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Mark Twain |
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Un americano alla corte di re Artù |
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A Connecticut Yankee in King Arthur’s Court |
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Baldini & Castoldi, 2016 |
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"Un americano alla corte di re Artù" racconta la storia di Hank Morgan - il più yankee degli yankees: nato ad Hartford, nello Stato del Connecticut - il quale si ritrova inspiegabilmente catapultato nella mitica Camelot, sotto il regno del leggendario re britannico Artù. Hank, uomo dotato di grande abilità manuale e buone conoscenze scientifiche, spirito libero e anticlericale, non prova alcuna soggezione al cospetto di dame e cavalieri, mitici eroi e fate crudeli. Infatti per lui Lancillotto, Morgana o Sagramor non sono che ridicoli cialtroni che si fanno strada a forza di menzogne e pregiudizi immotivati, e per quanto Hank possa provare una certa stima per il re, di certo si fa beffe del suo presunto diritto divino a governare. Tra peripezie e avventure di ogni tipo, il nostro simpatico americano riesce abilmente a farsi largo nell'arcaica società di Camelot scalzando il povero Merlino e creandosi la fama di mago potentissimo - prevedendo eclissi, costruendo linee telegrafiche e applicando la tecnologia del XIX secolo al VI secolo. |
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Mark Twain - Un yankee del Connecticut alla corte di re Artù - Un americano alla corte di re Artù
Mark Twain - Autobiografia
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Mark Twain |
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Autobiografia |
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THE AUTOBIOGRAPHY OF MARK TWAIN |
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Kikien, 2015 |
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Mark Twain fu un personaggio estroso ed eclettico che per primo, come ebbero a riconoscere molti critici, fu riconosciuto come “vero scrittore americano”. La sua vita fu molto densa di avvenimenti e di impegno sociale: cominciò la sua carriera di scrittore di racconti umoristici, e finì per divenire, dopo alcune travagliate vicende personali, un severo e irriverente cronista delle vanità, sferzante contro ogni ipocrisia e crudeltà umana, nonché critico delle religioni. A metà carriera, con Huckleberry Finn, combinò fine umorismo, solida narrativa e critica sociale, ad un livello senza rivali nel mondo della letteratura americana. Nativo degli stati del sud, mantenne sempre lo “stile” di quei luoghi: ruvidi, sinceri, diretti. Qualità che lo fecero apprezzare non solo in patria. La sua Autobiografia è stupefacente: nel suo racconto di vita si trovano non solo le informazioni circa la sua vita, ma la vita di un intero paese che si stava affermando come grande potenza mondiale, non trascurando le vicende della “gente comune”, lavoratori che stavano facendo grande una nazione. Un’opera non solo di cronaca, quindi, ma di grande apertura ai temi sociali, utile per capire come “andavano le cose”. |
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Mark Twain - Wilson Testamatta - Wilson lo zuccone - Wilson lo svitato - Wilson Testa-di-rapa
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Mark Twain |
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Wilson lo svitato |
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Pudd’nhead Wilson |
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Garzanti, 1979 |
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La storia è ambientata nella prima metà dell'800, a Dawson’s Landing, una cittadina della Louisiana sulle rive del Mississipi dove vive una comunità di famiglie borghesi quasi tutte in possesso di campi di lavoro e di schiavi neri. Un piccolo mondo chiuso in se stesso, in cui si tramandano i privilegi di generazione in generazione, dove a trionfare sono il pettegolezzo e una morale comune di provincia. E' in questa cittadina che giunge in un giorno d'inverno del 1830 un giovane avvocato in cerca di fortuna, David Wilson, con una ossessiva passione per le impronte digitali, che verrà soprannominato Lo Svitato a causa di una sfortunata battuta pronunciata proprio il giorno del suo arrivo.Wilson è l’elemento singolare, il singolo che entra a risolvere i vari dualismi che si troverà a sbrogliare.Wilson è poco più di una comparsa per buona parte del romanzo, ma che invece assumerà un ruolo di primaria importanza nell'ultimo atto di un intrigo assai curioso. La vicenda ruota intorno alla figura di Roxanne, una schiava mulatta che fa di tutto per assicurare al suo figliolo una vita migliore, scambiandolo di culla con il figlio del suo padrone, stravolgendo le esistenze dei due bambini. Vite ambigue che porteranno un ragazzo mulatto a vivere tra i privilegi e i vizi di un bianco proprietario terriero e un bianco a vivere come uno schiavo con sangue nero. Twain fa emergere come le differenze razziali e la schiavitù siano in realtà categorie inesistenti,facendo capire al lettore come sia l’ambiente circostante a formare l’individuo mettendo in evidenza l’ottusità della mentalità dei suoi contemporanei.Nato 30 novembre 1835 in Florida, Mark Twain " venne al mondo come una cometa", " e morì il 21 aprile 1910, il giorno dopo il passaggio della cometa di Halley attraverso l’orbita terrestre. Il suo vero nome era Samuel Longhorne Clemens, pescò il suo nome d'arte dai suoi giorni come pilota battello sul Mississippi, dove il grido "Mark Twain" veniva usato dai marinai per segnalare la profondità dell’acqua.Mark Twain era uno scrittore di talento, un sagace oratore e umorista brillante. Mise in luce le contraddizioni di un nuovo paese che stava crescendo economicamente, ma che rimaneva fossilizzato dal punto di vista culturale e sociale. Twain fu uno dei primi intellettuali antimperialisti che utilizzò la letterataura come strumento di denuncia contro il modello nascente dell’ Ugly American, tema che caratterizzerà tutta la letteratura statunitense del XX secolo. Non è certo un caso che William Faulkner sostenesse che “Twain è il padre di tutta la letteratura americana” |
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Mark Twain - N.44. Lo straniero misterioso
