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Arthur Brand |
2021 |
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Sulle tracce del tesoro di Hitler L'incredibile storia vera dell'investigatore che si avventurò tra ex nazisti, nostalgici del regime e trafficanti d'arte per realizzare un'impresa impossibile |
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«L’Indiana Jones del mondo dell’arte» Daily Telegraph L’incredibile storia vera dell’investigatore che si avventurò tra ex nazisti, nostalgici del regime e trafficanti d’arte per realizzare un’impresa impossibile 2014. Lo storico dell’arte Arthur Brand - che affianca all’attività di esperto quella più insolita di ricercatore di opere trafugate - si reca a Livorno per incontrare una sua vecchia conoscenza: il re dei contrabbandieri Michel Van Rijn. Qui si imbatte in una fotografia dei Cavalli di Hitler, due statue alte oltre quattro metri commissionate dal Führer allo scultore Thorak per ornare il palazzo della Nuova Cancelleria del Reich. Ma quelle statue non erano state distrutte durante i bombardamenti su Berlino? Come sono finite sul mercato nero? Agendo sotto copertura per rintracciare i Cavalli, il cacciatore di opere d’arte si addentra in un terrificante mondo parallelo in cui i cimeli del Terzo Reich vengono venduti per milioni di dollari: una rete di cui fanno parte ex nazisti, ex membri della Stasi, loschi trafficanti ed ex agenti del KGB attivi nella Germania dell’Est. La posta in gioco diventa sempre più alta, mentre Brand prepara con cura la sua trappola per catturare le menti criminali che mirano a vendere le statue per cifre da capogiro. Come riuscirà a consegnarli alla giustizia prima che scoprano la sua vera identità? Tradotto in 11 Paesi Diritti cinematografici acquistati da Metro-Goldwyn-Mayer «Sembra di leggere un romanzo di John Le Carré.» Nieuwsuur «Brand, fingendosi un miliardario texano, ha attirato l’intermediario belga e, indossando una telecamera nascosta in un bottone, ha individuato il nascondiglio delle opere e il loro proprietario.» The New York Times «Fino a poco tempo fa, gli esperti credevano che la maggior parte delle opere d’arte commissionate dai nazisti fosse stata distrutta durante la seconda guerra mondiale. Ma Arthur Brand ha dimostrato che le cose non stavano affatto così.» USA Today «Arthur Brand ha realizzato il ritrovamento più sorprendente degli ultimi anni.» The Wall Street Journal «Il “detective dell’arte” olandese Arthur Brand ha creato una falsa identità per trattare con il trafficante d’arte e recuperare i Cavalli di Thorak e altri oggetti venerati dai nazisti.» Der Spiegel Arthur Brand Storico e critico d’arte, è il più grande cacciatore di opere d’arte del mondo. Nato nel 1969 a Deventer (Paesi Bassi), ha rintracciato più di duecento capolavori trafugati, tra cui opere di Picasso e Dalì. Sulle tracce del tesoro di Hitler è il suo secondo libro, nato dalla sua singolare attività di “Indiana Jones dell’arte”, come l’ha definito il «Daily Telegraph». È stata realizzata una serie di documentari sui suoi ritrovamenti. | ||
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Arthur Brand - Sulle tracce del tesoro di Hitler
Bruce Henderson - Fratelli e soldati
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Bruce Henderson |
2017 |
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Fratelli e soldati La vera storia degli ebrei che sconfissero Hitler. Lasciarono la Germania per salvarsi. Tornarono per combattere i nazisti. |
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Negli anni trenta un gruppo di ragazzi ebrei riuscì ad abbandonare la Germania e a iniziare una nuova vita in America. Nonostante
il permesso di arruolarsi nell’esercito, furono sempre considerati come
stranieri di cui diffidare. Finché nel 1942 il Pentagono non comprese
quale incredibile risorsa potessero rappresentare. Quegli uomini
conoscevano la lingua, la cultura e la psicologia del nemico meglio di
qualsiasi americano ed erano, più di chiunque altro, motivati a lottare
contro il regime antisemita di Hitler. Fu così che fecero ritorno in
Europa come “Ritchie Boys”, un’unità segreta dell’esercito americano.
