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Alessandro Perissinotto - L'orchestra del Titanic


 



Alessandro Perissinotto

L'orchestra del Titanic


serie Anna Pavesi

# 3

 

Rizzoli, 2008

 

La strada di Anna Pavesi continua a essere costellata di enigmi da sciogliere. Psicologa di mestiere e detective suo malgrado, la donna sempre fuori posto è ormai una professionista del mistero. Un altro caso da risolvere le viene incontro, e questa volta ha gli occhi disperati di una madre impotente, Rina Melzi. Sua figlia, ospite di un villaggio-vacanze tunisino con il fidanzato, si è messa nei guai. Mentre fuori la fabbrica del divertimento funzionava a pieno ritmo, qualcosa è sfuggito al suo controllo. E ora, inchiodata a un letto d'ospedale sotto sedativi, ricorda solo il corpo senza vita di quell'animatore. In Anna è riposta ogni speranza di far affiorare il movente dell'omicidio dalla fragile confusione della ragazza. Dove i metodi d'indagine della polizia si rivelano inefficaci possono invece i ferri del mestiere di psicologa, l'approccio caldo e personale di Anna al dolore della gente. Con in valigia qualche bikini e le insicurezze di sempre, la dottoressa Pavesi approda in una Djerba da canicola estiva. Nel mondo artefatto del villaggio-vacanze Calypso Anna dovrà indagare con discrezione; attorno a lei la stessa atmosfera di irreale serenità nella quale l'orchestra del Titanic continuò a suonare fino all'ultimo istante prima del naufragio. Per gli altri ignari turisti, infatti, lo spettacolo non può che continuare.

 




Alessandro Perissinotto - L'ultima notte bianca


 



Alessandro Perissinotto

L'ultima notte bianca


serie Anna Pavesi

# 2

 

Rizzoli, 2007

 

Anna Pavesi ha cambiato vita. Lavorava come psicologa, ora cerca le persone scomparse. A sparire, il 9 febbraio 2006, mentre a Torino cominciano le Olimpiadi invernali, è Germana, un’educatrice trentacinquenne che lavora con i tossicodipendenti. Sparisce in città, nella folla, nella confusione. Ad Anna non resta che cercare, ma cercare, per Anna, vuol dire soprattutto capire. Osservare i luoghi, la gente, rimettere insieme i pezzi sparpagliati della storia di Germana e di tutti coloro che vivono ai margini, all’inseguimento di una dose, in compagnia di un cane. Alessandro Perissinotto costruisce una narrazione magistrale in cui le logiche del giallo intersecano la capacità introspettiva, culminando in un finale che coincide con la notte bianca che chiude le Olimpiadi, un milione di persone in piazza e i percorsi di Anna e di Germana che si legano l’uno all’altro, inestricabilmente.

 




Alessandro Perissinotto - Una piccola storia ignobile


 



Alessandro Perissinotto

Una piccola storia ignobile


serie Anna Pavesi

# 1

 

Rizzoli, 2006

 

Anna Pavesi è una psicologa, disoccupata e separata da poco. Vive a Bergamo Alta e tira avanti con qualche consulenza per una cooperativa. Un giorno si presenta da lei Benedetta Vitali, manager rampante della Milano bene. Benedetta è tormentata dal senso di colpa nei confronti di una sorellastra, Patrizia, da sempre abbandonata al suo destino e appena morta, travolta da un’auto pirata. Quello che Benedetta chiede ad Anna è di aiutarla a ricostruire nel ricordo l’immagine della sorellastra, dato che persino la salma è scomparsa. Anna, a corto di soldi, accetta lo strano incarico. Scopre così tutto ciò che si nasconde dietro una serie di esistenze ordinarie e pacifiche. Si addentra in un labirinto di equivoche relazioni familiari, di persone emarginate e di altre fin troppo integrate, fino a vedere dove si annida la banalità del male. Con questo nuovo romanzo, che inaugura le avventure di Anna Pavesi, Alessandro Perissinotto conferma il suo ruolo di protagonista sulla scena del thriller italiano e ci mostra come dietro la maggior parte dei delitti si nascondano tante piccole storie ignobili.

