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Un clown vi seppellirà |
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Guanda |
2013 |
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Prima
pubblicazione |
2013 |
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Rinnovamento o restaurazione? L'Italia è un Paese di funamboli in bilico tra queste due scelte. Vogliamo novità: ed ecco lo tsunami grillino. Ma vogliamo anche stabilità: voilà il governissimo. Intanto succede di tutto: presidenti uscenti che rientrano, elezioni "non perse" ma neanche vinte, ex premier dati per spacciati che risorgono, candidati che cadono crivellati dai colpi dei franchi tiratori. Scene dal declino di un impero? O fotogrammi di un nuovo Sessantotto? Dario Fo veste i panni del saggio giullare per raccontare la corte senza più miracoli della politica allo sbando. Spiega, dall'ottica privilegiata del collega clown, chi è e dove va Beppe Grillo, il castigamatti sbucato dalla Rete per travolgere un intero sistema di potere. Indaga le radici dell'autolesionismo in fase terminale che ha annientato in poche settimane gli eredi dell'onorato Pci. E ricordando altre rivoluzioni e altre piazze, ricostruisce in pochi tratti scanzonati e veri il filo di una narrazione del nostro passato e del nostro presente. Restituendoci, con rabbia e speranza, il senso del futuro. |
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Un clown vi seppellirà - Dario Fo & Giuseppina Manin
Il Grillo canta sempre al tramonto - Gianroberto Casaleggio & Dario Fo & Beppe Grillo
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Il Grillo canta sempre al tramonto |
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Adagio |
2013 |
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Prima
pubblicazione |
2013 |
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Tre voci per cambiare. Subito. Il tempo a disposizione è pochissimo. Su questo tutti e tre gli autori sono d'accordo. Ciascuno dal suo punto di vista. Un dialogo inaspettato che mette in campo esperienze e sensibilità diverse. Dario Fio non può fare a meno di voltarsi indietro e vedere molte analogie tra il M5S e i movimenti popolari che di volta in volta nella storia hanno avuto la forza di opporsi al potere. I suoi racconti suscitano sempre meraviglia. La sfida di Grillo è guardare là dove nessuno vuole arrivare, cambiare davvero le regole e fare della politica non l'arte del potere ma un modo di essere cittadini autentici, responsabili, attivi. Nell'ideale passeggiata tra Atene e il Pireo, richiamandosi alla classicità degli ateniesi che ci hanno tramandato un ideale di democrazia, i tre autori provano a sperimentare le loro idee in vista della nuova sfida elettorale. Discutono le proposte, illustrano il programma del Movimento, raccontano le difficoltà. |
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Il paese dei misteri buffi - Dario Fo & Giuseppina Manin
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Il paese dei misteri buffi |
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Guanda |
2012 |
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Prima
pubblicazione |
2012 |
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Era il 1969 quando Dario Fo e Franca Rame portarono in scena per la prima volta quel Mistero Buffo nato per irridere i santi e i fanti secondo lo stile delle rappresentazioni medievali, secondo lo sguardo dei diseredati e dei dimenticati. Fu una rivoluzione copernicana della storia e del linguaggio teatrale destinata a girare tutto il mondo e a conquistare le platee. Negli anni il Mistero è cresciuto e si è moltiplicato, si sono aggiunte molte storie, attinte dalle cronache «di giornata». Ma con il tempo gli eventi sono diventati sempre più vorticosi, i santi sempre più rari, mentre fanti e fantocci hanno prolificato come conigli. Così Giuseppina Manin ha proposto a Dario Fo di ripensare ai tanti altri «misteri», pochissimo buffi ma terribili e grotteschi, che in questo mezzo secolo hanno scosso, minato, devastato il nostro Paese. E insieme sono partiti per un viaggio nella memoria attraverso una serie di «giullarate» per narrare un'Italia di nuovo «in gran tempesta». Punto di partenza, l'improvvisa e inspiegabile scomparsa del cavaliere Silvio Berlusconi, che avviene qualche tempo dopo la giubilazione del suo governo. Sconcerto, sollievo, cordoglio, confusione, finché l'ex premier riappare e racconta di essere stato, novello Dante, niente meno che all'Inferno, tra i protagonisti dei grandi misteri d'Italia, dalla strage alla Banca dell'Agricoltura al DC9, dal rapimento Moro allo scandalo delle escort. Un percorso lietamente sgangherato, grottesco e paradossale, che improvvisa gli andamenti a seconda dello spasso che ogni storia riesce a procurare. Per scovare, alla maniera di Fo, fra tante menzogne, uno squarcio di verità. |
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