientato a Loon Lake negli Adirondacks durante la Depressione. Il romanzo è una delle opere più sperimentali di Doctorow, incorporando una grande varietà di tecniche diverse, molte delle quali sono utilizzate per impedire al lettore una facile comprensione della narrazione: narrazioni tradizionali, flusso di coscienza, poesia, cronologia confusa. Loon Lake del titolo è anche il nome di un rifugio per l'industriale milionario F.W. Bennett dove il vagabondo Joe trova temporaneamente casa, dopo essere stato attaccato dai cani selvatici che circondano la tenuta. |
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E. L. Doctorow - La fiera mondiale
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National Book Award Fiction Vincitore |
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1986 |
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E. L. Doctorow |
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La fiera mondiale |
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World's Fair |
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Club degli Editori, 1987 |
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Acclamato dalla critica da costa a costa e da lettori di tutte le età, questo risonante romanzo è una delle più grandi opere di narrativa di E.L. Doctorow. È il 1939, e anche se i rumori del progresso si fanno sentire in tutto il mondo, New York City si aggrappa ai resti del passato, con carri trainati da cavalli, venditori ambulanti e uomini della ghironda che ancora lavorano duramente nelle sue strade. Per il bambino di nove anni Edgar Altschuler, la vita è un gioco da ragazzi e serial radiofonici, passata idolatrando Joe DiMaggio e sopportando i conflitti tra la madre realista e il padre sognatore. Ma c'è la prossima Fiera della Parola una visione straordinaria dell'automazione, dell'inventiva e della prosperità americane, e Edgar Altschuler non vede l'ora di andare. Opera meravigliosa di un maestro narratore, La fiera mondiale è un libro su un ragazzo che deve rinunciare alla sua innocenza per diventare maggiorenne e una generazione che deve sopravvivere a grandi difficoltà per raggiungere il suo futuro. |
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E. L. Doctorow - Billy Bathgate
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Finalista |
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1990 |
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E. L. Doctorow |
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Billy Bathgate |
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Billy Bathgate, 1989 |
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Leonardo, 1989 |
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Io sapevo affrontare gli eventi imprevisti, essendo stato praticamente battezzato da una tempesta, ma se devo dire la verità questo era qualcosa di più di quanto fossi pronto ad accettare. Mi accorsi di non essere un testimone tranquillamente intento a contemplare il viaggio che stava per compiere l'uomo seduto davanti a me con i piedi fusi nel cemento. |
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E. L. Doctorow - La marcia
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Finalista |
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2006 |
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E. L. Doctorow |
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La marcia |
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The March, 2006 |
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Mondadori, 2010 |
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Il 23 dicembre del 1864 il generale William "Tecumseh" Sherman scriveva ad Abraham Lincoln una lettera in cui definiva la città di Savannah, in Georgia, il suo "regalo di Natale". Mai Natale era stato più sanguinoso. La caduta di Savannah infatti era il frutto estremo della campagna nota con il nome di "marcia al mare" iniziata da Atlanta, messa a ferro e fuoco nel novembre dello stesso anno. La marcia è il racconto di quelle sessanta miglia di violenza e di quei sessantamila veterani dell'Unione agli ordini di un uomo in cui il confine tra tenacia e spietatezza fu spesso annullato dalla cruda realtà del conflitto civile. In un poderoso e inarrestabile incedere di uomini e mezzi, limpida e stupefacente metafora del cammino dell'umanità stessa in tutta la sua crudeltà e la sua gloria, non è però solo la figura del Generale Sherman a stagliarsi nella sua controversa grandezza, bensì una complessa galleria di caratteri che nascono ora dal dramma, ora, con stridente maestria, dalla commedia: Pearl, figlia di una schiava e di un possidente, Wrede Sartorius, medico militare, i soldati semplici Arly e Will, sono solo alcune delle migliaia di esistenze coinvolte in una delle pagine più oscure e controverse della storia degli Stati Uniti. Schiavisti e schiavi, uomini e donne, ricchi e poveri, corrono così insieme lungo le pagine di uno dei più grandi scrittori nordamericani viventi, in una fuga che li porterà in braccio alla morte o alla redenzione, travolti dalla furia di una guerra civile che nel cercare disperatamente la sua epica, trova solo sangue e distruzione. |
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