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Bert Hölldobler & Edward O. Wilson - Formiche: storia di un'esplorazione scientifica


Vincitore

1991

Bert Hölldobler & Edward O. Wilson

Formiche: storia di un'esplorazione scientifica

The Ants

 

Adelphi, 1997

 

Con le loro oltre diecimila specie, le formiche hanno avuto, in termini di capacità di sopravvivenza, dominazione del territorio e genialità di soluzioni organizzative, più successo del genere umano. Perché? Come? Alla vita e alle avventure di quelli che taluno potrebbe definire gli abitanti più riusciti del pianeta Terra hanno dedicato decenni di osservazioni e ricerche gli autori di questo libro: E.O. Wilson, il creatore della sociobiologia, e il mirmecologo B. Hölldobler. Così essi hanno decifrato per noi, quasi partecipandone, il mondo feroce e generoso delle formiche. Feroce per la durezza degli esiti, anche mortali, imposti all’individuo da strutture di comportamento quali l’inflessibile gerarchia e l’organizzazione sociale in caste; generoso per il benessere che da queste stesse strutture sociali deriva alla comunità quindi agli individui. Sia la ferocia che la generosità hanno la medesima radice: la cooperazione, uno dei risultati più controintuitivi e sorprendenti dell’evoluzione naturale. Se Wilson ha dimostrato di avere quella capacità di diventare insetto fra gli insetti – un po’ alla maniera di Fabre – che è uno dei contrassegni più sicuri del grande naturalista, al tempo stesso l’osservazione tenace lo ha spinto verso complesse elaborazioni teoriche: tutta la concezione della sociobiologia deve molto a tali ricerche. E altri risultati cruciali vengono raggiunti nel corso di queste indagini, come ad esempio la scoperta del ruolo dei feromoni nella segnalazione e nella comunicazione all’interno della colonia. Hölldobler e Wilson, inoltre, affrontano da più parti l’inquietante nesso tra superorganismo (la colonia) e altruismo (dell’individuo), apportando fra le righe contributi epistemologici significativi. Come i lavori di Eugène Marais sulle termiti e di Karl von Frisch sulle api, Formiche rimarrà un classico dell’etologia, poiché suscita in chi lo legge una tensione pari a quella di un rapinoso romanzo – o anche di un resoconto di esplorazione. 

 

Edward O. Wilson - Sulla natura umana


Vincitore

1979

Edward O. Wilson

Sulla natura umana

On Human Nature

 

Zanichelli, 1980

 

 Note: "(...) Secondo l'autore completa una ideale trilogia, di cui il primo volume è "The Insect Societies" (\971), il secondo "Sociobiology" , in corso di pubblicazione presso la Zanichelli. Si può dire sommariamente che il primo libro è tecnico e specifico, il secondo tecnico generale e questo non tecnico e filosofico. Comprende due capitoli introduttivi e metodologici, sei dedicati ad altrettanti temi di ricerca fondamentali per la sociobiologia umana, uno conclusivo. Il tema del libro è lo studio del comportamento umano dal punto di vista delle scienze naturali. Il punto di vista dell'autore è quello dello scienziato naturale (del 'materialismo scientifico', con parole sue) e si contrappone, spesso in modo polemico e pungente, a quello degli 'scienziati speciali'. Il libro è di grande interesse, ben scritto e leggibile senza fatica da persone di cultura medio-alta (da ultimi anni di liceo a università). Anche se discutibile in certe asserzioni (ma l'autore stesso lo dichiara più volte), dovrà essere comunque considerato con interesse e rispetto. La traduzione è caldamente raccomandata. È impegnativa: richiederebbe una certa cultura generale (la parte strettamente biologica è limitata e sono frequenti le digressioni in altri campi, scientifici e umanistici) e una certa eleganza di stile letterario. È un libro che troverebbe la sua collocazione ideale nei "Saggi". Converrà tener presente che l'autore e il suo indirizzo di ricerca è già oggetto di una vivace discussione che ha trovato echi sulla stampa quotidiana (articolo di Massimo Piattelli Palmarini sul «Corriere della Sera»). La discussione si accenderà ancora più intorno a questo libro, che certo piacerà poco a molti intellettuali italiani (ma forse molto ad altri). Sarebbe anche un libro adatto a una presentazione a Palazzo Montanari o simili. La sua diffusione potrà aiutare quella del più tecnico "Sociobiology"." DELFINO INSOLERA, parere sul testo, 24 luglio 1978. 

Edward O. Wilson - Il significato dell'esistenza umana


Finalista

2014

Edward O. Wilson

Il significato dell'esistenza umana

The Meaning of Human Existence

 

Codice, 2015

 

Uno dei maggiori biologi viventi affronta le domande più ambiziose che l'uomo, unica specie animale capace di riflettere su di sé e sul senso della propria vita, si pone da sempre. Oggi, ci dice Edward Wilson, gli enormi progressi fatti dalla scienza ci offrono gli strumenti concettuali per inquadrare in un discorso credibile fenomeni come la religione, la fede in un'entità sovrannaturale, l'idea di una finalità e la presenza di altre forme di vita nell'universo. La spiegazione di tutti questi aspetti, che rimandano al più generale significato dell'esistenza umana, secondo Wilson risiede nella storia biologica ed evolutiva dell'uomo: quell'epopea, cominciata con i primi passi mossi da Homo Sapiens nell'Africa orientale duecentomila anni fa, in grado di gettare luce sul motivo per cui su questo pianeta esiste una specie come la nostra.