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Hans Tuzzi - Tre delitti un'estate


 

 

 

Hans Tuzzi

Tre delitti un'estate


serie Norberto Melis

Omnibus

 

Bonnard, 2005

 

Nei tre romanzi brevi qui presentati il commissario Melis, già protagonista dei gialli di Hans Tuzzi, è in vacanza. In sé concluso, ogni racconto è legato all'altro dal filo rosso dell'omicidio. "Il principe dei gigli" vede Melis accompagnare l'eterna fidanzata Fiorenza a un convegno universitario sul libro antico in una cittadina dell'Italia centrale. In "Casta diva" il commissaro, a Napoli per un congresso, viene invitato a un fine settimana sulla Costiera. In "Fuorché l'onore" Melis, recatosi con l'agente Lambiase a un convegno di polizia tenuto sulla Riviera di Levante, si trova nello stesso albergo con un gruppo di scrittori e di funzionari editoriali... 

 

Hans Tuzzi - La notte, di là dai vetri


 

 

 

Hans Tuzzi

La notte, di là dai vetri


serie Norberto Melis

Racconti # 3

 

Bollati Boringhieri, 2019

 

La notte, quando il buio e il silenzio sembrano favorire il delitto, segna tre diversi casi, che impegnano il commissario Norberto Melis nel corso degli anni Ottanta. È l'11 luglio 1982 quando, mentre l'Italia festeggia la vittoria ai Mondiali di calcio, il capo ultrà di una delle due squadre milanesi viene ucciso con due colpi di pistola per strada. Regolamento di conti, ma fra chi? Tifosi, ormai sempre meno sportivi e sempre più delinquenti? Estremisti di destra, così vicini a quel mondo? O c'entra la malavita organizzata? Le indagini segnano il passo. Forse allora bisogna scavare nella vita privata del morto. Una sera dell'estate del 1984, a Milano, due bambine scompaiono da casa. Vengono ritrovate in piena notte, volevano giocare, si erano perse. Due giorni dopo i genitori si presentano in questura: Patrizia e Valeria hanno lo stesso incubo ricorrente. Dietro una finestra illuminata, quella notte hanno visto un uomo tagliare la testa a un altro uomo. Fantasie? Nelle strade sempre più deserte di una Milano afosa, Melis decide di vederci chiaro. Ed è un vero cold case quello che aspetta Melis nella villa sul mare ligure dove i suoi amici Letizia e Franco lo hanno invitato insieme alla compagna Fiorenza per la Pasqua 1986. Esistono case infestate da spettri? Per Letizia e Franco, sì: nella loro villa, negli anni Trenta, morirono due uomini, fra loro rivali in amore. Incidente, come dissero le inchieste, o omicidio, come farebbero pensare le implacate presenze notturne? Una pista molto fredda, che Melis segue con un assistente d'eccezione: Edgar Allan Poe. E, così come il giorno segue alla notte, e la luce dissolve i misteri, in ciascuna inchiesta Melis riuscirà a ricomporre il tessuto lacerato dal delitto.

Comprende:

  • Il sangue dell'innocente (romanzo breve)
  • Un gatto alla finestra (romanzo breve)
  • A lume di candela (racconto lungo)

 

Hans Tuzzi - Un gatto alla finestra


 

 

 

Hans Tuzzi

Un gatto alla finestra


serie Norberto Melis

Racconto # 1

 

Il Sole 24 Ore, 2012

 

A Milano, una notte d'inizio estate del 1984, due bambine scompaiono da casa. Vengono ritrovate nelle solitudini del quartiere di Lambrate: volevano giocare, si erano perse. Due giorni dopo i genitori si presentano in questura: Patrizia e Valeria hanno lo stesso incubo, che si ripete. Che cosa hanno viste dietro una finestra illuminata? Una nuova indagine del commissario Melis in una Milano di periferia, dove nelle strade sempre più deserte di una città afosa già abbandonata da chi può, si vedono ancora gli operai uscire dai cancelli delle grandi fabbriche, la sera, al suono lugubre delle sirene.

