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Álvaro Mutis - Abdul Bashur, sognatore di navi


 

Álvaro Mutis

Abdul Bashur, sognatore di navi

Serie Maqroll il Gabbiere

# 6

Finalista narrativa straniera 1997

Einaudi, 2015

 Abdul Bashur, soñador de navíos, 1991

Abdul Bashur è l'alter ego e l'inseparabile amico di Maqroll il Gabbiere, eroe e antieroe di quasi tutte le storie raccontate da Álvaro Mutis. Nei vari episodi di questo romanzo può finalmente dare libero sfogo alle proprie passioni e ai propri estri: la fantasia, l'intraprendenza, il coraggio, il gusto per la provocazione, l'astuzia, la sensualità... Personaggio di una coerenza inalterabile, giocherà l'ultima sfida inseguendo il miraggio della nave perfetta, il cargo ideale, il sogno di tutta una vita. Perché Abdul Bashur è per l'appunto un«sognatore di navi», alla ricerca inesausta del supremo oggetto del desiderio, che appare all'orizzonte ma sempre un po' oltre il punto in cui ci si trova, al di là dell'appuntamento inevitabile e necessario.

 


Bernardo Atxaga - Il libro di mio fratello


Bernardo Atxaga

Il libro di mio fratello

Vincitore narrativa straniera 2008

Einaudi, 2007

 El hijo del acordeonista, 2003 

Joseba e David, due grandi amici, quasi due fratelli, si rincontrano in California e ricordano i tempi della loro vita nella terra natale di Obaba. Il magico mondo rurale basco della loro gioventù (fatto di feste e amori, di boschi e verdi montagne, di farfalle e rospi) stravolto dalla Guerra Civile e dalla sua tragica "coda", la lotta contro il franchismo che si tramuta, dopo il ritorno della democrazia, nel terrorismo dell'Eta, in cui David è stato militante attivo prima di fuggire in California grazie a un'amnistia. Due amici la cui storia, riscattata dai propri inferni, serve ad Atxaga per affrontare il tema della memoria, della nostalgia, dell'amicizia e quello della tristezza di chi lascia la propria terra natale sapendo di non poter tornarci.

 

Pascal Mercier - Treno di notte per Lisbona


Pascal Mercier

Treno di notte per Lisbona

Vincitore narrativa straniera 2007

Mondadori, 2017

 Nachtzug nach Lissabon, 2004

Voleva davvero buttarsi giù dal ponte la donna trattenuta una mattina da Raimund Gregorius, insegnante svizzero di latino, greco ed ebraico? Gregorius non sa nulla della donna se non che era portoghese. La mattina dopo, complice la scoperta in una libreria antiquaria del libro di un enigmatico scrittore lusitano, l'altrimenti prevedibilissimo professore prende un treno diretto a Lisbona, dove spera di rintracciare l'autore. Da questo momento decolla una vicenda che costringerà Gregorius a confrontarsi con le contraddizioni degli affetti e gli orrori della Storia in un modo che mai avrebbe potuto immaginare nella sua rassicurante Berna.

 

Laura Restrepo - Delirio


Laura Restrepo

Delirio

Vincitore narrativa straniera 2006

Feltrinelli, 2010

Delirio, 2004 

Tornato da un breve viaggio d’affari, Aguilar ritrova in una camera d’albergo, dove lo ha convocato uno sconosciuto, la sua compagna Agustina in preda al delirio. Agustina Londoño è la bellissima figlia di un latifondista colombiano, un’affascinante maga hippy con capacità divinatorie, spesso in preda a manie depressive e turbe psichiche. Aguilar è un ex professore di letteratura all’università, molto più anziano di lei, divorziato e comunista. Poco tempo dopo l’apparizione del delirio, arriva in casa della coppia zia Sofi, una donna di cui Aguilar ha sempre ignorato l’esistenza ma che si comporta nei confronti di Agustina come fosse la madre. Ma questo non è l’unico suo aspetto sconosciuto. Il professore lentamente si rende conto di quale coacervo di dolore, odi sopiti e passioni represse sia la famiglia della sua compagna. Emergono così i segreti: la relazione del padre con la cognata (zia Sofi, appunto), il maltrattamento del fratello minore per le sue tendenze omosessuali, l’abbandono della casa paterna dopo una tragica serata, i silenzi della madre. Ma la follia è anche un’eredità familiare. Resta da capire come Agustina sia arrivata nell’hotel. E qui si dipana l’altro filo del racconto, dal ritmo e dalle tematiche quasi thriller, di cui è protagonista Midas McAlister, ex fidanzato di Agustina dedito ad affari illeciti, affiliato a Pablo Escobar, e miglior amico di Joaco Londoño. Senza voler rivelare la vicenda, è interessante notare che inaspettatamente il finale è a lieto fine e l’amore trionfa. Un mistero svelato lentamente, drammi familiari, tradimenti, incesti non consumati ma non per questo meno deleteri, forza bruta delle passioni e la necessità di farle tacere in nome della salvaguardia delle apparenze, storie d’amore e di follia sono gli ingredienti che rendono questo romanzo davvero avvincente.

