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René Dubos - Un animale così umano: come l'ambiente che ci circonda può cambiare la natura umana


Finalista Scienza

1969

René Dubos

Un animale così umano: come l'ambiente che ci circonda può cambiare la natura umana

So Human an Animal

 

Castelvecchi, 2013

 

Autore del motto "Think globally, act locally", il biologo René Dubos affidò a questo libro il compito di trasmettere una visione creativa, illuminata e rivoluzionaria delle lotte a difesa dell'ambiente, portando la riflessione su terreni nuovi e spesso paradossali, come la miopia evolutiva di un adattamento "eccessivo" alle trasformazioni ("L'uomo può sopravvivere, moltiplicarsi e generare ricchezza materiale in un ambiente sovrappopolato, ripetitivo e totalmente inquinato purché rinunci ai suoi diritti individuali, tolleri alcune forme di degrado e non si dispiaccia a vivere in un contesto di atrofia emotiva") o come il grande potenziale degli "ambienti umanizzati", a discapito dell'inutile utopia degli ambienti naturali incontaminati, la cui devastazione considerava inevitabile. Per quanto deluso dall'inquinamento e dal degrado ambientale provocato dall'urbanizzazione e dall'uso eccessivo delle tecnologie moderne, Dubos era convinto che l'uso responsabile di scienza e progresso potesse invertire il trend distruttivo. "Un animale così umano", che vinse nel 1969 il Premio Pulitzer per la saggistica, ha rappresentato un testo di riferimento per le battaglie ambientaliste dagli anni Settanta a oggi. Questa è la sua prima traduzione italiana. Con un'introduzione di Jill Cooper e David Mechanic.

 

René Dubos - I sogni della ragione


Finalista

1962

René Dubos

I sogni della ragione

The Dreams of Reason

 

Paolo Boringhieri, 1962

 

Dubos è spesso attribuito come l'autore della popolare massima "Think Globally, Act Locally" che si riferisce all'argomento secondo cui i problemi ambientali globali possono trasformarsi in azioni solo considerando le differenze ecologiche, economiche e culturali del nostro ambiente locale. Questo motto è apparso per la prima volta nel 1977, cinque anni dopo che Dubos prestò servizio come consigliere del 1972 Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente umano. Nel 1979, Dubos ha suggerito che la coscienza ecologica dovrebbe iniziare a casa. Ha sollecitato la creazione di un ordine mondiale in cui "le unità naturali e sociali mantengono o riconquistano la loro identità, ma interagiscono tra loro attraverso un ricco sistema di comunicazioni". Negli anni '80 Dubos rimase fedele ai suoi pensieri sull'agire a livello locale e sentì che le questioni che coinvolgono l'ambiente devono essere affrontate nei loro "contesti fisici, climatici e culturali unici". L'approccio di Dubos alla costruzione di una relazione resiliente e costruttiva tra le persone e la Terra continua a risuonare.