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Rex Stout - Fine amara


 

 

Rex Stout

Fine amara

Bitter End, 1940

serie Nero Wolfe

# 8,5

 

Il Giallo Mondadori n° 2613 ter, 1999

 

Il paté de fois gras è il minimo per i gusti esigenti di Nero Wolfe. E con Fritz Brenner costretto a letto da una spiacevole influenza, il grasso investigatore della Trentacinquesima Strada si deve accontentare di cibo in barattoli. Una mente perversa ha però osato aggiungere del chinino al paté. Per il palato sopraffino di Wolfe, l'offesa è imperdonabile. Scoprire il responsabile di un simile misfatto diventa per lui un punto d’onore, specie quando ai delitti del gusto si aggiungono quelli reali.

 

Rex Stout - Nero Wolfe apre la porta al delitto


 

 

Rex Stout

Nero Wolfe apre la porta al delitto

A Family Affair, 1975

serie Nero Wolfe

# 46

 

Il Giallo Mondadori n° 1454, 1976

 

Un uomo che rischia d'essere assassinato potrebbe trovare un rifugio più sicuro della casa di Nero Wolfe? Pierre Ducos, cameriere al Rusterman, il ristorante prediletto dal grande investigatore, è convinto di no e rifiuta di lasciare quella casa dove si è presentato in piena notte. Archie Goodwin cerca di fargli dire il nome di chi attenta alla sua vita, ma Ducos vuole parlare soltanto con Wolfe. Non ci riuscirà perché, poco dopo, verrà ucciso con un trucco diabolico nella stanza proprio sopra quella dove Wolfe sta dormendo. Per vendicare l'amico cameriere, Nero Wolfe si lancia in una delle indagini più complesse e disperate della sua lunga carriera: con insolito furore ricerca l'assassino e impegna un'accanita "guerra del silenzio" con la polizia, sopportando persino di finire in prigione.

 

Rex Stout - Quella bomba di Nero Wolfe


 

 

Rex Stout

Quella bomba di Nero Wolfe

Please Pass the Guilt, 1973

serie Nero Wolfe

# 45

 

I Classici del Giallo Mondadori n° 543, 1987

 

Un uomo si presenta nella casa di arenaria ed è convinto di avere le mani insanguinate, ma non è vero, mentre un altro muore, nell’esplosione della bomba piazzata nel cassetto di una scrivania. La danarosa moglie dell’ucciso vuole a tutti i costi che l’omicida sia arrestato, ma solo con l’aiuto di Archie riuscirà a convincere il genio a occuparsi del caso.

 

Rex Stout - Nero Wolfe e il caso dei mirtilli


 

 

Rex Stout

Nero Wolfe e il caso dei mirtilli

Death of a Dude, 1969

serie Nero Wolfe

# 44

 

Il Giallo Mondadori n° 1115, 1970

 

I “forestieri” nel Montana, hanno la vita difficile. Finché sono dei turisti e portano quattrini per lasciarceli, va tutto bene. Ma quando c'è di mezzo un caso d'omicidio in cui uno di loro ci lascia le penne e un altro si mette in testa di svolgere delle indagini, allora le cose cambiano: la gente del Montana si richiude nel silenzio più assoluto, non permette ingerenze. Il forestiero che vuole indagare è Archie Goodwin, piovuto nel Montana per una vacanza e costretto invece a occuparsi di una morte violenta. Le circostanze, la situazione, l'ambiente e l'omertà degli “Indigeni” del Montana sono tali da costringere Archie a chiedere – pur senza chiederlo – l'aiuto di Nero Wolfe. Nero Wolfe è egoista, neghittoso, misogino, abitudinario. Non si muove di casa se non raramente, e mai per lavoro. Eppure, una sera, Goodwin vede arrivare un taxi… pieno zeppo, e ne scende il grande Nero. E' il caso di dire che la montagna è andata da Maometto. Ed è una montagna davanti alla quale il muro del silenzio che ha ostacolato Goodwin improvvisamente crolla.