 

Hans Tuzzi - Ma cos'è questo nulla?


 

 

 

Hans Tuzzi

Ma cos'è questo nulla?


serie Norberto Melis

# 15

 

Bollati Boringhieri, 2022

 

Autunno 1994: il governo presieduto da un industriale Cavaliere del Lavoro sta per cadere. Melis, disgustato da alcuni episodi che hanno segnato i vertici della Polizia, ha dato le dimissioni. Non può non stupirlo, perciò, la visita improvvisa e riservata di colui che fu il suo primo questore a Milano, e che da anni è un importante funzionario di Stato. Accetta così di occuparsi di un vecchio caso irrisolto che, proprio perché irrisolto, potrebbe gettare ombre sul candidato in pectore a un ruolo di ministro del probabile nuovo governo. Una vecchia, brutta storia: un'adolescente uccisa nell'appartamento dove svolgeva mansioni di baby-sitter. E intorno, una setta esoterica. Una cittadina di provincia, nel Nord Est, dove da alcuni anni miete successi un movimento politico separatista. Una storia, l'omicidio di quella povera ragazza, che nessuno, né coloro ai tempi coinvolti né le autorità locali, ha più voglia di rivangare. E Melis – in questa ultima indagine che chiude la serie – per la prima volta in vita sua si muove senza l'autorità di un ruolo ufficiale, conscio, al contrario, che in caso di necessità nessuno gli porterebbe aiuto. Invece di aiuto avrebbe proprio bisogno, poiché sono in tanti, senza volto e senza nome, a volere il suo fallimento. Sono in tanti a essere infastiditi, o peggio, allarmati dalla sua sorda tenacia. Perché, sì, lui non intende mollare la presa: al di là dei giochi politici quella povera morta chiede ancora giustizia. 

 

Hans Tuzzi - Nella luce di un'alba più fredda


 

 

 

Hans Tuzzi

Nella luce di un'alba più fredda


serie Norberto Melis

# 14

 

Bollati Boringhieri, 2021

 

«Tuzzi scrive addirittura benissimo; offre molto e non concede quasi nulla. »La Stampa - Mario Baudino«Attualmente il miglior autore di gialli di qualità.»il Venerdì di Repubblica - Corrado Augias«Hans Tuzzi ha reinventato il poliziesco all’italiana. »D-la Repubblica - Tiziano Gianotti«Il commissario Melis può contare su una schiera di lettori affezionati. Forse perché somiglia in qualcosa a Maigret. »la Repubblica - Leopoldo FabianiNel 1990 a Milano si ebbero 103 omicidi: per la maggior parte, regolamenti di conti fra la malavita organizzata. Norberto Melis, primo dirigente della Questura della «capitale morale» (dove, di lì a breve, scoppierà lo scandalo di Mani Pulite), si interessa di più ai delitti che coinvolgono individui apparentemente normali, coloro che potrebbero essere, o dei quali potremmo essere i vicini di casa. Compenetrarsi di queste vite per risalire dalle vittime agli assassini affidandosi alla conoscenza del cuore umano, alle sensazioni, all’intuito – pur utilizzando tutti gli indizi materiali che la moderna criminologia consenta di vagliare – è per lui l’aspetto forse più coinvolgente di un’indagine: vedere le facce, sentire le voci, conoscere i luoghi. Per arrivare alla verità. Così, mentre la duplice inchiesta condotta dal commissario capo Michele Iurilli sulla morte di un uomo senza identità e su due anziane casalinghe uccise con identica bizzarra modalità in due quartieri lontani fra loro segna il passo, Melis non esita a indagare personalmente su un altro omicidio, tanto violento da poter essere dettato soltanto da un odio profondo. Il tutto mentre si avvicina, livido e al tempo stesso smagliante di luci, il Natale.Ma il mistero di un delitto non è mai, per Melis, un puro problema di analisi: egli avverte potente la necessità di restituire giustizia ai morti e ai vivi, e sa che, se vi è sempre la soluzione, non sempre è dato agli uomini di trovarla. E che talvolta, per concludere un’indagine, è necessario sacrificare agli dèi del Caso, i soli che, quando le carte sono troppo mischiate, possono rendere la scoperta dei colpevoli una Necessità.

