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Vincitore |
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2004 |
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Mark Mills |
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Amagansett |
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Amagansett |
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Einaudi, 2005 |
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Amagansett, Long Island, 1947. Lillian Wallace, una bellissima ragazza dell’alta società di New York, annega nelle acque insidiose dell’oceano Atlantico. Conrad Labarde, un innamorato d’altri tempi, un eroe di guerra che ha riportato ferite assai più profonde di quelle visibili, non crede all’incidente. Sullo sfondo di un paesaggio incontaminato, tra le ville dei potenti e le case dei pescatori, il silenzioso Conrad conduce una dura battaglia per annientare gli assassini della sua donna e ritrovare «il sapore dolce e puro della vendetta». 1947. Amagansett, Long Island. Quella che diventerà la spiaggia più elegante d’America, il paradiso dei VIP, è ancora un luogo incontaminato, pieno di fascino, dove le vecchie case di legno costruite dai primi coloni convivono con le residenze estive dei ricchi newyorkesi. Una convivenza difficile, dato l’atteggiamento sdegnoso degli uni e l’arroganza degli altri. Tocca a uno dei pescatori del luogo, Conrad Labarde, di origine basca, tirare a riva una mattina, impigliato nella rete, il cadavere di una bellissima ragazza della buona società. Gli annegamenti non sono una rarità nelle acque insidiose dell’oceano, ma il verdetto della polizia, «morte accidentale», non convince il misterioso e riservato Conrad. La morte non è cosa nuova, per lui, reduce dalle più dure battaglie nell’Europa invasa dai nazisti, ma fin dall’inizio sembra dubbioso sulla fine della ragazza. E indirizza suggerimenti sibillini al tenente Hollis, frustratissimo ex detective della polizia di New York esiliato ad Amagansett. La ragazza, però, si chiama Lillian Wallace e appartiene a una potente dinastia: il fratello Manfred è destinato a una brillante carriera politica. Impossibile quindi svolgere apertamente le indagini in base ai sospetti di un pescatore. Ma bastano pochi indizi per condurre Hollis a un’altra morte misteriosa. Comincia così un duello in punta di fioretto tra i ricchi vacanzieri e il poliziotto locale, manovrato dal pescatore eroe di guerra. I colpi di scena si susseguiranno a un ritmo incalzante, sullo sfondo della bellezza intatta di spiagge, foreste, lagune, fino a quello finale, orchestrato da un innamorato d’altri tempi, deciso a vendicare a qualunque costo la morte della sua donna. Con una scrittura efficace ed elegante, Mills conduce il lettore sulle tracce di uno o più pericolosi assassini accompagnandolo dentro le ville dei potenti e le case dei pescatori, sulle barche, fra gli alberi secolari e le reliquie di un passato lontano, quando padroni dell’isola erano gli indiani Montaukett. Ma è l’implacabile Conrad a guidare il gioco, sia quello della ricerca della verità, sia quello che trascina il lettore di pagina in pagina verso la conclusione. |
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Mark Mills - Amagansett
Mark Mills - Il giardino selvaggio
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Finalista |
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2007 |
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Mark Mills |
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Il giardino selvaggio |
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The Savage Garden |
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Einaudi, 2008 |
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Nel 1958 Adam Strickland è un laureando di Cambridge, che viene mandato dal suo professore a scrivere la tesi su un celebre giardino rinascimentale di un'antica dimora vicino a Firenze, Villa Docci. Ad attenderlo, però, non ci sono solo le sfarzose feste in terrazza della padrona di casa e le conversazioni brillanti con le rampolle dell'aristocrazia locale, ma anche un complotto la cui ombra ttraversa i secoli e lega insieme due omicidi distanti quattrocento anni. Su tutto e tutti domina l'antico giardino, che sembra esercitare, su chiunque vi entri, un fascino che sconfina nel sortilegio. |
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