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Mark Twain |
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N.44. Lo straniero misterioso |
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The Mysterious Stranger |
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Einaudi, 1993 |
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Un breve romanzo favolistico e allegorico, privo di ogni traccia di vernacolo e di gergo, forte di una visione quasi dostoevskiana dell'universo quale gioco spietato. Uno dei protagonisti è un angelo il cui nome è Satana, è una forza crudele che irride gli uomini e le loro miserie, senza però che da parte di Mark Twain vi sia alcuna implicazione metafisica. L'opera è l'espressione del materialismo sempre più convinto del grande scrittore americano, negli ultimi anni della sua esistenza. La cupa Austria in cui si svolge il romanzo nel 1590, è una disillusa proiezione del mondo contemporaneo, la cui fiducia, il cui ottimismo razionale lo scrittore mette radicalmente in discussione. |
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Mark Twain - Le nuove avventure di Tom Sawyer
Mark Twain - Le avventure di Huckleberry Finn
Mark Twain - Le avventure di Tom & Huck
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Le avventure
di Tom & Huck |
Mark Twain |
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Romanzi |
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1 |
Le avventure di Tom Sawyer (The Adventures of Tom
Sawyer, 1876) |
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2 |
Le
avventure di Huckleberry Finn (The Adventures of Huckleberry Finn, 1884) |
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3 |
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4 |
Le nuove
avventure di Tom Sawyer (Tom Sawyer, Detective, 1896) |
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Mark Twain - Le avventure di Tom Sawyer
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Mark Twain |
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Le avventure di Tom Sawyer |
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The Adventures of Tom Sawyer |
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Mondadori, 2015 |
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Un fiume possente, il Mississippi, un villaggio minuscolo e tranquillo, i boschi fitti e misteriosi del profondo Sud americano fanno da sfondo alle imprese di Tom Sawyer e dell’inseparabile amico Huckleberry Finn. Pubblicato nel 1876, quando Mark Twain era già un romanziere conosciuto e apprezzato, Le avventure di Tom Sawyer è, per ammissione dello stesso autore, un libro quasi interamente autobiografico. Il protagonista, capace di piegare la realtà alle sue fantasie inventando giochi immaginari che poi si trasformano in realtà, è testimone di un delitto: riuscirà a far incarcerare l’assassino, che era riuscito a far incolpare un innocente, per poi dividere il suo tesoro con Huckleberry Finn, a sua volta indimenticabile protagonista di un altro famoso romanzo di Twain. Le avventure di Tom Sawyer, oltre che un classico della letteratura mondiale, è un romanzo divertente e sorprendente che ci avvicina al mondo dei ragazzi con i problemi, le ansie e le gioie di questo importante periodo della vita. |
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Mark Twain - Ritorno a Costantinopoli
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Mark Twain |
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Ritorno a Costantinopoli |
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Innocents Abroad |
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Mattioli 1885, 2019 |
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Sopravvissuti trionfalmente alla più grave crisi della loro storia, alla fine degli anni Sessanta dell'Ottocento gli Stati Uniti sono pronti per una 'nuova immagine comica di se stessi'. MT, cosciente dell'essere quell''innocenza' un tratto caratteristico e però ambiguo, trova in essa il dispositivo comico più adatto a delineare tale immagine: all'insegna dell'innocenza non sono solo gli ideali di progresso, modernità e libertà di cui gli Stati Uniti si fanno campioni, ma anche l'atteggiamento provinciale, la volgarità, lo spensierato 'vandalismo', l'ignoranza (mascherata da scetticismo) della cultura europea ― e dunque anche quella supponenza incapace di confrontarsi con le culture d'oltreoceano se non imponendosi come esempio da emulare. E sulle coste della Grecia, dell'Europa orientale, in Russia, a Odessa, e poi in Medio Oriente, sulla strada della Terra Santa, si può solo immaginare quanto il 'nuovo pellegrino' di MT, con la sua 'innocenza', sarà capace di dire e osservare, dopo essere partito pieno di baldanza e d'aspettative, per poi giungere alla meta disilluso e incattivito. Insomma, il piroscafo Quaker City partito dalla Nuova Gerusalemme americana, terra di progresso e di libertà, alla volta della Gerusalemme terrestre, povera e lacera, si chiede: il suo era stato un pellegrinaggio o una discesa agli Inferi? |
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Mark Twain - Vita sul Mississippi
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Mark Twain |
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Vita sul Mississippi |
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Life on the Mississippi, 1883 |
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Mattioli 1885, 2006 |
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Il suo vero nome era Samuel Langhorne Clemens. Nacque a Florida, nel Missouri, nel 1835 e morì a Redding, nel Connecticut nel 1910. Considerato uno dei padri della narrativa americana e uno dei massimi umoristi di sempre, fu un uomo dalla personalità piena di contraddizioni. Lasciò la scuola prematuramente a 12 anni, quando il padre morì, ma ricevette la laurea honoris causae dalle Università di Yale, Missouri e Oxford. La sua vita professionale fu varia: fece il tipografo, il pilota di battelli a vapore sul Mississippi, il giornalista, il cronista di viaggio e l'editore. Trasse grossi profitti dai suoi libri, ma verso la fine della sua vita dovette ripiegare sulla carriera di conferenziere per pagare i debiti contratti. Il testo autobiografico "Life on the Mississippi", ripercorre gli anni di lavoro come pilota di battelli sul fiume. |
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