Visualizzazione post con etichetta Earthsea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Earthsea. Mostra tutti i post

Ursula K. Le Guin - The Daughter of Odren


 

 

 

Ursula K. Le Guin

2014

The Daughter of Odren


Serie Earthsea

# racconto

Non tradotto

Per quattordici anni, Weed, come viene chiamata, la figlia di Lord Garnet, ha portato offerte alla pietra eretta. Sola in una valle poco profonda, implora la pietra di non dimenticarla. Per ricordare chi è e la vita che ha condotto. Aspettare il giorno in cui sarà vendicata. Ora il giorno è finalmente arrivato. Dopo quattordici lunghi anni di attesa, avrà la sua vendetta e riavrà suo padre. La maestra narratrice Ursula LeGuin riporta i lettori a Earthsea con questa bellissima storia di tradimento e vendetta.

 

 


Ursula K. Le Guin - Leggende di Earthsea


 

 

 

Ursula K. Le Guin

2001

Leggende di Earthsea

Tales from Earthsea

Serie Earthsea

# racconti

Urania Fantasy 2 n° 5, 2004

Ne "Il trovatore" Lontra, un giovane dotato di poteri magici, non vuole sottostare al tiranno Losen. In "Rosascura e Diamante" un musico viene inviato dal padre a studiare da un mago e deve staccarsi dall'amata compagna, figlia di una povera strega. In "Le ossa della terra" il vecchio incantatore Dulse sente che un terremoto sta per devastare l'isola di Gont. In "Nell'alta palude" un viandante misterioso giunge al villaggio e si ferma per lavorare come guaritore. Ma sarà proprio così? "Libellula", figlia di un signorotto decaduto, è insoddisfatta del suo vero nome e accetta la proposta di un mago...

 

 


Ursula K. Le Guin - I dodici punti cardinali


 

 

 

Ursula K. Le Guin

1979

I dodici punti cardinali


Serie Earthsea

# racconti

Nord

I dodici punti cardinali, come dice la Le Guin nella sua introduzione, è una retrospettiva quasi completa dei suoi racconti e romanzi brevi di fantasy e fantascienza, apparsi in America dagli inizi della sua carriera, nell'ormai lontano 1962, fino al 1974. Si tratta di diciassette splendide storie (tra cui due premi Hugo e Nebula) che dimostrano ancora una volta l'indiscusso talento e la grande maestria narrativa dell'autrice, e spaziano in tutti i generi della letteratura fantastica. Abbiamo così romantiche science-fantasy piene di candore e semplicità, come La collana di Semiey; storie di fantasy pura, come La parola dello scioglimento e La legge dei nomi, ambientate nello stesso mondo fiabesco de I1 mago di Earthsea, o ancora magnifici racconti di fantascienza ortodossa come Nove vite, incentrato sulla biologia dei cloni e svolto con superba introspezione psicologica. Più vasto degli imperi e più lento, una novelette che riprende il tema ecologico-forestale de Il mondo della foresta e si inquadra nel celeberrimo ciclo Hainita. Dello stesso ciclo fa pure parte La vigilia della rivoluzione (premio Nebula 1975), in cui viene narrata la storia di Odo, il creatore della società anarchica di Urras che è la premessa del "classico" I reietti dell'altro pianeta, mentre Quelli che si allontanano da Omelas (premio Hugo 1974) è una riflessiva parabola sul dilemma della coscienza umana e della felicità universale in un mondo utopistico.

 

 


Ursula K. Le Guin - I venti di Earthsea


 

Fantasy - Finalista 2002 

 

Ursula K. Le Guin

2001

I venti di Earthsea

The Other Wind

Serie Earthsea

# 5

Urania Fantasy 2, n° 4, 2004

La moglie di Alder il guaritore è morta, ma ogni notte invoca il marito dalle terre oltre il muro e tenta di attraversarne la soglia proibita. Nonostante il suo dolore, Alder comincia a temere che i trapassati cercheranno di entrare in massa in Earthsea, e per scongiurare il pericolo cerca l'aiuto di tre straordinari personaggi: Tehanu la donna bruciata, Tenar la sacerdotessa e il giovane Lebannen, apprendista re nel regno di Havnor. Insieme al drago Irian, capace di trasformarsi in donna, questo piccolo gruppo di eroi affronterà la rischiosa missione che ha come meta il Bosco Immanente di Roke, il luogo più sacro dell'arcipelago...

