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Gianrico Carofiglio Guido
Guerrieri |
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Eroe riluttante e malinconico, l'avvocato Guido Guerrieri si muove in una Bari mutevole, assolata e notturna, indifferente e criminale, raffinata e underground. Per amore di giustizia si caccia in cause disperate, senza perdere mai il suo sguardo ironico sulle cose e soprattutto su se stesso. E, intanto, tira di boxe e si innamora. Come ha scritto il Times, «è un personaggio meravigliosamente convincente». |
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Gianrico Carofiglio - Guido Guerrieri
Gianrico Carofiglio - La versione di Fenoglio
Gianrico Carofiglio - L'estate fredda
Gianrico Carofiglio - Una mutevole verità
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Vincitore 2014 |
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Gianrico Carofiglio |
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Una mutevole verità |
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Serie |
# 1 |
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Einaudi |
2014 |
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Un buon investigatore deve essere capace di costruire una storia, immaginare che cosa è successo prima e dopo il crimine, come in un romanzo. Poi, costruita la storia, deve andare in cerca di ciò che la conferma e la contraddice. Cosí pensa il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, che si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall’inizio. Non fosse che al principale sospettato, su cui si concentra ogni indizio, mancava qualsiasi movente per commettere il delitto. In un folgorante romanzo breve, Gianrico Carofiglio orchestra una storia perfetta e dà vita a un nuovo personaggio: malinconico e lieve, verissimo, indimenticabile. |
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Gianrico Carofiglio - Pietro Fenoglio
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Gianrico Carofiglio Pietro
Fenoglio |
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Il maresciallo Fenoglio è un uomo maturo, con già circa trent’anni di servizio alle spalle. Parla poco, le domande sbagliate rischiano di rovinare una buona indagine. Non ha la presunzione di capire se uno dice la verità o mente. Una dote del genere, sostiene, non esiste e trova patetici quelli che sostengono di possederla. Ha smesso di fumare da parecchi anni. E vedere sua moglie fumare gli provoca agitazione, se la immagina colpita da un brutto male. Cammina molto, cambiando spesso itinerario per allenarsi ad osservare. A tenere tutti i sensi in funzione. Ostinato, ma paziente. Le migliori doti per un investigatore. Prova disagio come per un ragionamento razionale condizionato, così nel mettere le mani nella vita tristemente intima di una persona. Ha impennate improvvise di immaginazione, e intuizioni che ascolta. Ama i libri. Si concentra ascoltando Celebre Adagio, Aria sulla quarta corda, Canone di Pachelbel, intermezzo della Cavalleria Rusticana, Musica sull’acqua. In mezzo alla folla si sente come di nuotare in un acquario, con entità diverse da lui che osserva, ma che non è capace di comprendere fino in fondo. È educato, molto. Gentile. Odia la violenza. Quando è imbarazzato si tocca il naso. In tutto, ha uno stile malinconico. A tratti lo prende una claustrofobia dell’anima. |
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Romanzi |
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Gianrico Carofiglio - Il passato è una terra straniera
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Vincitore 2005 |
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Gianrico Carofiglio |
2005 |
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Il passato è una terra straniera |
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Rizzoli |
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Giorgio ha ventidue anni, famiglia di intellettuali borghesi, studente modello, vita normale e un po' noiosa. Senza crepe, in apparenza. Francesco è torbido, misterioso e affascinante. E prestigiatore. E baro. Le loro vite viaggiano separate fino all'incontro che segnerà il destino di entrambi. I due diventano amici e passano da una partita di carte truccata all'altra, da un misfatto all'altro, da un'avventura all'altra in un vortice che è insieme ubriacante avventura picaresca e inarrestabile discesa agli inferi. In parallelo corre il racconto di un'indagine condotta da un tenente dei carabinieri su una serie di misteriose violenze. Una storia struggente sull'amicizia e il tradimento. Un'avventura picaresca in una Bari segreta e allucinata. |
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Gianrico Carofiglio - La misura del tempo
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Gianrico Carofiglio |
La misura del tempo |
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Serie Guido Guerrieri #6 |
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Einaudi, 2019 |
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Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt'altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia cosí, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Un romanzo magistrale. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario - distillato purissimo della vicenda umana - e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.«Col passare del tempo alcuni luoghi della città mi ricordano sempre piú intensamente sensazioni e fantasticherie del passato remoto. Un'epoca di stupore. Ecco, certi luoghi della città mi fanno sentire nostalgia per lo stupore. Essere storditi dalla forza di qualcosa. Mi piacerebbe tanto, se capitasse di nuovo». |
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