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William Faulkner - Assalonne, Assalonne!


 

 

 

William Faulkner

Assalonne, Assalonne!

1936

 

Adelphi, 2001

 

Nel gennaio del 1937, recensendo su «El Hogar», Assalonne, Assalonne!, Borges scriveva: «Conosco due tipi di scrittore: l’uomo la cui prima preoccupazione sono i procedimenti verbali, e l’uomo la cui prima preoccupazione sono le passioni e le fatiche dell’uomo. Di solito si denigra il primo tacciandolo di “bizantinismo” o lo si esalta definendolo “artista puro”. L’altro, più fortunato, riceve gli epiteti elogiativi di “profondo”, “umano”, “profondamente umano” o il lusinghiero vituperio di “barbaro” ... Tra i grandi romanzieri Joseph Conrad è stato forse l’ultimo cui interessavano in egual misura le tecniche del romanzo e il destino e il carattere dei personaggi. L’ultimo fino alla straordinaria comparsa di Faulkner. A Faulkner piace esporre il romanzo attraverso i personaggi. Il metodo non è del tutto originale ... ma Faulkner vi trasfonde una intensità quasi intollerabile. In questo libro di Faulkner vi è un’infinita decomposizione, un’infinita e nera carnalità. Lo scenario è lo Stato del Mississippi: gli eroi, uomini annientati dall’invidia, dall’alcol, dalla solitudine, dai morsi dell’odio. Assalonne, Assalonne! è paragonabile a L’urlo e il furore. Non conosco maggior elogio di questo». Né noi conosciamo migliore presentazione di questa.

 

William Faulkner - Luce d'agosto


 

 

William Faulkner

Luce d'agosto

Light in August, 1932

 

Adelphi, 2007

 

«Nella mia terra la luce ha una sua qualità particolarissima; fulgida, nitida, come se venisse non dall’oggi ma dall’età classica». Così William Faulkner spiegò il titolo del suo settimo romanzo, uscito nel 1932 e subito acclamato come un capolavoro. Ed è tra i riverberi di quella luce implacabile che si consumano le vicende di una folta schiera di personaggi: una ragazza incinta, armata solo di una «riserva di paziente e tenace lealtà», che si avventura dall’Alabama al Mississippi alla ricerca del padre di suo figlio; un uomo solitario dallo strano nome, Joe Christmas, «con un’inclinazione arrogante e sinistra sul viso immobile», che l’isteria razziale del Sud getta nell’abisso tormentoso del dubbio circa il proprio sangue; un reverendo presbiteriano ripudiato dalla sua Chiesa per l’antico scandalo della moglie adultera e suicida; e, circondati da neri invisibili, gli sceriffi, i taglialegna, i predicatori, le donne dal volto di pietra, chi «definitivamente dannato», chi alla ricerca disperata di una chimerica catarsi. E quando nella comunità di Jefferson si sparge la voce di un brutale omicidio, tutti i suoi membri vengono risucchiati in una spirale vertiginosa – così come vertiginosa è la prosa di Faulkner, alla quale, pur allarmati, non riusciamo a sfuggire, esposti fino all’ultimo a un Male subdolo e irrimediabile.

 

William Faulkner - Santuario


 

 

William Faulkner

Santuario

Sanctuary

 

Adelphi, 2006

 

Siamo tra Mississippi e Missouri, nel pieno della Grande Depressione e del proibizionismo. Una casa «buia, desolata e meditabonda», persa tra boschetti di cedri e prati inselvatichiti, nasconde una distilleria clandestina gestita da una banda di magnaccia e sbandati. Qui un pomeriggio, con un accompagnatore già ubriaco, irrompe come un’aliena Temple Drake, studentessa diciassettenne «non più proprio bambina, non ancora donna». «Dritta come una freccia nel vestitino succinto», il cappellino spinto all’indietro a sprigionare «quel che di licenzioso», Temple innescherà un tragico domino di perversione e di morte. Momento fatale sarà l’incontro tra i suoi occhi «tutti pupilla» e quelli, simili a «due grumi di gomma», del capobanda Popeye, dal volto perennemente contratto nella smorfia supplice di chi si accende una sigaretta dietro l’altra – un volto corrotto che porta incisa la perdita dell’innocenza di un intero Paese. Dopo aver freddato un suo scagnozzo e deflorato la ragazza tra le mura sventrate del fienile, Popeye riuscirà a segregarla in un bordello di Memphis e a far incolpare del delitto uno dei suoi uomini; ma un beffardo contrappasso si abbatterà su di lui, lasciando il lettore scosso e attonito – perché «forse è nell’istante in cui ci rendiamo conto, in cui ammettiamo che nel male vi è un disegno logico, è allora che moriamo».

 

William Faulkner - L'urlo e il furore


 

 

William Faulkner

L'urlo e il furore

The Sound and the Fury

 

Einaudi, 2014

 

Quella della decadenza e sventura dei Compson, una grande famiglia del Sud americano alle soglie della Depressione, è una storia torbida e labirintica, eppure straordinariamente romanzesca. La giovane Caddy, nel racconto dei suoi tre diversissimi fratelli, diventa presenza candida e rassicurante, sorella ingenerosa, madre snaturata che abbandona la figlia. Ma Benjy, Quentin e Jason sono troppo coinvolti negli avvenimenti per riuscire a fare chiarezza fino in fondo, e solo Dilsey, la cuoca negra, si rivelerà in grado di snodare la matassa familiare.

