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Franco Cesati |
2015 |
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Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Firenze |
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Lo sapevate che i termini “bischero” e “bischerata” discendono da una famosa disavventura finanziaria della ricca famiglia dei Bischeri? E che Firenze è la città più alluvionata d’Italia? Come si svolgono le burle degli sciocchi, la giostra del saracino, la festa del grillo, lo scoppio del carro? Come è nato il “calcio storico”? Chi erano le rificolone? Dalla “A” di Accademia alla “Z” di Giuseppe Zocchi, ecco una guida completa e dettagliata non solo ai monumenti, alle numerose e splendide chiese, ai tesori d’arte, alle fontane, alle piazze, ai ponti, alle mura, ai celebri e frequentatissimi musei, alle strade, ai teatri e alle torri di Firenze, ma anche ai personaggi, alle feste, agli eventi particolari, a tutte le curiosità e gli aneddoti di cui la storia della città è ricchissima. |
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Franco Cesati - Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Firenze
Franco Cesati - Firenze sparita nei 120 dipinti di Fabio Borbottoni
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Franco Cesati |
2015 |
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Firenze sparita nei 120 dipinti di Fabio Borbottoni Una Firenze di fine Ottocento assolutamente inedita con paesaggi e atmosfere che testimoniano la misurata bellezza di un tempo. |
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È ancora oggi aperta la polemica se l’ottocentesca rivoluzione urbanistica del centro di Firenze operata dall’architetto Giuseppe Poggi sia stata un danno irreparabile per la città. La distruzione quasi completa della cinta muraria, l’apertura dei viali, lo sventramento del Ghetto e del Mercato Vecchio, con la conseguente sparizione di vicoli, chiassi, chiese e palazzi, ha dato a Firenze un volto nuovo, forse più luminoso, ma certamente diverso da quello che l’aveva resa celebre e stimata dall’epoca medicea sino all’Ottocento. Non è compito di questo volume celebrare la Firenze rinascimentale piuttosto che quella di fine Ottocento o viceversa, ma quello di accompagnare i quadri di Fabio Borbottoni (Firenze 1820-1901) che testimoniano quanto la città fosse ricca e viva e quanto sia andato perduto, consentendo così al lettore un confronto con il passato. I dipinti di Fabio Borbottoni – nati come «Collezione di N. 120 Dipinti a Olio sulla Tela Rappresentanti le Vedute interne o esterne di diverse antiche Fabbriche, Monumenti, Porte, Ponti e Località diverse della città di Firenze e suoi dintorni ora trasformate o non più esistenti comprese quelle del Vecchio Mercato e del Ghetto ora abbattuti» – sono solitamente apprezzati più come documento storico (l’autore si spinse a redigere, per ciascun dipinto, un commento scritto, raccolto nel Catalogo e illustrazione storica del 1895) che per il loro valore artistico, che tuttavia non va trascurato poiché il Borbottoni ha tutti i titoli per essere ragionevolmente inserito nella migliore tradizione del vedutismo toscano. Alle antiche porte si alternano nel volume i ponti, con alcune concessioni alla fantasia che il Borbottoni lascia libera nella rappresentazione di un Ponte Vecchio nell’inedita versione fortificata (nella realtà mai esistita). |
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