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David Peace |
2017 |
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Red riding quartet |
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Serie |
Omnibus |
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Il Saggiatore |
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Yorkshire, Inghilterra, 1974-1983. Il Nord del paese è un’allucinazione di miniere abbandonate, fabbriche abbandonate, fabbriche automatizzate, fabbriche come cattedrali, ciminiere più alte di campanili, cieli neri, orizzonti di cemento armato. Le sue città in rovina, misogine e brutali, sono un incubo di villette unifamiliari in cui si consumano esistenze senza luce, di edifici scuri nella pioggia fredda, di case vuote come teschi scarnificati. Magazzini come occhi, fabbriche come sguardi. Le luci rosse degli stop che si allontanano come piaghe.Il ronzio ruvido e reiterato della radio vomita la sua cantilena: bombe dell’Ira, scioperi dei minatori, scioperi della fame, Maggie Thatcher, le Falkland. E poi bambini violentati e uccisi, prostitute violentate e uccise: lo Squartatore dello Yorkshire è tornato, la polizia non lo trova, forse non lo ha mai cercato davvero.Il Red Riding Quartet è la tragedia di un universo psicotico e terminale, in cui la follia di un serial killer è la follia di tutti, e i suoi delitti sono la violenta determinazione storica di un male ormai ubiquitario. Un mondo di bambini il cui grido rimbomba nel vuoto come la preghiera ignorata da un Dio assente, di donne spaventate e uomini divenuti prede che si dibattono in una lotta ossessiva con il dolore e la sconfitta. Creature postumane che non potrebbero vivere altrove se non nell’inferno oscuro, gelido e meccanizzato dello Yorkshire.I quattro romanzi-poema del Red Riding Quartet – che il Saggiatore presenta in esclusiva per i lettori italiani in un unico volume – hanno rivelato uno dei massimi interpreti del contemporaneo: con questo ciclo perturbante, potentemente politico perché capace di dare corpo letterario agli spettri più oscuri che percorrono il reale, David Peace innesta nei moduli ormai inerti del thriller la linfa di una prosa densa e poetica, che trasmuta la vita in un’alternanza vertiginosa di voci aggrovigliate, dialoghi sincopati, ripetizioni nevrotiche, riproducendo al parossismo il respiro ansiogeno del tempo. |
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David Peace - Red riding quartet
David Peace - Millenovecento83
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David Peace |
2005 |
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Millenovecento83 |
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Nineteen Eighty-Three, 2002 |
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Serie |
# 4 |
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Marco Tropea, |
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L'ultima tappa di un viaggio allucinato e morboso nel disagio sociale dell'Inghilterra thatcheriana, tra prostitute vittime dello Squartatore, sbirri infami, pioggia senza fine e drinking culture. Nell'intreccio ansiogeno di 1983 il tema della corruzione e della perversione si amplifica: le vite di John, avvocato corrotto, BJ, ragazzo che vive di marchette, e Maurice, losco ufficiale di polizia la cui carriera è tempestata di episodi squallidi e brutali, convergono in un finale che ha il sapore di una vendetta feroce. Tra poliziotti e vittime, tra avvocati e criminali non c'è molta differenza: vivono tutti un incubo infernale fatto di paura, sofferenza e terrore. |
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David Peace - Millenovecento80
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David Peace |
2005 |
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Millenovecento80 |
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Nineteen Eighty, 2001 |
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Serie |
# 3 |
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Mondolibri, 2005 |
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Una storia livida e feroce ispirata ai delitti commessi fra gli anni Settanta e Ottanta dallo "squartatore dello Yorkshire". Nell'inverno del 1980 il serial killer uccise la sua tredicesima vittima. Nel romanzo, il vicecapo della polizia Hunter si batte con ogni mezzo per porre fine a questa catena di omicidi infernali, ma viene trascinato in un gorgo di crudeltà, corruzione e squallore. Dopo l'incendio della sua casa, le minacce alla moglie e il voltafaccia dei colleghi, la sua ricerca diventa una questione personale di vita o di morte. Un thriller rabbioso e disturbante imperniato sulla battaglia tra due uomini disperati, entrambi determinati a distruggere l'altro. |
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