 

Rosa Montero - La pazza di casa


Rosa Montero

La pazza di casa

Vincitore narrativa straniera 2005

Salani, 2015

La loca de la casa, 2003 

Romanzo, saggio, autobiografia. È difficile definire La pazza di casa: è l’opera più personale di Rosa Montero, una delle più grandi scrittrici spagnole contemporanee. Questa è la sua opera più personale, consacrata dalla critica e dai lettori in oltre dieci anni di successo. E il testo in cui affronta – e vince – la sfida più ardua per ogni scrittore, in cui riconosce di non poter vivere senza la scrittura, senza l’urgenza di raccontare la realtà e se stessi. La pazza di casa è un viaggio dietro le quinte dell’immaginazione, della creazione artistica, della memoria; è un percorso necessario per ogni essere umano, ma che diventa addirittura obbligatorio per l’artista nel momento in cui comprende che il paradiso una volta perduto si riconquista solo ricreando il mondo con la penna. Quest’opera parla di memoria, di uomini belli, di scrittori odiosi, di notti d’amore e scheletri nell’armadio; e come nei romanzi più sublimi, l’immaginazione e la realtà si fondono e scompaiono, assorbite dalla medesima esperienza, personale e universale allo stesso tempo. «Uno scrittore non scrive soltanto con quello che sa, ha imparato, sogna, ricorda e inventa, ma con tutto quello che tiene dentro di sé, e principalmente con quegli incubi che ha seppellito nel profondo del subconscio, perché non ne vuole più sapere e perché è terrorizzato dalla loro esistenza. Per questo, per spiegare il luogo che la vocazione occupa nella vita di uno scrittore, occorre parlare di tutto quello che c’è nella sua vita, senza eccezioni: gli amori e gli odi, le grandezze e le miserie, le bizzarre fobie e le simpatie che disegnano i cruciverba irrisolvibili della personalità umana. Rosa Montero lo fa con aggraziata disinvoltura, attenuando con scintille di ironia e buonumore gli aspetti più scabrosi della sua biografia – il passato hippy, il disordine domestico, le folli passioni della giovinezza». Dalla postfazione di Mario Vargas Llosa.

 

Natasha Radojčić-Kane - Ritorno a casa


Natasha Radojčić-Kane

Ritorno a casa

Vincitore narrativa straniera 2004

Adelphi, 2003

 Homecoming, 2002

Halid ha molti conti in sospeso. Dalle trincee di Sarajevo è tornato con una reputazione da eroe, un incubo ricorrente e parecchio denaro di origine poco chiara. Per sbarazzarsi della prima gli basterà una battuta di caccia con due amici d’infanzia, finita sparando con armi da guerra agli unici animali sopravvissuti nei boschi intorno al villaggio – i gufi. Per non vedere più quella ragazza cadere al rallentatore, colpita a morte, sarà forse sufficiente smettere di dormire. Ma liberarsi del denaro, o moltiplicarlo – ed è il denaro con cui Halid vorrebbe riscattare il suo amore di un tempo, ora ostaggio di una donna e di una storia crudele –, risulta più difficile. L’unica soluzione sarà rischiare tutto in un’estenuante partita a carte, fra puttane adolescenti e violinisti impazziti, contro l’avversario più temibile, il re degli zingari locali. Il ritorno a casa di Halid si consuma così in tre giorni freddi, fangosi e febbrili, che in questo suo primo, straordinario libro Natasha Radojčić-Kane racconta attenendosi rigorosamente ai fatti, e lasciando che dai gesti, dalle parole e dai silenzi dei personaggi si sprigioni il fantasma di un paesaggio – la Bosnia consumata dall’odio, e da una guerra inesauribile – molto più vicino a noi di quanto vorremmo ammettere.

