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| Fantasy - Finalista 2014 | ||
Guy Gavriel Kay | |||
River of Stars | |||
Non tradotto | |||
serie | # 2 | ||
2013 | |||
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Nel suo acclamato romanzo Sotto il cielo, Guy Gavriel Kay ha raccontato una storia vivida e potente ispirata alla dinastia Tang della Cina. Ora, l'autore pluripremiato e bestseller internazionale rivisita quell'ambientazione inventata quattro secoli dopo - un mondo ispirato questa volta alla scintillante e decadente dinastia Song. Ren Daiyan era ancora solo un ragazzo quando ha preso la vita di sette uomini mentre faceva la guardia a un magistrato imperiale di Kitai. Quel momento su una strada solitaria cambiò la sua vita in modo del tutto inaspettato, mandandolo nelle foreste di Kitai tra i fuorilegge. Da lì emerge anni dopo e la sua vita cambia di nuovo, drammaticamente, mentre si avvicina alla corte e all'imperatore, mentre la guerra si avvicina a Kitai dal nord. Lin Shan è la figlia di uno studioso, la sua amata unica figlia. Educata da lui in modi in cui le giovani donne non lo sono mai, dotata come cantautrice e calligrafa, si trova a vivere una vita sospesa tra due mondi. La sua intelligenza affascina un imperatore e allontana le donne di corte. Ma quando la vita di suo padre è messa in pericolo dalla politica selvaggia del giorno, Shan deve agire come nessuna donna ha mai fatto. | |||
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Guy Gavriel Kay - River of Stars
Guy Gavriel Kay - La rinascita di Shen Tai
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Fantasy - Finalista 2011 |
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Guy Gavriel Kay |
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La rinascita di Shen Tai |
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Under Heaven, 2010 |
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serie |
# 1 |
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Fanucci, 2013 |
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Shen Tai è il figlio del generale che ha condotto le forze dell'impero di Kitai nell'ultimo scontro contro i Tagur, vent'anni prima. Quarantamila uomini, su entrambi i fronti, hanno perso la vita in quella battaglia, sulle remote rive di un lago nascosto tra le montagne occidentali. Il Generale Shen Gao è ormai deceduto. Per onorare la memoria del padre, Tai decide di trascorrere i due anni di lutto ufficiale ritirandosi in eremitaggio sul sito della battaglia, tra gli spiriti dei defunti, sforzandosi di dare una degna sepoltura ai loro resti sparpagliati. Una mattina di primavera, però, apprende che la sua veglia non è passata inosservata: la Principessa di Giada Bianca dei Tagur gli offre in dono duecentocinquanta cavalli sardiani, come ricompensa per il suo coraggio e il suo impegno nell'onorare la memoria dei defunti. Dona a un uomo uno dei rinomati cavalli sardiani e lo ricompenserai grandemente. Concedigliene quattro o cinque, e lo eleverai al di sopra dei suoi simili, attirandogli gelosie finanche mortali. Duecentocinquanta cavalli sono un tesoro che va oltre ogni immaginazione, un dono in grado di sopraffare perfino un imperatore. |
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