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Jonathan Carroll | |||
Zuppa di vetro | |||
Glass Soup, 2005 | |||
serie | # 2 | ||
Fazi, 2015 | |||
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Il mondo dei morti è costruito sui sogni - e sugli incubi - dei vivi. I polipi guidano gli autobus. Dio è un orso polare. E un'autostrada intasata porta direttamente dritto all'inferno. Già una volta Vincent Ettrich e la sua ragazza Isabelle Neukor hanno compiuto un viaggio di andata e ritorno verso la morte. Ora Isabelle porta in grembo un bambino molto speciale, che un giorno potrebbe riordinare quel mosaico in continuo cambiamento che è la nostra realtà. A meno che gli agenti del Caos non riescano a riportarla nuovamente indietro al mondo dei morti, e lasciarla lì una volta per tutte… Glass Soup, ideale seguito del fortunato Mele Bianche, è un romanzo visionario e appassionante e insieme una grande storia d'amore. Ancora una volta Jonathan Carroll ci regala un libro magico e sorprendente, dove niente è davvero quello che appare e nulla è veramente impossibile. Con questo romanzo Carroll conferma una volta di più di essere uno scrittore che occupa una categoria a parte, e unica, nella letteratura contemporanea. | |||
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Jonathan Carroll - Zuppa di vetro
Jonathan Carroll - Mele bianche
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Fantasy - Finalista 2003 |
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Jonathan Carroll |
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Mele bianche |
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White Apples, 2002 |
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serie |
# 1 |
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Fazi, 2003 |
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Ogni libro di Carroll è un micro-universo comico ed emozionante nel quale ci si perde volentieri. Lo stile ipnotico di Carroll gli ha fatto guadagnare l'ammirazione assoluta di autori quali Jonathan Lethem, Pat Conroy, James Ellroy, Neil Gaiman, Stanizlaw Lem e Stephen King che ha scritto di lui "Jonathan Carroll fa paura quanto Hitchcock quando non fa ridere quanto Jim Carrey". Raccontare un romanzo di Jonathan Carroll è impossibile. Le sue trame, meccanismi irresistibili, nascondono una visione profonda e originale della vita e dell'umanità, ideale punto d'incontro tra fantascienza e filosofia. Vincent Ettrich ha poco tempo. È morto ma è stato riportato in vita per salvare suo figlio dalle forze del caos che vogliono evitare che nasca. Sì, perché il figlio di Vincent, ancora solamente un feto, è destinato a essere il salvatore dell'universo. Vi suona strano? Be', questo è solo l'inizio: benvenuti in uno dei più affascinanti e originali romanzi degli ultimi anni, dove Dio è un mosaico, Caos è un tipaccio grasso che va in giro in smoking e la Morte è una lezione di vita da cui apprendere cruciali informazioni su se stessi e sul mondo. E il mondo di Carroll è popolato da personaggi che toccano dritto al cuore: Vincent Ettrich, un simpatico dongiovanni che ha pochi giorni a disposizione per ricordarsi la lezione imparata nell'aldilà e tramandarla al figlio perché venga mantenuto l'ordine nell'universo; Isabelle Neukor, il grande amore di Vincent, che porta in grembo il Predestinato col quale ha imparato a comunicare nei modi più imprevedibili; Coco, il bellissimo angelo che deve guidare Vincent in questa missione ma che finirà suo malgrado per innamorarsi di lui. Tra curiose metafore e rivelazioni illuminanti, Jonathan Carroll alterna momenti di puro divertimento a momenti di agghiacciante terrore. |
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