Visualizzazione post con etichetta Miguel Bonasso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Miguel Bonasso. Mostra tutti i post

Miguel Bonasso - Ricordo della morte



 

Edgar

Tascabili

Miguel Bonasso - Ricordo della morte

Recuerdo de la muerte, 1984

 

 

Interno Giallo

1991

 

"...e non v'era cosa su cui posare gli occhi che non fosse un ricordo della morte." Questa, di Francisco de Quevedo, è l'epigrafe del libro e ne evoca tutta la drammaticità. Bonasso racconta fatti realmente accaduti, e ai quali spesso ha assistito di persona. Da una parte, il piano dei servizi speciali della Marina e dell'Esercito argentini per sterminare tutti i dirigenti montoneros, e dall'altra la storia di uomini costretti a sopportare un'atroce tortura fisica e psicologica e pure capaci di sopravvivere. Una storia per far pensare, narrata con la tensione dei grandi scrittori.

 

Miguel Bonasso - Ricordo della morte



 

IperFiction costola color canna di fucile

Giallo, Thriller, Suspence, ecc.

Miguel Bonasso - Ricordo della morte

Recuerdo de la muerte, 1984

 

 

Interno Giallo

1990

 

“… e non v’era cosa su cui posare gli occhi che non fosse un ricordo della morte.” Questa, l’epigrafe da Francisco de Quevedo che precede il libro e ne evoca tutta la drammaticità. Appassionante storia di spionaggio, rigoroso romanzo storico, thriller in cui sì intrecciano sinistramente il poliziesco e il politico. Ricordo della morte è indubbiamente uno dei libri più interessanti dei nostri tempi, paragonabile a La Tamburina di John Le Carré e all’Orchestra Rossa di Gilles Perrault. Freddo e appassionato insieme, Bonasso racconta solo di fatti realmente accaduti - e allucinanti - ai quali ha spesso assistito di persona, e lo fa con la tensione del grande narratore. Da una parte, il piano dei servizi speciali della Marina e dell’Esercito argentini per sterminare tutti i dirigenti montoneros, e dall’altra la storia - a tratti incredibile - di uomini costretti a sopportare un’atroce tortura fisica e psicologica, e pure capaci di sopravvivere: il Nariz, che convoca una conferenza stampa internazionale in occasione dei Mondiali di calcio; Tulio Valenzuela, che dopo essersi rifugiato in Messico denuncia da quel paese la drammatica situazione argentina; Jaime Dri, il Pelado, la cui figura è il filo conduttore del romanzo, che riuscirà a fuggire in circostanze rocambolesche nel Paraguay. E lo stesso Miguel Bonasso, che compare a tratti nella narrazione per testimoniare delle sue personali esperienze. Ma la parte forse più interessante del libro è la gigantesca operazione che viene organizzata e condotta a termine (anche questa reale, ma narrata sul filo del suspense più puro), utilizzando cinicamente proprio quegli uomini chiusi nelle carceri e destinati al plotone di esecuzione. Una storia per fare pensare, ma anche un libro di grande leggibilità.

 

Miguel Bonasso - Dove ardeva la memoria



NONFICTION e/o INTERNI

 

Miguel Bonasso - Dove ardeva la memoria

Il ritorno di un esule in Argentina. La realtà tradisce il ricordo

La memoria en donde ardía, 1990

 

 

Interno Giallo

1991

 

Una ricerca del tempo perduto, un dolente percorso a ritroso per ritrovare la propria identità, ma soprattutto l’orgogliosa affermazione che i ricordi, per quanto negativi, sono un’irrinunciabile parte di noi stessi. Questo, il punto di partenza e il significato di Dove ardeva la memoria, un grande romanzo che è allo stesso tempo un’accurata e crudele esplorazione del passato e del presente dell’Argentina e un’incursione nel territorio della memoria. Dopo undici anni d’esilio, Sergio Di Rocco, un giornalista argentino trapiantato in Messico, torna a Buenos Aires per scoprire se sua moglie, imprigionata dalla dittatura, abbia rivelato sotto tortura, prima di essere assassinata, l’indirizzo della casa dove avevano abitato insieme. Più che la conferma di un tradimento, Sergio Di Rocco - a poco a poco attorniato dai vecchi amici, che si uniscono a lui in questa sorta d’indagine collettiva - cerca un nuovo senso da dare non solo alla sua vita, ma ai concetti di lealtà e solidarietà, vittoria e sconfitta.