 

Hans Tuzzi - Polvere d'agosto


 

 

 

Hans Tuzzi

Polvere d'agosto


serie Norberto Melis

# 13

 

Bollati Boringhieri, 2019

 

Quali fili invisibili collegano noti e apprezzati professionisti della buona borghesia milanese alle piccole vite circoscritte nel povero periferico complesso delle Torri Zingales? Chi ha ucciso il Cragna al suo esordio come spacciatore? E quel Santino Guardascione con obbligo di firma che si direbbe svanito nel nulla? In tutta la Questura soltanto Melissa che un mese prima, nell’afosa notte del ferragosto 1989, in una villa deserta e piena di simboli esoterici, un cadavere seduto in poltrona prima c’era e poi non c’era più. E se si aggiunge che ora in quella stessa villa, di morti ammazzati ce ne sono ben due... Ma tutta questa bizzarra indagine – nella quale, fresco di promozione a primo dirigente, Melis si trova a disagio come chi abbia compiuto da subito un passo falso – si muove fra mondi dove le parole sembrano rinviare ad altro. E, sempreché il cadavere scomparso fosse davvero un cadavere, e si trovasse davvero là dove pareva trovarsi, Melis, impegnato ora su un efferato duplice omicidio, non può che concordare con quanto afferma Umberto Eco, puntualmente citato da Fiorenza: «Quando uno tira in ballo i Templari è quasi sempre un matto».

 

Hans Tuzzi - La vita uccide in prosa


 

 

 

Hans Tuzzi

La vita uccide in prosa


serie Norberto Melis

# 12

 

Bollati Boringhieri, 2018

 

Settembre 1988. Un grigio impiegato del Catasto viene ucciso a revolverate mentre è nel giardino della sua villetta, vicina al Parco Lambro. Un tentativo di rapina? Un incidente? Il gesto folle di qualcuno in preda ai fumi della droga? O una vendetta? I trascorsi professionali dell'uomo non offrono supporti a quest'ultima pista, in apparenza la più promettente. Ma forse il grigio impiegato non era poi così prevedibile nella quotidianità delle proprie azioni: si scopre infatti che il vecchio padre disabile... Che la chiave del delitto vada cercata, allora, tra le pieghe di una famiglia apparentemente normale, dalla vita che sembra un susseguirsi di giorni e di gesti assolutamente banali? Mentre Melis e i suoi uomini si arrovellano, percorrendo piste che una dopo l'altra si arenano nelle più sterili conclusioni, gli anni Ottanta sembrano celebrare i loro massimi fasti: in quell'anno, il 1988, il Milan di Berlusconi Sacchi e Gullit ha vinto il campionato, sindaco della «Milano da bere» è «l'onorevole cognato» del primo Presidente del Consiglio socialista della nostra storia, e l'Italia ha appena superato il Regno Unito quanto a Pil: non sarà proprio il Paese di Cuccagna, ma, a detta di molti, quasi. E proprio così?

 

Hans Tuzzi - La belva nel labirinto


 

 

 

Hans Tuzzi

La belva nel labirinto


serie Norberto Melis

# 11

 

Bollati Boringhieri, 2017

 

Quale filo invisibile lega fra loro un sacerdote di frontiera, un travestito di mezza età e un brillante studente universitario nella cui auto giace cadavere una ragazza? E le altre vittime dell’anonima mano omicida che nell’estate del 1987 nelle vie di Milano porta la morte, annunciata dai beffardi e inquietanti Arcani dei tarocchi?

