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Thornton Wilder |
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Il ponte di San Luis Rey |
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The Bridge of San Luis Rey, 1927 |
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elliot, 2013 |
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Nel 1714 il ponte di San Luis Rey, che per oltre un secolo è stato la più importante via di collegamento per gli abitanti di Lima e Cuzco, crolla improvvisamente, provocando la morte di cinque persone. Un frate che si accingeva ad attraversarlo rimane sconvolto dalla tragedia e inizia a porsi delle domande che assumono sempre più un carattere morale e religioso: si è trattato di una terribile fatalità o di un disegno divino? Chi erano quei cinque e perché si trovavano proprio in quel luogo e a quell’ora? La sua curiosità lo porterà a cercare di ricostruire la vita delle vittime, per capire se avessero qualcosa in comune, qualcosa per cui poter azzardare una giustificazione per l’accaduto. Inevitabilmente, l’impresa non porterà risposta alle eterne domande sulla condizione umana e sulla morte, temi cari allo scrittore americano che con questo romanzo vinse il Premio Pulitzer nel 1928. Un classico ora riproposto in una nuova traduzione e con una postfazione di Tappan Wilder. |
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Thornton Wilder - Il ponte di San Luis Rey
Thornton Wilder - La famiglia Antrobus
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Vincitore |
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1943 |
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Thornton Wilder |
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La famiglia Antrobus (in Tre commedie) |
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The Skin of Our Teeth |
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Mondadori, 1995 |
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Narra la vicenda di una famiglia americana che ironizza, con tutti i suoi alti e bassi, sull'intera specie umana (questo è quanto viene anche suggerito dal nome, Antrobus oppure, meno spesso, Antropus). Nel corso delle varie epoche, la famiglia è costretta continuamente a sottrarsi alle calamità storiche e naturali. | |
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Thornton Wilder - Piccola città
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Vincitore |
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1938 |
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Thornton Wilder |
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Piccola città |
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Our Town |
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Campitelli, 1946 |
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L'opera è divisa in tre atti. Nei primi due viene descritta la semplice vita degli abitanti di una cittadina immaginaria degli Stati Uniti d'America: Grover's Corners (New Hampshire). In essi viene data importanza ai semplici gesti e momenti che caratterizzano la vita di tutti i giorni. In particolare è mostrata l'evoluzione della storia d'amore di due giovani. Nel terzo atto, dopo un salto temporale di vari anni (il periodo in cui la vicenda si svolge va dal 1901 al 1913), si descrivono i cambiamenti intercorsi nel paese e la morte di vari personaggi. Tutte le vicende sono presentate e commentate dal personaggio del direttore di scena che è per lo più estraneo ai fatti ma a momenti vi prende parte. | |
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Thornton Wilder - L'ottavo giorno
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National Book Award Fiction Vincitore |
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1968 |
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Thornton Wilder |
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L'ottavo giorno |
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The Eighth Day |
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Elliot, 2014 |
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"All'inizio dell'estate del 1902, John Barrington Ashley di Coaltown, un piccolo centro minerario dell'Illinois meridionale, venne processato per l'uccisione di Breckenridge Lansing. Giudicato colpevole, venne condannato a morte. Cinque giorni dopo, all'una del mattino di martedì 22 luglio, sul treno che lo conduceva all'esecuzione capitale, John Ashley sfuggì ai suoi custodi...". Così inizia "L'ottavo giorno", uno dei più bei romanzi di Thornton Wilder (vincitore del National Book Award nel 1968), al quale lo scrittore lavorò tra il 1962 e il 1963 in una sorta di esilio volontario nella cittadina di Douglas, in Arizona. Il romanzo si snoda lungo un arco di tempo che va dal 1845 fino alla Seconda guerra mondiale, seguendo e incrociando le drammatiche vicende degli Ashley e dei Lansing, le due famiglie piagate dalla sventura, in una lunga serie di vendette trasversali, dolori equivoci e brucianti rancori di cui le mogli e i figli, inermi testimoni dell'accaduto, rimarranno irrimediabilmente vittime nel corso degli anni fino all'imprevedibile, drammatico esito finale. Un sorprendente romanzo noir e al tempo stesso una struggente, profonda riflessione sulla fatale indecifrabilità del destino degli uomini. Prefazione di John Updike, postfazione di Tappan Wilder. |
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