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Finalista |
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2003 |
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R.J. Ellory |
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Due piani sopra l'inferno |
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Candlemoth |
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Sonzogno, 2004 |
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Ingiustamente accusato di un brutale omicidio e condannato alla pena capitale, Daniel Ford ha atteso per dodici anni il momento fatale. Mancano ormai solo trentasei giorni all'esecuzione, trentasei giorni per ripercorrere, nelle confidenze del condannato a Padre Rousseau, cappellano della prigione, la lunga storia di una vita e di un'amicizia. Daniel Ford e Nathan Verney, cresciuti insieme a Greenleaf, North Carolina, sono diversi per razza ma accomunati dall'amore per la libertà: insieme per le lotte per l'uguaglianza in un mondo dominato dal razzismo, insieme nel rifiuto di combattere in Vietnam. Uniti in tutto, persino nell'amore per la stessa donna, che li porta alla rivalità e all'inevitabile tragedia. Dopo dodici anni di detenzione, durante i quali il condannato non ha mai smesso di proclamarsi innocente, nulla potrà più fermare la mano del boia. L'appuntamento con la sedia elettrica non può più essere rinviato. Ma c'è ancora una speranza di riportare alla luce la verità e di ottenere giustizia per Daniel Ford? Trent'anni di una nazione, da Martin Luther King a Nixon, da Elvis Presley a Neil Armstrong, sono lo sfondo spettacolare di questo straordinario romanzo: un thriller dalla suspense incalzante e implacabile, una commossa storia di amicizia e di coraggio, un profondo atto di accusa contro la pena capitale. E, al tempo stesso, la rivelazione di un grande talento narrativo che, per qualità di scrittura, superba caratterizzazione dei personaggi e capacità di attraversare generi diversi sempre con la medesima maestria e sicurezza, ricorda l'indimenticabile Stephen King de Il miglio verde e Le ali della libertà. |
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R.J. Ellory - Due piani sopra l'inferno
R.J. Ellory - La voce degli angeli
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R.J. Ellory |
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La voce degli angeli |
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A Quiet Belief in Angels |
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Giano, 2013 |
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Joseph Calvin Vaughan ha dodici anni quando, nell'estate del 1939, sua madre lo prende da parte e, con gli occhi gonfi di pianto, gli dice che suo padre è morto di "reumatismo cardiaco". Come un vero figlio del Sud, Joseph scaccia subito le lacrime, ma in cuor suo sa che non è stato il reumatismo a portarsi via suo padre, bensì la Morte, arrivata di soppiatto a High Road, lasciandosi dietro soltanto impronte di piedi nella polvere. Il 3 novembre 1939, perciò, quando in fondo a High Road viene ritrovato il corpo nudo di Alice Ruth Van Horne, Joseph sa subito che la Morte è venuta a prendere anche lei. Alice era in classe sua, e quando è stata uccisa stringeva in mano il cestino della merenda che profumava ancora di croste di pane. Per Haynes Dearing, sceriffo di Augusta Falls, la fine della ragazzina è soltanto uno di quegli orrendi crimini, opera di vagabondi o forestieri, per i quali non bisogna lasciarsi prendere dal panico, ma vigilare soltanto un po' di più. Per nove mesi le raccomandazioni di Dearing sembrano funzionare, la vicenda appare come un brutto sogno, un delitto consumato altrove e non nel seno della comunità. Il 9 agosto del 1940, però, a Silco, nella contea di Camden, una bambina di nove anni viene ritrovata proprio come Alice Ruth Van Horne, con indosso soltanto i calzini e una scarpa, al piede destro. L'anno dopo è il turno di Ellen May Levine, sette anni, denudata e percossa prima di essere uccisa. |
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