Visualizzazione post con etichetta Naomi Klein. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Naomi Klein. Mostra tutti i post

Naomi Klein - No logo


 

 

Naomi Klein

No logo

No logo, 1999

 

    

Rizzoli, 2010

 

Nike, McDonald's, Shell. Il mondo è nelle mani delle multinazionali, che hanno creato bisogni e miti di cui, per decenni, siamo stati schiavi. Ma lo sforzo dei grandi colossi per rendere omogenee le nostre comunità e monopolizzare il linguaggio condiviso ha generato una forte ondata di resistenza, testimoniata da diverse e diffuse azioni di guerriglia. Dallo sfruttamento nelle fabbriche dell'Indonesia e delle Filippine, in cui viene calpestato ogni diritto umano, ai centri commerciali propagatori di life-style del Nord America, fino alle campagne più massicce di attivisti, manifestanti e hacker, Naomi Klein spiega e analizza le ragioni della contestazione e le contraddizioni dell'economia globale. E, in quest'ultima edizione, ci racconta come oramai anche la politica sia asservita alle leggi dei marchi, offrendoci un'analisi inedita e sconcertante del fenomeno Obama. Al contempo analisi culturale, manifesto politico e inchiesta, No Logo è il primo libro che racconta una storia di ribellione e autodeterminazione nei confronti dello strapotere dei marchi.

 

Naomi Klein - Shock economy. L'ascesa del capitalismo dei disastri


 

 

Naomi Klein

Shock economy. L'ascesa del capitalismo dei disastri

The Shock Doctrine, 2007

 

Rizzoli, 2007

 

Il libro smonta il mito del trionfo pacifico e democratico dell'economia di mercato e denuncia un capitalismo di conquista che sfrutta cinicamente i disastri e ne produce di ancora peggiori: come dimostra la tragedia irachena.

 

Naomi Klein - Shock Politics. L'incubo Trump e il futuro della democrazia


Longlist

2017

Naomi Klein

Shock Politics. L'incubo Trump e il futuro della democrazia

No Is Not Enough: Resisting Trump’s Shock Politics and Winning the World We Need

 

Feltrinelli, 2017

 

“Noi non scivoliamo in stato di shock quando succede qualcosa di brutto e grosso, deve essere qualcosa di brutto e grosso che ancora non comprendiamo. Lo stato di shock subentra quando si spalanca un baratro tra i fatti e la nostra capacità iniziale di spiegarli. Tantissimi di noi, quando si trovano in una situazione del genere, diventano vulnerabili alle autorità o alle figure autoritarie che ci dicono che dobbiamo temerci l’un l’altro e rinunciare ai nostri diritti per il bene superiore. Oggi è un fenomeno globale, non è limitato agli Stati Uniti.” L’elezione di Donald Trump segna una pericolosa crescita di tensione in un mondo sempre più afflitto dalla crisi della politica. Secondo Naomi Klein, sbaglia chi considera un caso soltanto americano il programma del nuovo presidente, che prevede protezionismo e deregulation per favorire gli interessi delle grandi multinazionali, una guerra totale al cosiddetto “terrorismo radicale islamico” e un cieco rifiuto delle politiche climatiche. Trump rappresenta un fenomeno globale, una tendenza già presente in tutte le democrazie occidentali. Una visione distorta della politica che ha la potenza di un brand. E che sarà ben presto all’origine di una catena di crisi in economia, nella sicurezza nazionale e per l’ambiente. Infatti, spiega Klein, il fenomeno Trump non è tanto un’aberrazione, ma piuttosto la logica estensione degli orientamenti politici ed economici più pericolosi dell’ultimo mezzo secolo. In una lucida analisi delle dinamiche che hanno portato alla diffusione globale di questo fenomeno, Klein pone le basi per un movimento di massa capace di opporsi al militarismo, al razzismo e al corporativismo che stanno crescendo nel mondo occidentale. E dimostra che il concetto di resistenza è tutt’altro che obsoleto.