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Goffredo Parise - Il padrone


Goffredo Parise

Il padrone

Vincitore narrativa 1965

Feltrinelli, 1965

 

Nell’autunno del 1964, Parise pone fine a un nuovo romanzo, "Il padrone", che gli appare simile a una favola «minuziosa e crudele». Da una favola sembrano usciti infatti sia la ditta commerciale in cui il giovane protagonista trova lavoro, sia i personaggi che la popolano, pronti a ogni umiliazione pur di entrare nelle grazie del padrone. Una feroce satira del potere e della sottomissione.

 


Goffredo Parise - Sillabario n. 2



Goffredo Parise

Sillabario n. 2

finalista 1982

Adelphi, 2011

 

Il libro riunisce tredici racconti di ambientazione veneta tratti dalla raccolta dei Sillabari, pubblicata originariamente in due distinti volumi nel 1972 e nel 1982. Un vero capolavoro della moderna arte di narrare: storie e memorie, immagini e sentimenti, fissati da Parise in una prosa dove ogni parola è esatta, necessaria, una prosa che riesce a esprimere la semplice verità della vita con le risonanze della poesia. Questa speciale antologia, illustrata da cinque disegni di Giosetta Fioroni, inaugura una collana, "Vento Veneto", dedicata agli scrittori di ogni tempo e paese, che per i più diversi casi hanno trovato in questa regione occasioni e motivi per le loro opere.

 

Goffredo Parise - Il crematorio di Vienna



Goffredo Parise

Il crematorio di Vienna

finalista 1970

Einaudi, 1977

 

Goffredo Parise era stato a Vienna subito dopo la guerra e si era imbattuto per caso nel set del terzo uomo, il film di Carol Re ed interpretato da Orson Welles. Sia la città sia il film avevano a lungo soggiornato nella sua immaginazione e s'erano segretamente infiltrati nel suo primo libro come l'emblema della sua "forse inconscia operazione neoromantica". Ecco che, quando, nel 1969, Parise darà alle stampe Il crematorio di Vienna non potrà non sentirlo come il punto d'arrivo di un percorso che aveva avuto il suo inizio, per l'appunto, con il ragazzo morto e le comete. Dalle macerie materiali del dopoguerra, raccontate con la veloce genialità fiabesca e stralunata di un ragazzo, Parise era giunto alle macerie morali di un mondo sempre meno umano e sempre più meccanizzato. Ecco dunque la scelta di una prosa cospicuamente analitica, bisturi stilistico e conoscitivo capace di affondare nei più segreti anfratti psichici dei rapporti tra i sessi, tema che Parise articolerà e varierà in quegli anni con felice ossessività espressiva. Il crematorio di Vienna non è una semplice raccolta di racconti; è piuttosto un insieme di trentatré prose narrative variamente intonate, tenute insieme da una evidente serialità; una serialità in parte simile ma per molti aspetti opposta a quella che darà vita ai Sillabari. Tra i libri di Parise, è quello che ha avuto una più lunga ed esitante gestazione, precedente, coeva e successiva alla stesura e pubblicazione de Il padrone (1965). E vista la contiguità tematica, sarebbe facile considerare queste prose narrative semplicemente come i dintorni del romanzo, un po' materiali preparatori, un po' puntualizzazioni posteriori; sarebbe facile, ma così è soltanto parzialmente. Lo è probabilmente nella prima parte, quella più spiccatamente "aziendale"; lo è meno nella parte finale, dove prevale uno humour nero rabbioso e quasi frenetico e il libro gira come un carosello da incubo.

 

Goffredo Parise - Il padrone





Goffredo Parise

Il padrone

Candidato 1965

(Edizione Adelphi, 2011)

 

Nell’autunno del 1964, Parise pone fine a un nuovo romanzo, "Il padrone", che gli appare simile a una favola «minuziosa e crudele». Da una favola sembrano usciti infatti sia la ditta commerciale in cui il giovane protagonista trova lavoro, sia i personaggi che la popolano, pronti a ogni umiliazione pur di entrare nelle grazie del padrone. Una feroce satira del potere e della sottomissione.

 

 



Goffredo Parise - Sillabario n. 2




Goffredo Parise

Sillabario n. 2

Vincitore 1982

(Edizione Adelphi, 2011)

 

Il libro riunisce tredici racconti di ambientazione veneta tratti dalla raccolta dei Sillabari, pubblicata originariamente in due distinti volumi nel 1972 e nel 1982. Un vero capolavoro della moderna arte di narrare: storie e memorie, immagini e sentimenti, fissati da Parise in una prosa dove ogni parola è esatta, necessaria, una prosa che riesce a esprimere la semplice verità della vita con le risonanze della poesia. Questa speciale antologia, illustrata da cinque disegni di Giosetta Fioroni, inaugura una collana, "Vento Veneto", dedicata agli scrittori di ogni tempo e paese, che per i più diversi casi hanno trovato in questa regione occasioni e motivi per le loro opere.