Addestrati nell’arte di interrogare prigionieri, duemila soldati ebrei
vennero rispediti nella Germania nazista, in prima linea sui campi di
battaglia. Il loro scopo era ottenere dai prigionieri di guerra
informazioni vitali sui movimenti delle truppe e le strutture di
comando: un’operazione che ebbe un enorme successo e si dimostrò
decisiva per la vittoria delle forze Alleate. Alcuni di quegli eroi sono
ancora vivi. | ||
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Sam Pivnik - L'ultimo sopravvissuto
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Sam Pivnik |
2012 |
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L'ultimo sopravvissuto Una storia vera
La testimonianza mai raccontata del bambino che da solo sfuggì agli orrori dell'Olocausto |
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Sam Pivnik, figlio di un sarto ebreo, nasce a Bedzin in Polonia e trascorre una vita normale fino al primo settembre del 1939. Nel giorno del suo tredicesimo compleanno i nazisti invadono la Polonia e
la guerra spazza via in un attimo ogni possibilità di futuro. Sam
conosce il ghetto, i divieti imposti dai nazisti, il coprifuoco, gli
stenti, il terrore per le strade. Poi, dopo un rastrellamento, tutta la
sua famiglia viene deportata al campo di concentramento di
Auschwitz-Birkenau. Strappato alla sua famiglia, che trova la morte
nelle camere a gas, Sam subisce terribili soprusi e atrocità, e ogni
giorno, alla famigerata Rampa di arrivo dei treni con i deportati, vede
compiersi sotto i suoi occhi la più inenarrabile delle tragedie.
Sopravvissuto alla crudeltà delle SS e dei Kapo, ai lavori forzati nella
miniera Fürstengrube e alla “marcia della morte” nel rigido inverno
polacco, Sam è infine tra i prigionieri sulla nave Cap Arcona,
bombardata dalla Royal Air Force perché luogo di esperimenti dei nazisti
su donne e bambini da parte delle SS. Ma ancora una volta,
miracolosamente, riesce a salvarsi. Questo libro racchiude una
testimonianza unica al mondo: la storia di un uomo che ha attraversato
tutti i gironi dell’inferno nazista, ed è sopravvissuto per portare ai
posteri la testimonianza di un orrore indicibile che non dovrà mai più
ripetersi. | ||
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Niclas Sennerteg - Il generale di Auschwitz
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Niclas Sennerteg |
2020 |
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Il generale di Auschwitz La sconvolgente testimonianza di Rudolf Höss, responsabile dello sterminio di milioni di ebrei, nei documenti inediti del processo di Norimberga |
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«Come ti senti riguardo a ciò che hai fatto? Hai detto che vuoi raggiungere la pace interiore. Soffri di ansia emotiva?» «Tutto quello che sento è che mi fanno male i piedi». La testimonianza durante il processo di Norimberga del comandante di
Auschwitz, Rudolf Höss, fece sensazione. Nessuno aveva mai parlato in
modo così impassibile dei crimini che aveva commesso durante il
genocidio degli ebrei nei campi di concentramento di Auschwitz-
Birkenau. Nel 1946 Rudolf Höss fornì una testimonianza scioccante sull’apparato
omicida nazista e sulla sua spietata crudeltà. Utilizzando resoconti
ufficiali inediti di interrogatori e testimonianze, questo libro prova a
ricostruire che cosa sia successo. Alcune parti delle deposizioni di Höss sono state talvolta citate come
fonte negli studi sul genocidio ebraico, ma i documenti non sono mai
stati analizzati nel loro complesso. Molto di ciò che è stato detto
durante gli interrogatori non è mai stato riportato: questo libro
costituisce una prospettiva inedita sullo studio dei crimini nazisti. | ||
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Robert Marshall - In fuga dai nazisti
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Robert Marshall |
2014 |
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In fuga dai nazisti Da questo libro il film In darkness, candidato agli Oscar come miglior film straniero |
