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Luisa Gasbarri |
2014 |
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101 perché sulla storia dell'Abruzzo che non puoi non
sapere |
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Dall’autrice di 101 cose da
fare in Abruzzo almeno una volta nella vita Situato al centro dell’Italia, in
una posizione di confine, strategicamente delicata, l’Abruzzo è stato conteso
da romani, goti, longobardi, saraceni, normanni, angioini, aragonesi,
francesi, austriaci… Ci troviamo dunque davanti a una regione che ha molto da
raccontare e ha già vinto la sfida più importante: riuscire a conservare una
sua identità ben distinta, quell’abruzzesità del cuore mantenutasi immutata
persino in quanti si sono allontanati da tempo dai loro luoghi d’origine.
Epiche dinastie, eroici episodi di resistenza, mitiche gesta di santi e
briganti, parabole artistiche, colpi di scena, creazioni culinarie da guinness,
avvistamenti e contatti extraterrestri: emergono di continuo sorprese e
rivelazioni seguendo dalla preistoria al postmoderno la lunga avventura di
una terra le cui provincie si rivelano ancora ai giorni nostri ben
caratterizzate. Con un approccio lontano tanto da quello di un testo
scolastico quanto da un’erudita monografia, questo libro prova a
ripercorrerne la Storia in un’innovativa modalità, affiancandola alla
geografia, al folklore, al mito, all’antropologia, alle curiosità di
un’attualità divenuta cosmopolita. Per dimostrare quanto l’Abruzzo di oggi
sia ancora figlio dell’Abruzzo di ieri. Ecco alcuni dei 101 perché più
curiosi: Perché la Madama s’innamorò dei suoi feudi? Perché Mazzini si
ritrovò ospite in un convento? Perché l’interessamento di Carlo Magno è
passato alla Storia? Perché il lago di Scanno è magico tuttora? Perché Chieti
ha una triplice anima? Perché il culto di Ercole ebbe un grande successo?
Perché la Scuola di Posillipo parlò abruzzese? Perché gli alieni si
scontrarono sui cieli aprutini? Perché Pescara è legata alla nona arte?
Perché il più leggendario tesoro non è stato ancora scoperto? Perché non di
sola politica vive l’uomo? Perché l’Abruzzo ebbe il suo Garibaldi? Perché nel
Nuovo Millennio la conca resta un evergreen? Luisa Gasbarri saggista,
sceneggiatrice, studiosa del pensiero gender e docente di creative writing,
ha inaugurato nel 2005 il genere noir shocking con il romanzo L’istinto
innaturale. Autrice di racconti apparsi in volume per diverse case editrici,
ha curato lei stessa antologie di narrativa dedicate a scrittori
contemporanei. Con la Newton Compton ha pubblicato con successo nel 2010 il
manuale 101 cose da fare in Abruzzo almeno una volta nella vita. Dialoga
costantemente con i lettori dalle pagine del mensile «La Dolce Vita», che
ospita da anni la sua rubrica, Scritto sul Kuore. |
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Luisa Gasbarri - 101 perché sulla storia dell'Abruzzo che non puoi non sapere
Luisa Gasbarri - 101 cose da fare in Abruzzo almeno una volta nella vita
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Luisa Gasbarri |
2015 |
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101 cose da fare in Abruzzo almeno una volta nella vita |
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Ci sono luoghi la cui bellezza è quasi paga di sé e l’energia vitale è capace di contagiarci con la sua insinuante malia. In Abruzzo la natura ti coinvolge. Ci sono le montagne, come la Maiella – la Montagna Madre, sacra alla dea Maia – o la Bella Addormentata, indimenticabile nel rosso aranciato dei tramonti. Ci sono i boschi dove si incontrano ancora orsi e lupi. C’è il mare, l’Adriatico cantato da d’Annunzio, e la poesia dei trabocchi sospesi su maree profumate d’Oriente. I laghi si fanno porte d’accesso su mondi che paiono magici; all’escursionismo, alle immersioni avventurose nella natura, si affianca il turismo dell’anima, il turismo del mistero, il turismo del cuore… Siamo nelle terre in cui l’ingegno umano è celebrato da capolavori artistici che hanno incantato nei secoli i viaggiatori, da prodezze architettoniche ma anche dalla varietà della cucina, delle ricette, dei magnifici vini. In Abruzzo si riscopre la fierezza delle misteriose civiltà che dominarono prima dei Romani. Mura megalitiche o castelli, borghi antichi o tratturi mediterranei: il passato riaffiora ovunque in storie di saraceni e paladini, donne speciali e miracoli inattesi, briganti e re in fuga… Mentre l’Abruzzo di oggi si scatena nella movida più trendy, tra Star Party e Street Party, festival del jazz, della danza e del cinema, aprendosi al futuro nella sua ferita ma irriducibile bellezza che i 101 suggerimenti di questo libro provano a catturare. L’Abruzzo come non l'avete mai visto! Ecco alcune delle 101 esperienze: Cenare in un “trabocco” al chiaro di luna Fare una visita notturna alla cattedrale del santo fantasma Concedersi un ballo con “la pupa” Esplorare gli Stonehenge d’Abruzzo Partecipare a una festa del fuoco Ritrovarsi sul set di Blade Runner Purificarsi tra vapori luciferini Seguire le orme dei briganti Inseguire il Femminino sacro Superare un top-runner Salutare il ghiacciaio che svanisce Afferrare al cuore l’erotismo Raggiungere le miniere all’aperto dell’oro rosso. Luisa Gasbarri saggista, sceneggiatrice, studiosa del pensiero gender e docente di creative writing, ha inaugurato nel 2005 il genere noir shocking con il romanzo L’istinto innaturale. Autrice di racconti apparsi in volume per diverse case editrici, ha curato lei stessa antologie di narrativa dedicate a scrittori contemporanei. Con la Newton Compton ha pubblicato con successo nel 2010 il manuale 101 cose da fare in Abruzzo almeno una volta nella vita. Dialoga costantemente con i lettori dalle pagine del mensile «La Dolce Vita», che ospita da anni la sua rubrica, Scritto sul Kuore. |
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