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Leonardo Sciascia |
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A ciascuno il suo |
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Adelphi, 1988 |
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Pubblicato nel 1966, e oggi tradotto in tutto il mondo, questo romanzo dell’oscura, crudele Sicilia è universalmente considerato una delle maggiori imprese narrative di Sciascia. Sobrio, amaro, sottilmente sarcastico, e insieme netto e preciso nei contorni, racconta la storia di un farmacista che «viveva tranquillo, non aveva mai avuto questioni, non faceva politica», e un giorno riceve una lettera anonima che lo minaccia di morte. Da questo punto in avanti tutta la realtà comincia a traballare, e il sospetto, l’insinuazione e il sangue dominano la realtà del paese, nell’entroterra siciliano. Tutta l’arte di Sciascia sta nell’aggrovigliare e dipanare, volta a volta, questa matassa. Nulla sfugge al groviglio, e alla fine vi rimarrà soffocata proprio la figura dell’investigatore disinteressato, dell’osservatore lucido, il quale, quanto più indagava, tanto più «nell’equivoco, nell’ambiguità, moralmente e sensualmente si sentiva coinvolto». |
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Leonardo Sciascia - A ciascuno il suo
Leonardo Sciascia - Cronachette
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Leonardo Sciascia |
Cronachette |
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Vincitore 1986 |
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Sellerio, 1985 |
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Queste «cronachette», scritte in tempi diversi e ora in parte riscritte, portano il numero 100 di questa collana che s’intitola alla Memoria: quasi a ribadirne la ragione, i richiami, le istanze. Vanno dai primi del secolo XVII ad oggi: ma in tutte è il senso e il senno dell’oggi, almeno nell’intenzioni; e così spero le intenda chi delle cose di oggi ha ancora il senso (come dire «il senso del pericolo») e continua ad aver senno nel giudicarle. Ma – intenzioni non realizzate o risultati che siano – queste «cronachette» le giudichino i lettori. Io desidero soltanto mettere in evidenza il fatto che questa collana, che si è aperta col mio libretto Dalle parti degli infedeli, tocca oggi – fortunosamente e fortunatamente – (voglio dire: con avventura e con fortuna) – il numero 100. l.s. |
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