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Robert A. Heinlein |
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La tuta spaziale |
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Have Space Suit—Will Travel |
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A.M.Z., 1971 |
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Tutto incominciò quando vinsi una tuta spaziale… I mostri vogliono conquistare lo spazio, ma le Tre Galassie vigilano operose e terribili. Anche la Terra sta per essere condannata! Riuscirà a salvarsi? |
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Robert A. Heinlein - La tuta spaziale
Robert A. Heinlein - La porta sull'estate
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Robert A. Heinlein |
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La porta sull'estate |
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The Door into Summer |
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Urania n° 494, 1968 |
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Un uomo e il suo gatto in una vecchia, fredda casa del Connecticut, che ha undici porte sull'inverno. Ma questa coppia di eremiti non resterà sempre fuori dal mondo: ci sono in gioco una colossale operazione finanziaria, una ingegnosissima truffa, una prodigiosa serie di automi, un segreto andirivieni nel tempo, una ragazza surgelata. E il gioco è condotto da uno dei maestri della fantascienza, qui nella sua vena più divertente e inventiva. |
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Robert A. Heinlein - Il terrore della sesta luna
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Robert A. Heinlein |
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Il terrore della sesta luna |
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The Puppet Masters |
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Mondadori, 1995 |
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La Terra è invasa da una misteriosa specie che viene dalla sesta luna di Saturno, ma nessuno si è ancora accorto di nulla. Gli extraterrestri hanno la forma di grosse amebe che controllano le ramificazioni nervose dei loro involontari ospiti. Ma qualcuno sa che quell'ingobbimento della schiena di molte persone, all'apparenza normali, altro non è se non il segno che quella persona non è più umana. I Titani, questo è il nome dei parassiti, verranno sconfitti dopo che Sam Cavanaugh sarà riuscito a gettare l'allarme e a convincere tutti a girare nudi per dimostrare di non essere stati invasati. |
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Robert A. Heinlein - La via della gloria
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Robert A. Heinlein |
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La via della gloria |
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Glory Road |
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Rizzoli, 1978 |
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"La via della gloria del protagonista, eroe suo malgrado, si rivela sin dall'inizio cosparsa di pericoli e di ingannevoli vittorie, in bilico tra grottesco e surreale, e pur con una punta di autoironia, in una pungente satira di un certo modo di vivere americano..." |
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Robert A. Heinlein - Il mestiere dell'avvoltoio
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Robert A. Heinlein |
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Il mestiere dell'avvoltoio |
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The Unpleasant Profession of Jonathan Hoag |
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Urania n° 1603, 2014 |
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È uno dei grandi romanzi “irregolari” della sf: insieme al suo enigmatico protagonista, Jonathan Hoag, il lettore si trova preso in una ragnatela di terrori che comincia con una visita medica apparentemente banale e continua in un crescendo di colpi di scena fino a svelare il segreto dell’uomo sotto le cui unghie si nasconde una sostanza che non è affatto sangue. Dopo il romanzo, altri cinque capolavori della narrativa heinleiniana: “La casa nuova” con le sue architetture quadrimensionali, “Loro” con le sue creature in agguato, “La nostra bella città” col suo vecchio parcheggiatore che strappa giornali a fumetti, “L’uomo che vendeva elefanti” (e non disdegnava di “viaggiagli”); fino al paradosso di “Tutti voi zombie”, memorabile storia del futuro prossimo che in una precedente e audace versione italiana era stata intitolata “O tempora, o sexus!”. |
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Robert A. Heinlein - Il Pianeta Del Miraggio
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Fantasy - Vincitore 1985 |
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Robert A. Heinlein |
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Il Pianeta Del Miraggio |
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Job: A Comedy of Justice |
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Mondadori, 1990 |
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Escursionisti inter-dimensionali, attenzione: basta imboccare una volta sola il bivio sbagliato del tempo, e la Terra si trasforma in un vero e proprio pianeta-miraggio, sempre elusivo, anche se apparentemente a portata di mano. Si può finire, per esempio, in un mondo dove il famoso presidente americano William Jennings Bryan, la personalità cruciale della Grande Guerra 1912-17, non è stato eletto, con la conseguenza che laggiù l'intera civiltà è arretrata di settant'anni, la tecnologia degli anni Novanta è ancora quella degli anni Venti e i gangster alla Al Capone la fanno da padroni. E i rischi non finiscono qui. Se a questo punto, volendo tornare indietro, si imbocca il bivio giusto e Bryan è stato regolarmente eletto nel 1896, la situazione può addirittura peggiorare, perché quel mondo è dominato da un puritanesimo pettegolo e invadente, e le Chiese Unite per la Decenza ne bandiscono con uguale severità le parolacce e le minigonne, la narrativa d'evasione e i liquori, le sigarette e il baltabarin. Ma forse il bivio giusto non esiste più: muovendo un altro passo, si può finire in un mondo di computer e di stazioni orbitanti o in uno ancora fermo ai carri a cavalli. Oppure si può essere catapultati da una Terra all'altra, senza poter fare nulla per opporsi, costretti a fermarsi per poche ore in ciascuna, a cambiare mondo tutti i giorni, a fare il pendolare tra gli universi. E' quanto capita ad Alex Hergensheimer, a partire dal momento in cui, durante una crociera in Polinesia, comincia ad avere il sospetto che qualcosa non quadri: la sua austera motonave è diventata un'allegra Love Boat, gli ultimi novant'anni di storia sono cambiati, e lui stesso ha ora un altro nome, Graham e in tasca un milione di dollari di dubbia provenienza. Che cosa mi è successo? si chiede l'imbarazzatissimo Alex. E' finito in un altro universo? Si è spezzato qualcosa nella trama della realtà e il mondo è prossimo alla fine? Qual è il mondo "giusto" e come arrivarci? E, soprattutto, dov'è finito il vero Graham? |
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