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Honoré De Balzac |
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Casa di scapolo |
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The Black Sheep |
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Rizzoli, 1956 |
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Questo romanzo speculare e duplice, che narra di una famiglia senza padre e di un uomo senza famiglia, ruota attorno a un unico problema: la dissoluzione dei rapporti umani. La storia si articola in due parti, raccontando dapprima della rivalità tra due fratelli che si disputano l'amore della madre e poi dell'odio tra due uomini che si battono per una eredità. Ne conseguono violenza e solitudine, uniche possibili manifestazioni dei legami tra individui in una società dove è il denaro a farla da padrone. Abbandonati a se stessi ma incapaci di subire il proprio destino, gli eroi di Balzac danno vita a una sorta di nero dramma familiare che ha il sapore dell'epica classica. |
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Honoré De Balzac - Casa di scapolo
Honoré de Balzac - Papà Goriot
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Honoré de Balzac |
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Papà Goriot |
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Le Pere Goriot |
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Garzanti, 2015 |
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A Parigi, nella pensione di Mme Vauquer abitano Eugène de Rastignac, uno studente povero ma ambizioso, Vautrin, che si saprà essere un forzato evaso, e Goriot, un vecchio che sembra roso da una pena segreta. A poco a poco Eugène scopre il segreto di Goriot: si è rovinato per assicurare una vita agiata alle sue due figlie Anastasie e Delphine che, sposate a due nobili, vedono il padre solo per estorcergli i pochi soldi rimasti. Durante un furioso litigio tra le figlie alla presenza del padre, questi ha un attacco di apoplessia. Nell'agonia, in preda al delirio, Goriot crede che le figlie, che sono a un ballo, siano presenti e muore benedicendole. Eugène sarà l'unico che seguirà il funerale del vecchio. Introduzione di Lanfranco Binni. |
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Honoré de Balzac - Eugenie Grandet
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Honoré de Balzac |
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Eugenie Grandet |
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Eugenie Grandet |
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Garzanti, 2015 |
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Considerato da molti il capolavoro di Balzac, "Eugénie Grandet" presenta due figure tra le più straordinarie della letteratura francese: Félix Grandet, commerciante ricchissimo, prigioniero della propria smisurata avarizia, e la figlia Eugénie, d'animo nobile e sensibile, prigioniera di un sogno d'amore. Due ritratti indimenticabili, tratteggiati con vigore e grande maestria psicologica, che si fronteggiano in un dramma di "ordinaria famiglia". Nulla può distrarli dal perseguimento del proprio credo, dalla fatale attuazione del proprio destino: nella scena memorabile della morte del vecchio Grandet, l'ultimo "gesto spaventoso" è quello per afferrare il crocifisso dorato che il parroco gli porge, "e quest'ultimo sforzo gli costò la vita". Introduzione di Lanfranco Binni. |
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