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Nel pieno della seconda guerra mondiale i nazisti stanno mettendo a
ferro e fuoco il ghetto della città ucraina di Leopoli: tutti gli ebrei
devono essere uccisi o spediti nei lager. Non c’è via di scampo, le SS
sono ovunque. I bambini vengono trucidati, le madri si suicidano, le esecuzioni
sommarie si ripetono con fredda precisione. Ma un gruppo di ebrei, tra
cui due bambini, trova un modo incredibile per sottrarsi alla tragedia:
se le strade non sono più sicure, la salvezza può essere solo
sottoterra. Decidono così di calarsi nelle fognature della città, e qui
rimangono – al buio, tra ratti, fango ed escrementi – per ben
quattordici mesi. Il loro unico contatto con il mondo esterno, la sola
fonte di cibo, di informazioni e di speranza è Socha, addetto alla
manutenzione delle fogne. Ha un passato oscuro alle spalle, ma è deciso a
salvare gli ebrei in fuga, con l’aiuto di due colleghi. Si fa pagare
profumatamente per i suoi servizi, ma finirà per aiutarli a sopravvivere
anche mettendo a rischio la sua stessa vita. Saranno però in molti a
morire: alcuni saranno travolti dalla furia delle acque, i più fragili
si suicideranno, altri ancora non reggeranno alle condizioni fisiche
estreme. Quando finalmente i russi libereranno la città, i coraggiosi
superstiti rivedranno la luce. Un inferno di oscurità durato dal primo
giugno 1943 al 28 luglio 1944. Ormai ridotti a scheletri
irriconoscibili, riemergeranno come spiriti tornati sulla Terra
dall’oltretomba. | ||
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Colin Rushton - Il sabotatore di Auschwitz
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Colin Rushton |
2021 |
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Il sabotatore di Auschwitz Una storia vera |
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Nel 1942, il giovane soldato britannico Arthur Dodd venne fatto
prigioniero dall’esercito tedesco e fu trasportato a Oświęcim, nell’alta
Slesia polacca. I tedeschi diedero a quel luogo un altro nome,
oggi sinonimo delle ore più buie dell’umanità: lo chiamarono Auschwitz.
Costretto a lavorare per la fabbrica I.G.Farben – che impiegava anche
manodopera ebrea fornita dal campo di concentramento –, obbligato ad
assistere quotidianamente agli orrori che annullavano la volontà e
l’umanità di chi li subiva e di chi ne era testimone, Arthur pensava che
la sua vita sarebbe finita ad Auschwitz. Deciso, tuttavia, ad assolvere
fino in fondo il suo dovere di soldato e di buon cristiano, con i suoi
compagni di prigionia sabotò il lavoro industriale nazista, rischiò la
vita per alleviare le sofferenze dei prigionieri ebrei e aiutò un gruppo
di partigiani polacchi a pianificare un’evasione di massa. Questa
scioccante storia vera getta nuova luce sulle operazioni del campo,
rivela la gerarchia dei trattamenti degli internati da parte delle SS e
presenta la storia, in gran parte sconosciuta, dei prigionieri di guerra
militari detenuti ad Auschwitz. | ||
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Sharon Dogar - La stanza segreta di Anna Frank
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Sharon Dogar |
2015 |
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La stanza segreta di Anna Frank L’orrore dell’Olocausto nello scioccante racconto di due adolescenti |
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Amsterdam, 1944. Peter, un giovane ebreo, per sfuggire alle persecuzioni
naziste è costretto a nascondersi in un rifugio segreto insieme ai
genitori e alla famiglia Frank. Per quelle otto persone rinchiuse in uno
spazio angusto, l’esistenza è monotona e lenta, segnata dalla paura che
piano piano si impossessa di loro. Unica luce nel buio dell’“Alloggio
segreto” è Anna Frank: lei, infatti, vivace e arguta, tutta presa dalla
scrittura del suo diario, non si lascia vincere dalla disperazione.