 

 


Ursula K. Le Guin - L'isola del drago


 

Fantasy - Finalista 1991

 

Ursula K. Le Guin

1990

L'isola del drago

Tehanu

Serie Earthsea

# 4

Tea, 1995

Nel mondo dei grandi arcipelaghi e degli immensi oceani, nell'universo lontano dove la magia è ancora potente, in questa terra misteriosa e labirintica uomini e draghi hanno convissuto... 

 

 


Ursula K. Le Guin - Le tombe di Atuan


 

 

 

Ursula K. Le Guin

1971

Le tombe di Atuan

Le tombe di Atuan

Serie Earthsea

# 2

Nord, 1980

Le tombe di Atuan narra la vicenda che renderà famoso Ged in tutto il mondo: la ricerca, nelle terre dell'Impero di Kargad, della metà mancante al mitico anello di Erreth-Akbe, che si trova nel favoloso tesoro nascosto all'interno dell'inaccessibile labirinto delle tombe di Atuan. Ged non cerca l'anello spezzato per la gloria o per la fortuna: lo fa perché, finché l'anello rimarrà diviso, Earthsea non potrà ritrovare la pace e l'unità. Ma Le tombe di Atuan è anche e soprattutto la storia di Tenar, la bambina consacrata alle Potenze tenebrose della Terra, che viene privata di ogni cosa: casa, famiglia, persino del suo nome, per divenire Arha, la sacerdotessa delle tombe di Atuan, destinata a vivere nella solitudine più profonda del suo regno cupo e oscuro fino all'arrivo di un ladro saggio e audace che la libererà dal suo triste fato di sepolta viva.

 

 


Ursula K. Le Guin - Il mago di Earthsea


 

 

 

Ursula K. Le Guin

1968

Il mago di Earthsea

A Wizard of Earthsea

Serie Earthsea

# 1

Nord, 1979

Il mondo di Earthsea, magnificamente descritto dalla Le Guin nella sua prosa ineguagliabile è un mondo di arcipelaghi formati da numerosissime isolette e di vasti oceani, un mondo di maghi, draghi e ombre, in cui le leggi della magia sono esatte e inevitabili come quelle della scienza sul nostro. Il mago di Earthsea narra le prime avventure di Ged, quando, ancora fanciullo, inizia a imparare l'uso delle arti magiche, come apprendista al seguito dei grandi maghi dell'Arcipelago. Ged, che assumerà poi il nome di Sparrowhawk, è destinato a divenire un grande domatore di draghi e un riverito arcimago, ma molti sono gli errori che commetterà, spinto dal desiderio di imparare troppo in fretta; l'uso poco saggio dei suoi poteri magici aprirà uno spiraglio nel mondo dei morti e farà comparire l'Ombra della sua stessa morte che lo inseguirà e cercherà di prenderlo nella sua morsa e di annientarlo. E alla fine Ged non potrà evitare il terribile incontro e dovrà fare ricorso a tutte le sue facoltà e a tutte le sue risorse interiori per superare questa durissima prova.

 

 


Ursula K. Le Guin - La spiaggia più lontana



Vincitore

1973

Ursula K. Le Guin

La spiaggia più lontana

The Farthest Shore

serie Earthsea

# 3

 

Nord, 1981

 

La pace che sembrava tornata nel mondo fatato di Earthsea dopo la riconquista da parte di Ged della metà mancante dell'anello magico di Erreth-Akbe nei labirinti oscuri delle tombe di Atuan, è di nuovo in pericolo: Arren, il giovane principe di Enlad, la più antica casata di Earthsea, viene personalmente all'isola di Roke per avvertire l'Arcimago Ged, ormai maturo e famoso in tutto il mondo, che la magia va scomparendo in tutte le terre del Nord. Nessuno sa il perché, ma gli antichi incantesimi non funzionano più ed i maghi vanno perdendo la conoscenza della “lingua antica" che era alla base della loro forza. Così, per scoprire da dove provenga questa minaccia che allarga con tanta rapidità la sua sfera d'influenza, Ged ed Arren, l'uomo saggio ed il fanciullo inesperto, partono per un viaggio che sarà una vera e propria odissea: un lungo vagabondare attraverso le isolette e le genti di Earthsea che li porterà ad affrontare pericoli di tutti i generi (briganti, mercanti di schiavi, traversate avventurose in mari burrascosi), fino a giungere all'ultima spiaggia, a Selidor, l'isola all'estremità del mondo, dove risiedono i draghi, ed ancora più oltre, in un luogo desolato da cui nessuno fa mai ritorno. La spiaggia più lontana conclude il ciclo di Ged, un ciclo di rara bellezza letteraria e di grande coerenza interna, che accoppia ad una poetica narrazione di eroiche gesta, un'allegorica riflessione sull'equilibrio cosmico e sull'essenza della vita.