 

Rex Stout - Nero Wolfe e una figlia in cerca di padre


Best foreign 1969 

 

Rex Stout

Nero Wolfe e una figlia in cerca di padre

The Father Hunt, 1968

serie Nero Wolfe

# 43

 

Il Giallo Mondadori n° 1048, 1969

 

Amy ha ventidue anni, è intelligente, graziosa, piena di fascino. Il compito che vuole affidare ad Archie Goodwin è, almeno in apparenza, molto semplice: Amy non ha la più pallida idea di chi sia suo padre, anche se questo padre si è dimostrato tanto generoso da permetterle ora di pagare ben ventimila dollari per assicurarsi i servizi del genio del delitto: Nero Wolfe. Sì, perché di delitto si tratta, e Wolfe lo intuisce immediatamente. La madre di Amy, che secondo le cronache è morta in un incidente automobilistico, è stata in realtà assassinata. Gli indiziati appartengono tutti alla «upper class» di New York: banchieri, produttori televisivi, esperti in pubbliche relazioni e così via. La situazione è tutt'altro che semplice. Anzi, è tanto complessa da indurre il pachidermico Wolfe ad ammettere che ne è rimasta scossa perfino la sua proverbiale flemma. Per colmo d'ironia, il misogino Nero si trova costretto a mandare a una donna un mazzo delle sue preziose orchidee. Ma un assassino vai bene un mazzo di orchidee.

 

Rex Stout - Nero Wolfe: Invito a un'indagine


 

 

Rex Stout

Nero Wolfe: Invito a un'indagine

Death of a Doxy, 1966

serie Nero Wolfe

# 42

 

Il Giallo Mondadori n° 986, 1967

 

Questa volta l'ispettore Cramer forza un po' troppo il gioco: si spinge ad accusare d'omicidio nientemeno che Orrie Cather, uno dei tre «moschettieri» di Nero Wolfe. D'accordo, dei tre, Cather è il meno benvisto dal «signore del delitto», ma è pur sempre un suo collaboratore. E guai a chi tocca il «clan» di Wolfe. La vittima è una donnina bionda dal passato prossimo piuttosto allegro. Nella sua camera tutta rosa riceveva non solo Orrie, ma anche il «pollo» che provvedeva a pagare i suoi conti, e chissà quanti altri. Certo che, di tutti, l'unico in possesso di un movente valido è Orrie Cather: egli, infatti, stava per sposarsi, e la biondina minacciava seriamente di mandargli a monte il matrimonio. Tuttavia, la trama intessuta contro Cather dalla Squadra Omicidi non convince Nero Wolfe, che sguinzaglia Archie Goodwin, Saul Panzer e Fred Durkin sui vaghi indizi in suo possesso. E quando Wolfe spara a zero con tutte le armi a sua disposizione, l'ispettore Cramer non può far altro che arrendersi.

 

Rex Stout - Nero Wolfe contro l'FBI


 

 

Rex Stout

Nero Wolfe contro l'FBI

The Doorbell Rang, 1965

serie Nero Wolfe

# 41

 

Mondadori, 1966

 

Cosa può spingere il più geniale, astuto, pigro ed eccentrico investigatore del mondo ad accettare un incarico che rappresenta una sfida diretta contro una delle istituzioni più potenti e temute, nientemeno che l'FBI di Edgar J. Hoover, l'uomo che negli anni Cinquanta faceva tremare persino la Casa Bianca? Il denaro? No di certo. Anche se in questa storia ne gira parecchio. Piuttosto il suo sconfinato amor proprio, il desiderio di dimostrare, ancora una volta, di essere il più grande. Così, in questo capolavoro del 1965, Nero Wolfe accetta di aiutare una facoltosa cliente a liberarsi delle moleste attenzioni dei federali: "attenzioni" di cui, nella fosca atmosfera della caccia alle streghe, era stato oggetto lo stesso Stout. Una mossa avventata? Così la pensa all'inizio il fido e prudente Archie Coodwin, sbigottito dall'audacia del suo capo. A nulla valgono le sue proteste, ma ancora una volta Wolfe dimostrerà di aver avuto ragione e muovendo con abilità e sangue freddo le mosse del prezioso assistente, il ciclopico detective centrerà in pieno i suoi obiettivi.