Senza più contatti con il mondo esterno e privati della propria libertà,
lei e Peter si confrontano, superano l’iniziale diffidenza e finiscono
per innamorarsi, riuscendo a vivere, nonostante tutto, i turbamenti
della loro età. Con uno stile diretto e penetrante, Peter consegna a
queste pagine, come in un unico flashback, i ricordi del suo incontro
con Anna, dai primi giorni d’isolamento fino agli istanti prima della
propria morte, testimoniando, ancora una volta e con gli occhi di un
ragazzo, l’orrore dell’Olocausto. | ||
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Robin Lumsden - La vera storia delle SS
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Robin Lumsden |
2020 |
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La vera storia delle SS Un agghiacciante racconto di intrighi e nepotismi, deliri di onnipotenza e stermini di massa nella Germania del Terzo Reich |
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La vera storia delle SS è molto più complessa di quanto si possa immaginare. È un racconto fatto di intrighi e nepotismi, presunti richiami
filosofici e significati simbolici. È la storia di un’organizzazione
guidata da un uomo convinto di essere la reincarnazione del re sassone
Enrico I, fondatore dell’Impero germanico; di efferati criminali che
riuscirono a farsi nominare primi ministri e funzionari di polizia; di
opere caritatevoli e stermini di massa decisi nello stesso palazzo; e di
generali che guidavano eserciti immensi in devastanti campagne di
conquista. Questo volume ricostruisce nel dettaglio l’origine, lo
sviluppo e l’organizzazione delle SS, soffermandosi sugli effetti ad
ampio raggio che esse ebbero sulle politiche razziali, sulla storia,
l’educazione, l’economia e la società della Germania. Nessun aspetto
viene trascurato: non è parso superfluo, ad esempio, evidenziare il
fatto che per i membri delle SS si disegnassero uniformi e capi di
abbigliamento tali da distinguerli in quanto élite nascente nella
società del Terzo Reich. Particolare attenzione viene poi riservata al
rapporto tra le SS e la guerra, valutando sia i reali esiti sul campo di
battaglia, sia le atrocità commesse nei territori occupati. Scritto con
competenza e rigore, questo volume illumina un capitolo fondamentale
della storia contemporanea e si pone come uno studio della massima
autorevolezza sulla Germania di Hitler. | ||
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Willy Lindwer - Gli ultimi sette mesi di Anne Frank
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Willy Lindwer |
2016 |
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Gli ultimi sette mesi di Anne Frank Una storia che ha inizio dove il diario drammaticamente si interrompe |
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Che cosa avvenne ad Anne Frank dopo l’arresto? Questo libro
racconta per la prima volta la drammatica conclusione della vita di Anne
attraverso le commoventi testimonianze di sette donne ebree, sue
compagne di prigionia nei lager nazisti. Ognuna di queste donne, tra le quali c’è anche Hannah Pick-Gosiar, la
Lies Goosens del Diario, amica d’infanzia di Anne Frank, racconta la sua
storia: la vita nei Paesi Bassi prima dell’invasione tedesca,
l’arresto, la deportazione, la sopravvivenza nei campi di concentramento
di Westerbork, Auschwitz-Birkenau e Bergen-Belsen. Sette storie
diverse, che hanno però in comune la tragica esperienza della vita nei
lager e l’incontro con una prigioniera che sarebbe diventata più tardi
il simbolo stesso dell’Olocausto. Emerge da queste pagine lo
straordinario ritratto di una ragazza coraggiosa, la cui storia privata,
scritta per rimanere lo sfogo segreto di una coscienza, s’è trasformata
in un terribile atto d’accusa contro il fenomeno più agghiacciante del
Ventesimo secolo. Le testimonianze di queste donne, dalle quali l’autore
ha tratto, oltre al libro, un documentario televisivo, ci raccontano
gli ultimi giorni di Anne Frank, svelando una storia che ha inizio dove
il diario drammaticamente si interrompe. | ||
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