 




Alessandro Perissinotto - Anna Pavesi



Alessandro Perissinotto

Anna Pavesi

🔺

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Anna ha circa quarant'anni, un ex-marito con cui ha ottimi rapporti e una nuova storia che sta prendendo forma. Vive a Bergamo, nel piccolo appartamento che era stato di sua nonna, da sola con la sua gatta, Morgana. Anna non ha armi, non conosce le arti marziali, non ha la sicurezza di Pedra Delicado, non ha l'aria trasognata di un Adamsberg, non ha la freddezza di Key Scarpetta: se volete una superdonna, andate a cercarla altrove, Anna è solo una donna normale, una psicologa disoccupata che diventa detective professionista per la sua capacità di comprendere le debolezze della gente. Le sue inchieste non fanno paura? neanche quelle di Maigret ne facevano. Il suo indagare è troppo legato al caso? ma tutto nella nostra vita è legato al caso, l'artificio non è nell'accettare la casualità, ma semmai nel voler rendere a tutti i costi il mondo ordinato e razionale.

Romanzi

1

 

Una piccola storia ignobile, 2006

😀 

2

L'ultima notte bianca, 2007

😀 

3

L'orchestra del Titanic, 2008

😀 

 

 

 

 

Alessandro Perissinotto - Il silenzio della collina


Alessandro Perissinotto

Il silenzio della collina

Vincitore 2019

Mondadori, 2019

 

Domenico Boschis è nato nelle Langhe, ma da molti anni ormai la sua vita è a Roma, dove ha raggiunto il successo come attore di fiction TV. Una notizia inaspettata, però, lo costringe a tornare tra le sue colline: il padre, col quale ha da tempo interrotto ogni contatto, è malato e gli resta poco da vivere. All’hospice, infatti, Domenico trova un’ombra pallida dell’uomo autoritario che il padre è stato: il vecchio non riesce quasi più a parlare, ma c’è una cosa che sembra voler dire al figlio con urgenza disperata. «La ragazza, Domenico, la ragazza!» grida, per scoppiare poi in un pianto muto. Dentro quel pianto Domenico riconosce un dolore che viene da lontano. Chi è la ragazza che sembra turbarlo fino all’ossessione? Mentre Domenico riprende confidenza con la terra in cui è cresciuto e cerca di addomesticare i fantasmi che popolano i suoi ricordi d’infanzia, si imbatte in un fatto di cronaca avvenuto cinquant’anni prima a una manciata di chilometri da lì. La protagonista è proprio una ragazza: ha tredici anni quando, una notte di dicembre del 1968, viene “rubata” da casa sua. Di lei non si sa nulla per otto mesi, poi la verità emerge con tutta la sua forza. È possibile che sia il ricordo della tredicenne a perseguitare il padre di Domenico? E se così fosse, significa che il vecchio ha avuto un ruolo nella vicenda della ragazza? Lui l’ha sempre considerato un cattivo padre; deve forse cominciare a pensare che sia stato anche un cattivo uomo? Domenico ha bisogno di trovare una risposta prima che il vecchio chiuda gli occhi per sempre. Nel solco del romanzo-verità tracciato da Carrère con L’avversario, Alessandro Perissinotto prende le mosse da una storia realmente accaduta, raccontata dai giornali dell’epoca e poi colpevolmente dimenticata, innestandola però su un impianto romanzesco. Così facendo, rompe il silenzio sul primo sequestro di una minorenne nell’Italia repubblicana, in un libro feroce e al tempo stesso necessario per capire da dove viene la violenza sulle donne, per comprendere che, contro quella violenza, sono gli uomini a doversi muovere.