 

Rex Stout - Il diritto di morire


 

 

Rex Stout

Il diritto di morire

A Right to Die, 1964

serie Nero Wolfe

# 40

 

Il Giallo Mondadori n° 892, 1966

 

Difficilmente Nero Wolfe rinuncia alle sue abitudini: l'incontro quotidiano con le orchidee, la pigrizia cronica, il cibo scelto e, soprattutto, i pingui onorari. Stavolta, però, succede qualcosa d'imprevisto e d'imprevedibile, qualcosa che capovolge la morale professionale del grande Nero. Dopo molti anni, si fa vivo un uomo, un negro, nei confronti del quale Nero Wolfe sa di avere un debito di riconoscenza. E a Wolfe piace pagarli, i suoi debiti, possibilmente pagarli profumatamente. Magari con la soluzione di un caso difficile, che rischia di far finire sulla sedia elettrica il figlio del suo creditore. E mentre Archie, al solito, fa gli occhi dolci a una bella donna – per l'occasione una negra dalla pelle color miele – Nero Wolfe si ostina a sbattere la testa contro un mistero apparentemente irrisolvibile. Ma la testa di Nero è dura e, alla fine, sarà il mistero a rompersi. E sulla sedia elettrica ci finirà il vero colpevole, mentre il figlio del creditore e la bella negra la fanno in barba ad Archie.

 

Rex Stout - Vicolo Cieco


 

 

Rex Stout

Vicolo Cieco

Trio for Blunt Instruments, 1964

serie Nero Wolfe

# 39

 

Mondadori, 1984

 

“Uccidete subito, pagherete poi” dice la vedova di Dennis Ashby, precipitato dal decimo piano. È caduto o ci ha pensato qualcuno a fargli scavalcare il davanzale della finestra? Poiché i sospetti cadono su Pete e Pete è il lustrascarpe di Nero Wolfe, ecco il geniale investigatore coinvolto nel caso.

L’uomo che doveva consegnare le scatole di pannocchie di granturco al ristorante Rusterman è stato ucciso nel “Vicolo cieco”, dietro il locale, con un tubo di ferro. Doveva consegnarne una anche a Nero Wolfe.

“Un mistero per Goodwin”, la mattina in cui il detective trova una lettera indirizzata a lui con dentro una cravatta sporca di sangue. poco dopo riceve una telefonata da un tizio che gli dice di bruciare quest’ultima perchè spedita per errore. naturalmente la faccenda non lo convince e quando vuole approfondirla si trova di fronte il cadavere di una donna.

 

Rex Stout - Nero Wolfe, difenditi!


 

 

Rex Stout

Nero Wolfe, difenditi!

The Mother Hunt, 1963

serie Nero Wolfe

# 38

 

I Classici del Giallo Mondadori n° 362, 1980

 

Lucy Valden è una splendida ragazza. Ed è anche la ricca vedova di un noto scrittore. Lui però non si accontentava della fortuna che gli era capitata e amava coltivare la sua fama di spregiudicato seduttore. Non è quindi affatto strano che una mano misteriosa abbia lasciato un neonato sulla porta di casa di Lucy con un biglietto anonimo nel quale si afferma a chiare lettere che il defunto playboy era diventato padre a sua insaputa. Molto più strana è la mossa della vedova. Per restituire il bambino alla mittente si presenta a Nero Wolfe dandogli l’incarico di scovare l’ignota madre. Io mi trovo così una bella cliente da corteggiare, mentre il grande Nero si mette a investigare su tutine e bottoncini da neonato traendone delle deduzioni davvero sbalorditive. Che la paternità sia il suo sogno segreto? Il quadro sarebbe davvero idilliaco se non ci scappassero due morti…