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Fausta Cialente |
Un inverno freddissimo |
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Candidato 1966 |
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(Edizione Feltrinelli, 1976) |
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Il libro è ambientato a Milano, nell'inverno tra il 1946 e il 1947 e racconta la storia di Camilla e della sua "famiglia allargata", costretta a vivere in una fredda e stretta soffitta milanese, rimasta miracolosamente in piedi nonostante i bombardamenti e la guerra. Gli inquilini convivono, non senza difficoltà e nervosismi, in attesa di un futuro migliore che tarda ad arrivare . Nel 1976, a dieci anni dalla pubblicazione, dal romanzo è stata tratta una miniserie televisiva in quattro episodi intitolata "Camilla", diretta da Sandro Bolchi e interpretata da Giulietta Masina. |
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Fausta Cialente - Un inverno freddissimo
Fausta Cialente - Ballata levantina
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Fausta Cialente |
Ballata levantina |
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Candidato 1961 |
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(Edizione Feltrinelli, 1961) |
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Ambientato nell'Egitto fra le due ultime guerre, Ballata levantina ce ne propone gli incantevoli paesaggi del Delta e la società internazionale (con particolare riguardo alla colonia italiana). Nella gran folla dei personaggi che popola il romanzo, spicca la figura quasi mitica della nonna prostituta, il cui cinico e appassionato testamento è forse quanto di più alto abbia scritto la Cialente. Ma la più grande novità della Ballata sta nello sguardo profondo, da storico oltre che da artista, con cui l'autrice sa restituire, e giudicare, il microcosmo pittoresco e sensuale così caro alla sua fantasia. In questa capacità inclusiva e al tempo stesso armonizzatrice è il segno della più vera originalità di un'arte insieme forte e raffinata, della sua attualità e importanza. |
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Fausta Cialente - Le quattro ragazze Wieselberger
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Fausta Cialente |
Le quattro ragazze Wieselberger |
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Vincitore 1976 |
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(Edizione La Tartaruga, 2018) |
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In una incantevole Trieste fine Ottocento, vivificata dall’aria mitteleuropea e dalla bora dell’irredentismo, si muovono, aggraziate, e come consapevoli di un loro tragico destino, le quattro sorelle Wieselberger. Appartengono a una famiglia della buona società: la madre è una tranquilla signora, che si divide tra la casa di città, odorosa di cera e di pulito, e la grande casa di campagna, con giardino, orto e vigna; il padre è uno stimato musicista, che dirige con autorità affettuosa sia la famiglia che l’orchestra dei «dilettanti filarmonici». Narrando la loro storia, che è poi quella della sua ramificatissima famiglia, Fausta Cialente racconta mezzo secolo di storia. Integrando la memoria con la fantasia e cogliendo i nessi espliciti e sotterranei tra vita privata e pubblica, tra individuo e storia, Le quattro ragazze Wieselberger, vincitore del Premio Strega nel 1976, porta a compiuta maturità umana ed espressiva l’attività di scrittrice svolta dalla Cialente nell’arco di quarant’anni e realizza il senso, più segreto e vero, della sua vocazione artistica. |
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