A cosa si riferisce la misteriosa scritta che l’assassino traccia su ogni Arcano? E ha davvero un senso tutto l’armamentario del nazismo esoterico che costantemente affiora fra i più diversi indizi? E i Servizi segreti hanno, in tutto ciò, un ruolo oscuro?

Conscio che in simili casi soltanto una paziente indagine è possibile, ma non è mai sufficiente, poichè occorre anche un aiuto del Caso, o un errore da parte del colpevole, il vicequestore Melis, coadiuvato dai suoi uomini, intraprende un frustrante cammino di conoscenza attraverso una Milano varia e cangiante nelle sue componenti sociali, fra il vizio manifesto da un lato e l’oscuro mondo del fanatismo dall’altro, sino a giungere alla tenebrosa fonte del male che l’uomo infligge all’uomo allorché è convinto di detenere la verità.

 

Hans Tuzzi - La figlia più bella


 

 

 

Hans Tuzzi

La figlia più bella


serie Norberto Melis

# 10

 

Bollati Boringhieri, 2015

 

Giugno 1986. Mentre tutta l'Italia segue i mondiali di calcio, una ragazza viene trovata affogata in una roggia nelle campagne di Abbiategrasso: non è un incidente, ma l'assassino non ha abusato sessualmente della vittima. L'indagine, partita male, viene affidata a Melis. Che sa bene come, in questi casi, i primi sospetti si devono concentrare sulla cerchia dei famigliari. I quali, però, nella loro cascina isolata fra i campi, non soltanto forniscono solidi alibi l'uno con l'altro, ma sembrano sinceramente provati dal dolore. L'attenzione del commissario si sposta perciò sulla ricca cittadina, dove tutti, o quasi, conducono una vita apparentemente esemplare ma dove in realtà ciascuno ha i propri più o meno inconfessabili segreti, Non mancano poi le lettere anonime, a schizzar fango e sospetti ora su questo ora su quello, arrivando persino a gettare ombre sul passato della povera ragazza morta alla quale, forse, qualcuno aveva promesso una carriera da attrice cinematografica. Coadiuvato da personale di polizia a lui sconosciuto, Melis non sottovaluta nessuna traccia, eppure qualcosa gli dice che le origini del delitto vanno cercate altrove. Ma dove? Lentamente, si delinea una possibile pista. Una brutta, sporca pista. Sulla quale Melis lancia i suoi abituali collaboratori, gli agenti della sua Squadra: e D'Aiuto, Ferrini e Giovannini si dimostrano all'altezza delle aspettative, anche se la soluzione del caso si presenterà improvvisa e amara - una crudele smentita a ogni raziocinio investigativo.

 

Hans Tuzzi - Un enigma dal passato


 

 

 

Hans Tuzzi

Un enigma dal passato


serie Norberto Melis

# 9

 

Bollati Boringhieri, 2013

 

Le valli dell'Alto Verbano, primavera 1986. Un paese come tanti, piccolo, grazioso, raccolto, pronto ad accogliere i turisti come ogni estate. Ma questa non si annuncia un'estate come le altre. Non capita tutti gli anni, infatti, di fare un macabro rinvenimento come quello che degnamente conclude la conferenza del professor Maldifassi sulle streghe di Druogno. Così il commissario Melis, ospite occasionale al seguito della compagna Fiorenza, viene incaricato dai superiori di dare una mano ai locali rappresentanti della legge. Per scoprire quasi subito, fra cene squisite e gite fra i boschi, quanto quel paesino da fiaba e i suoi decorosi e compiti abitanti celino segreti, invidie, rancori, antipatie, ostilità.

