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Gustave Flaubert - Bouvard e Pécuchet


 

 

Gustave Flaubert

Bouvard e Pécuchet

Bouvard et Pécuchet

 

Feltrinelli, 2014

 

La betise umana è un abisso senza fondo diceva Flaubert, ma Bouvard e Pecuchet sono tutt'altro che due idioti. I due copisti e amici investono la grossa eredità di Bouvard per ritirarsi in campagna e per dedicarsi a un accanito sperimentalismo. Mettono in pratica le scienze, le dottrine, le credenze del tempo, spaziando dall'agricoltura al magnetismo, dall'archeologia alla pedagogia ecc. Ma ogni esperienza si risolve immancabilmente in un fallimento. E la delusione è tale da persuaderli che l'unica soluzione sia farla finita; ma proprio allora rinvengono una possibilità alternativa: ritornare al vecchio e umile lavoro di copisti. I due protagonisti del romanzo - iniziato nel 1872 e pubblicato incompiuto un anno dopo la morte dello scrittore - prendono sul serio scienze, filosofia, religione, politica, tecniche, tanto da spingerle alla loro verità ultima, ovvero l'incapacità di dare risposte al mistero del mondo e di modificarne l'assetto. Destrutturano il sapere del secolo, e forse, nella decisione finale di copiare indistintamente qualsiasi cosa, svelano l'insignificanza anche dell'ultima illusione flaubertiana, la scrittura quale mezzo per dare un senso alle cose.

 

Gustave Flaubert - L'educazione sentimentale


 

 

Gustave Flaubert

L'educazione sentimentale

Sentimental Education

 

Mondadori, 2016

 

Storia di una giovinezza consumata nell’amore platonico per una donna sposata e diario delle speranze e delusioni della generazione che fece la rivoluzione del 1848, L’educazione sentimentale narra le vicende di Frédéric Moreau, giovane borghese sensibile ma pieno di debolezze, giunto a Parigi per studiare legge e fare il suo ingresso in società, al quale occorrono amici e amanti per sentirsi vivere. Il travaglio politico e sociale di quei giorni affiora dalle pagine del libro, illuminate anche dalla passione e dall’amore per quattro donne, attraverso le quali si compie l’educazione sentimentale di Frédéric, che alla fine rimarrà deluso sia dall’amore sia dalla politica.

 

Gustave Flaubert - Madame Bovary


 

 

Gustave Flaubert

Madame Bovary

Madame Bovary

 

Feltrinelli, 2014

 

La storia della signora Bovary, una povera adultera malata di sogni impossibili, che scende la scala della sua degradazione fino al suicidio, è, scriveva Garboli, solo in apparenza la storia di una vita mancata: dominata dalla fatalità, dotata di una cieca e meccanica articolazione, Emma Bovary è piuttosto il ritratto statico, marmoreo, della mancanza della vita. L'introduzione di questa edizione è a cura dello psicanalista Roberto Speziale Bagliacca che concentra la sua attenzione sulla figura di Charles Bovary, che appare un "masochista morale di alto lignaggio che, con un sadismo perfettamente camuffato, contribuisce in maniera determinante al suicidio di Emma". 

 

Gustave Flaubert - L'opera e il suo doppio: Le lettere di Gustave Flaubert


Vincitore

1981

Gustave Flaubert

L'opera e il suo doppio: Le lettere di Gustave Flaubert

Correspondance

 

Fazi, 2013

 

Dello sterminato epistolario flaubertiano, L'opera e il suo doppio propone la più vasta raccolta mai pubblicata in Italia contenente numerose lettere inedite. Flaubert, con Dostoevskij, ha aperto la strada al romanzo del XX secolo rivoluzionando i tempi e la modalità della narrazione. Le sue opere sono contrassegnate da un rigore stilistico e compositivo tale che la materialità, la tragedia stessa della vita raccontata si risolvono totalmente nella scrittura. Ma, accanto a questa scrittura "diurna" Flaubert ha sviluppato nelle sue lettere un'immensa scrittura "notturna" in cui storia e storie, paesaggi e culture, dolore e morte, esaltazione ed erotismo si distendono per migliaia di pagine. In Italia si conosce poco del suo epistolario, di cui forse è impossibile dare un'edizione completa. Questa, che proponiamo, non è dunque la totalità delle lettere di Flaubert, è però molto più di un'antologia. È il tentativo di proporre la sostanza di una scrittura e di un pensiero. Ma, ancora di più, di tentare di costruire un ponte tra le due scritture, quella narrativa e quella epistolare. Flaubert ripete che nei suoi libri l'autore deve essere assente. Che ha orrore all'idea che Gustave Flaubert compaia, con le sue idee e le sue passioni, accanto a Emma Bovary o accanto a Salammbô. Ma dice e ripete anche che nessun libro lo soddisfa in pieno, che non ha mai trovato il soggetto in cui darsi interamente, che sia in sintonia con il suo temperamento. Di fatto Flaubert ha trovato questo soggetto e ha scritto questo libro. È quello che corre sotto le pagine del suo epistolario. Qui egli esprime l'ansia della bellezza e l'attrazione per il sordido, qui si uniscono l'opaco della bêtise e il nitore metafisico, l'esaltazione per l'ideale e i miasmi della vita. Qui l'amore e l'amicizia trovano la loro espansione, accanto alle delusioni e all'atrocità dell'esistenza. Tutto questo raggiunge la sua unità nello straordinario protagonista di questo romanzo nascosto, che altri non è che lo stesso Flaubert. Arrivare a scoprire questo romanzo significa trovarsi improvvisamente davanti a uno dei testi più grandi della letteratura di ogni tempo.