 

Alessandro Perissinotto - Al mio giudice


Alessandro Perissinotto

Al mio giudice

Vincitore narrativa italiana 2005

Rizzoli, 2012


Luca Barberis, ricco e stimato esperto di sicurezza informatica, autore di un brutale omicidio, è fuggito all'estero. Potrebbe scomparire nel nulla ma è un appassionato lettore di Simenon e per questo, emulo del protagonista della "Lettera al mio giudice", dà avvio a uno scambio epistolare con il magistrato che sta conducendo le indagini. Il carteggio scava alla ricerca delle ragioni che hanno fatto di un uomo di successo un reietto costretto a nascondersi. Luca ha infatti ucciso perché così voleva la sua vittima, non aveva altra scelta: ora vuole solo capire in quale rete è caduto. La posizione di Luca si complica quando muoiono altre persone e il suo nascondiglio viene scoperto...

 

Alessandro Perissinotto - Semina il vento


 

 

Finalista 2012

Alessandro Perissinotto

2011

Semina il vento




 

Piemme

Braccio 6, nel reparto di massima sicurezza di un carcere del Nord Italia. Sulle labbra, la dichiarazione di innocenza; tra le mani, il giornale che ritrae in prima pagina il corpo senza vita di sua moglie. Su consiglio del proprio avvocato, Giacomo decide di raccontare la propria vicenda, l'inevitabile serie di eventi che lo ha condotto in quella cella. E così torna all'epoca in cui, per riuscire a sopravvivere a Parigi, alternava il lavoro di curatore di mostre per bambini, a quello di cameriere. Era in quel periodo che aveva conosciuto Shirin. Non l'aveva trovata subito bella, almeno non nel senso consueto del termine; era stato attratto piuttosto dalla storia che i suoi occhi sembravano celare, da quel profondo distacco verso chi le stava accanto, come se per lei la vita vera fosse altrove. Ci sono amori che iniziano all'improvviso, con notti memorabili, il loro invece era nato con la lentezza inesorabile delle cose fatte per durare. L'innamoramento, il matrimonio e poi la decisione che avrebbe cambiato le loro vite per sempre: lasciare Parigi per trasferirsi a Molini, sulle montagne piemontesi, nel paese dove lui era nato. Ma nessun luogo è al riparo dal vento dell'odio, dal fanatismo delle religioni, dall'arroganza del potere, dall'intolleranza strisciante. Così il paradiso aveva cominciato a scivolare verso l'inferno, prima piano, poi sempre più rapidamente, fino ad arrestarsi lì, in quella cella, con il tormento del ricordo d'un amore reso perfetto dalla morte.

 

 




Alessandro Perissinotto - Le colpe dei padri




Alessandro Perissinotto

Le colpe dei padri

Candidato 2013

(Edizione Piemme, 2017)

 

Guido Marchisio, torinese, 46 anni, è un uomo arrivato. Dirigente di una multinazionale, appoggiato dai vertici, compagno di una donna molto più giovane e bellissima: la sua è una vita in continua ascesa. Fino al 26 ottobre 2011, una data che crea una frattura tra ciò che Guido è stato e quello che non potrà mai più essere. Quella mattina, infatti, un incontro non previsto insinua in lui il dubbio: possibile che esista da qualche parte un suo sosia, un gemello dimenticato, un suo doppio misterioso e sfuggente? Giorno dopo giorno, il dubbio diventa ossessione e l'esistenza dell'ingegner Marchisio inizia, prima piano poi sempre più velocemente, a percorrere la stessa rovinosa china della sua azienda e della sua città. Di tutte le sicurezze costruite col tempo, non rimane più nulla: il suo ruolo di freddo tagliatore di teste, di manager di successo, la sua figura di uomo affascinante, tutto, per colpa di quel sospetto, sembra scivolare via da lui, come se accompagnasse l'emorragia che lentamente svuota l'industria italiana. Andare a fondo significherà per Guido affacciarsi all'orlo di un baratro e accettare l'inaccettabile. Nessuno come Alessandro Perissinotto sa fondere sentimenti personali e conflitti sociali in una storia grande che lascia il segno.