 

Hans Tuzzi - L'ora incerta fra il cane e il lupo


 

 

 

Hans Tuzzi

L'ora incerta fra il cane e il lupo


serie Norberto Melis

# 8

 

Bollati Boringhieri, 2010

 

Un corpo di donna gettato in un fosso, il volto deturpato dai colpi di una chiave inglese. È il cadavere di Elisabetta Crimoli, giovane, bella, ricca e orfana, in tasca la tessera dell'Ordine dei Giornalisti e un'agendina con tre nomi: il fidanzato, il notaio, un misterioso E. C. Da questi pochi indizi prende l'avvio la nuova indagine del commissario Melis, cui toccherà scoprire, tra l'altro, come mai la vittima, ventottenne, aveva designato sua unica erede un'amica ottantaquattrenne, e perché aveva lasciato un prestante fidanzato per un nuovo decisamente poco fascinoso compagno. E che cos'ha a vedere la lettura dei tarocchi con tutto ciò? A questo filone di indagine, presto se ne intreccia un secondo: da qualche tempo, le serrande del bar sotto casa del brigadiere D'Aiuto vengono regolarmente ammaccate. Intimidazione? E chi è il mandante? Impegnato sui due fronti, il commissario Melis conduce un'indagine che porterà a un'unica sorprendente conclusione.

 

Hans Tuzzi - La morte segue i magi


 

 

 

Hans Tuzzi

La morte segue i magi


serie Norberto Melis

# 7

 

Bollati Boringhieri, 2017

 

Che cosa è vero? Che cosa è falso? Domande che in questa nuova indagine il commissario Melis si ripete con insistenza. Dopo aver assistito casualmente alla conversazione di una coppia di mezza età, si è ritrovato di fronte all'uomo, cadavere, in obitorio. Omicidio? E, se sì, che c'era di falso nell'ordinata vita di Walter Cenzatti, restauratore, per causare una morte così violenta? E ancora: è vero che Leone Maggi era un falsario, ma è proprio vero che è stato ucciso per questo? E, passando dal pubblico al privato, è vero che la sua compagna, Fiorenza, sta attraversando un brutto momento sul lavoro, ma non sarà che anche il loro rapporto è un po' stanco? E non è affatto falso, invece, dire che quella giovane restauratrice conosciuta durante l'inchiesta... Hans Tuzzi ci regala un romanzo corale che va oltre l'etichetta del genere, dove le vicende pubbliche e private dei numerosi personaggi si intrecciano restituendo uno spaccato della Milano della metà degli anni Ottanta.

 

Hans Tuzzi - Fuorché l'onore


 

 

 

Hans Tuzzi

Fuorché l'onore


serie Norberto Melis

# 6

 

Bollati Boringhieri, 2015

 

Estate 1982: lasciati alle spalle i due casi d’inizio estate, il vicequestore Norberto Melis si trova in un pittoresco borgo della Liguria insieme all’agente Lambiase per un congresso organizzato dal ministero degli Interni. Quando tutto finalmente finisce, l’albergo viene invaso da scrittori e funzionari editoriali convenuti per un’importante manifestazione culturale. Che, però, ha inizio con un colpo di pistola. Chi ha ucciso il celebre autore in quella che ha tutta l’aria di una esecuzione? E perché? Coinvolto giocoforza nel caso, Melis, che per poco non è stato testimone oculare del delitto, si trova così alle prese con un mondo fatto anche di piccole invidie, bassezze, viltà. Ma è proprio tra i colleghi del morto – come tutti i letterati, persone più portate alle parole che ai fatti – che va cercato il colpevole? Davvero le ragioni dell’omicidio stanno in quel groviglio di maldicenze, di competizione ambiziosa e di antipatie che, sotto l’apparente stima reciproca, segna quel piccolo universo chiuso su se stesso? Non starà, invece, nell’ombra del passato la spiegazione di quella morte brutale? Fra personaggi delineati ora con sapiente ironia, ora con partecipata pietà, in una Liguria dove le solitudini e i silenzi dell’entroterra contrastano con l’immagine turistica colorata e vivace della costa, l’autore accompagna il protagonista pagina dopo pagina, intuizione dopo intuizione. E Melis, qui coadiuvato da un Lambiase dalla parlata incontenibile e fantasiosa, procede lentamente verso la verità. Che è, come sempre, dolorosa e complessa. Tale da lasciare l’amaro in bocca.