 

William Faulkner - Mentre morivo


 

 

William Faulkner

Mentre morivo

As I Lay Dying

 

Adelphi, 2000

 

Un viaggio folle su un barroccio sgangherato, tra inondazioni e fienili in fiamme, sotto i cerchi sempre più stretti degli avvoltoi che accompagnano speranzosi il grottesco funerale di Addie Bundren. Attorno alla bara, ingobbiti nei loro truci destini, assorti ciascuno nel proprio segreto, il marito e i cinque figli. Faulkner scrive questo suo quinto romanzo in sei settimane: è l’estate del 1929, ha trentadue anni, lavora di notte come operaio in una centrale elettrica e ha appena pubblicato una delle sue opere più alte e composite, L’urlo e il furore. E Mentre morivo è un nuovo, ancor più vertiginoso azzardo, poiché in esso Faulkner riesce a ordire una rara, tetra polifonia di voci monologanti, nella quale riconosciamo il suono di un’America primordiale e sino allora muta. Mentre morivo è apparso per la prima volta nel 1930.

 

William Faulkner - Il palazzo


National Book Award Fiction

Finalista

1960

William Faulkner

Il palazzo

The Mansion

 

Guanda, 1963

 

Il palazzo completa la trilogia di romanzi di Faulkner sulla famiglia immaginaria Snopes nella contea immaginaria di Yoknapatawpha, Mississippi. La trilogia include anche L'Amleto e La città. Cominciando con l'omicidio di Jack Houston e finendo con l'omicidio di Flem Snopes, traccia la caduta di questa famiglia post bellum, che è riuscita a prendere il controllo della città di Jefferson nel giro di una generazione.

 

William Faulkner - Requiem per una monaca


National Book Award Fiction

Finalista

1952

William Faulkner

Requiem per una monaca

Requiem for a Nun

 

Mondadori, 1967

 

 Requiem per una monaca (Requiem for a Nun) è un romanzo di William Faulkner pubblicato negli Stati Uniti nel 1951. L'opera è stata finalista al National Book Award ed è stata adattata per il teatro da Albert Camus nel 1956. Ambientato nella contea immaginaria di Yoknapatawpha, il libro si concentra sulla storia di Temple Drake, un personaggio che era stato precedentemente introdotto nel romanzo Sanctuary. La donna, in questo lavoro già sposata con Gowan Stevens e madre di un bambino, deve affrontare i ricordi di un passato burrascoso.

 

William Faulkner - Collected Stories of William Faulkner


National Book Award Fiction

Vincitore

1951

William Faulkner

Collected Stories of William Faulkner


 

Non tradotto

 

Quarantadue storie compongono questa magistrale raccolta dello scrittore che rappresenta l'apice della narrativa americana moderna. Le storie di Faulkner evocano le trame intime del luogo, gli strati profondi della storia e della leggenda e tutta la paura, la brutalità e la tenerezza della condizione umana. Questi racconti sono ambientati non solo nella contea di Yoknapatawpha, ma a Beverly Hills e in Francia durante la prima guerra mondiale. Sono popolati da personaggi come gli archetipi faulkneriani Flem Snopes e Quentin Compson, nonché da uomini e donne comuni che emergono così nettamente e indelebilmente in queste pagine che fanno impallidire i protagonisti della maggior parte dei romanzi.

 

William Faulkner - Una favola


National Book Award Fiction

Vincitore

1955

William Faulkner

Una favola

A Fable

 

Mondadori, 1971

 

Il libro è ambientato in Francia durante la prima guerra mondiale e si estende nel corso di una settimana nel 1918. Il caporale Stephan, che rappresenta la reincarnazione di Gesù , ordina a 3000 soldati di disobbedire agli ordini di attaccare nella guerra di trincea brutalmente ripetitiva . In cambio, i tedeschi non attaccano e la guerra si ferma quando i soldati si rendono conto che ci vogliono due parti per combattere una guerra. Il Generalissimo, che rappresenta i leader che usano la guerra per guadagnare potere, invita la sua controparte tedesca a discutere su come ricominciare la guerra. Quindi arresta ed esegue Stefan. Prima dell'esecuzione di Stefan, il Generalissimo cerca di convincere il caporale che la guerra non può mai essere fermata perché è l'essenza della natura umana . Dopo l'esecuzione del caporale, il suo corpo viene restituito alla moglie e alle sorelle, e viene sepolto a Vienne-la-pucelle. Tuttavia, dopo la ripresa del conflitto, la tomba del caporale viene distrutta da una raffica di artiglieria. Lo spirito del caporale si è trasferito a un messaggero britannico, che alla fine affronta il vecchio Generalissimo

 

William Faulkner - Una favola

Vincitore

1955

William Faulkner

Una favola

A Fable, 1955


 

Mondadori, 1971

 

Il libro è ambientato in Francia durante la prima guerra mondiale e si estende nel corso di una settimana nel 1918. Il caporale Stephan, che rappresenta la reincarnazione di Gesù , ordina a 3000 soldati di disobbedire agli ordini di attaccare nella guerra di trincea brutalmente ripetitiva . In cambio, i tedeschi non attaccano e la guerra si ferma quando i soldati si rendono conto che ci vogliono due parti per combattere una guerra. Il Generalissimo, che rappresenta i leader che usano la guerra per guadagnare potere, invita la sua controparte tedesca a discutere su come ricominciare la guerra. Quindi arresta ed esegue Stefan. Prima dell'esecuzione di Stefan, il Generalissimo cerca di convincere il caporale che la guerra non può mai essere fermata perché è l'essenza della natura umana . Dopo l'esecuzione del caporale, il suo corpo viene restituito alla moglie e alle sorelle, e viene sepolto a Vienne-la-pucelle. Tuttavia, dopo la ripresa del conflitto, la tomba del caporale viene distrutta da una raffica di artiglieria. Lo spirito del caporale si è trasferito a un messaggero britannico, che alla fine affronta il vecchio Generalissimo