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Philippe Claudel - Le anime grigie


 

Vincitore

The Martin Beck Award

2006

Francia

Philippe Claudel

Le anime grigie

Les Âmes Grises

 

TEA, 2014

 

1917. In un villaggio del nord-est della Francia una bambina di dieci anni viene trovata morta in un canale. A raccontare la vicenda è un poliziotto assetato di verità che, a vent'anni di distanza, ricostruisce il fatto nella speranza di fare luce sulla Storia e sul proprio passato. E scrive, per mantenersi in vita, per dire la sua verità. Aiutato dai ricordi dei testimoni, ripercorre quei giorni e la catena di eventi che li hanno preceduti e seguiti: l'orrore insensato della guerra e quel tragico delitto che non trova spiegazione. Un romanzo che parte come un'indagine poliziesca ma, a mano a mano che la ricostruzione procede, si trasforma: protagonisti diventano l'umanità e la sua sofferenza, la sua solitudine. La frontiera tra bene e male, amore e odio, pace e guerra diventa sempre più incerta, e sul dolore degli uomini prevale il sentimento antico della pietà, che consola e accomuna. 

 

Philippe Claudel - Les petites mécaniques


 

Vincitore

2003

Philippe Claudel

Les petites mécaniques


 


 

"Il sogno nella sua memoria ha perso la sua freschezza, ma non la sua forza, e se è rimasta la violenza del sogno, così come i molteplici dettagli della scena come ad esempio i gesti dei due uomini, il braccio nudo della donna nella carrozza polverosa, la giovane donna solo molto raramente riusciva, e ogni volta con maggiore dolore e minore intensità, a provare l'emozione turbata nata dal suo sogno, questa vertigine febbrile che le annodava e scioglieva le viscere quando risuonavano le scosse dei colpi. sul pilastro, e che la chiesa sarebbe stata completamente distrutta. , Beata Désidério ha avuto l'idea di far dipingere il suo sogno?".

 

Philippe Claudel - Il rapporto


Vincitore

2007

Philippe Claudel

Il rapporto

Le Rapport de Brodeck

 

Ponte alle Grazie, 2013

 

In un anonimo paesino sperduto tra i monti, provato dagli orrori della guerra e dell’occupazione nazista, approda un individuo con le guance imbellettate e una redingote d’altri tempi. È accompagnato da un bel baio, «signorina Julie», e da un asino di nome «signor Socrate». L’innata diffidenza degli abitanti non tarda a marchiarlo come l’Anderer, l’Altro. È l’inizio di una convivenza difficile, è l’origine di un crimine collettivo, che rende indispensabile una ricostruzione puntuale dei fatti. Chi meglio del «paesano» Brodeck può farlo, lui che padroneggia la scrittura e di mestiere stende rapporti sulla flora e la fauna locali? Addentrandosi in un territorio proibito come l’animo umano e le sue dense ombre, Brodeck perderà di vista la sua missione per avviare un’inquietante e inarrestabile discesa tra le miserie dei suoi simili, scandagliando impietosamente una realtà dove nessuno può dirsi innocente. Perché, come ci ricorda Philippe Claudel, anche quando ad agire è l’intera comunità, non per questo viene meno la responsabilità individuale, per quanto comodo sia convincersi del contrario.