 

Javier Cercas - Soldati di Salamina


Javier Cercas

Soldati di Salamina

Vincitore narrativa straniera 2003

Guanda, 2002

Soldados de Salamina, 2001 

Sul finire della guerra civile spagnola le truppe repubblicane si dirigono verso la frontiera francese. Al loro interno matura la decisione di fucilare un gruppo di franchisti. In un bosco si consuma la fucilazione collettiva. Tra i prigionieri c'è Rafael Sanchez Mazas, fondatore e ideologo della Falange, uno dei responsabili diretti del conflitto fratricida, che riesce però a sfuggire e salvarsi. Inseguito, viene scoperto e riconosciuto da un miliziano che, all'ultimo momento, decide di risparmiarlo. "Soldati di Salamina" presenta al tempo stesso una dettagliata ricostruzione storica e la scoperta di un eroe dimenticato.

 

Orhan Pamuk - Il mio nome è rosso


Orhan Pamuk

Il mio nome è rosso

Vincitore narrativa straniera 2002

Einaudi, 2013

Benim Adım Kırmızı, 1998 

Istanbul, 1591. In una città scossa da antiche inquietudini e nuovissime tentazioni, tra i miniaturisti del Sultano si nasconde un feroce assassino. Per smascherarlo, Nero è disposto a tutto, anche a rischiare la vita. Perché se fallisce, per lui non ci sarà futuro con la bella Seküre, non ci sarà l'amore che ha sognato per dodici anni. Libro corale, ricco di passione e di suspense, questo straordinario romanzo di Orhan Pamuk restituisce la ricchezza e la malinconia di un mondo al tramonto. Nel contrasto tra i due vecchi miniaturisti, Zio Effendi e Maestro Osman, Pamuk riassume una discussione che continua ancora oggi nel mondo islamico, diviso tra modernità e tradizione.

 

Chaim Potok - In principio


Chaim Potok

In principio

Vincitore narrativa straniera 2001

Garzanti, 2013

In the Beginning, 1975 

David Lurie è il protagonista e la voce narrante di questo romanzo di formazione. La sua infanzia nel Bronx, negli anni immediatamente precedenti la Grande Depressione, è segnata dalla malattia, dall'ortodossia della claustrofobica comunità ebraica, dallo strisciante antisemitismo, dagli echi degli isterici comizi hitleriani e dalle notizie sulla Shoah che travolge i parenti rimasti in Polonia. Il tormentato itinerario verso la consapevolezza e l'affermazione della propria individualità si scontra con questa realtà, fino alla drammatica rottura con la tradizione e al passaggio al mondo dei goyim: solo così potrà finalmente iniziare un nuovo viaggio alla ricerca delle proprie radici.

 

Michael Cunningham - Le ore


Michael Cunningham

Le ore

Vincitore narrativa straniera 2000

La Nave di Teseo, 2020

The Hours, 1998 

Negli anni Venti a Richmond, un sobborgo di Londra, Virginia Woolf è in cerca dell’ispirazione per il suo nuovo romanzo, assistita amorevolmente dal marito che tenta di domare il suo spirito inquieto. Negli anni Quaranta, a Los Angeles, Laura Brown è una giovane madre di famiglia che cerca nelle pagine di La signora Dalloway una via di fuga dalla routine domestica. Negli anni Novanta a New York, Clarissa Vaughn, soprannominata signora Dalloway, esce dal suo appartamento nel Greenwich Village per comprare dei fiori per Richard, un amico poeta che sta combattendo il male del decennio. Tre donne che sembrano non avere nulla in comune, se non il romanzo di Virginia Woolf, e che pure sono unite da un filo sottile che lega le loro storie attraverso luoghi ed epoche diverse. Un romanzo vincitore del premio Pulitzer 1999 e del PEN/Faulkner award, che ha ispirato il film premio Oscar di Stephen Daldry con Nicole Kidman, Julianne Moore e Meryl Streep, Le ore rivela nella scrittura avvolgente di Michael Cunningham i percorsi invisibili con cui la letteratura attraversa le nostre vite, e dà loro un senso nuovo.

 

Andrew Miller - Il talento del dolore


Andrew Miller

Il talento del dolore

Vincitore narrativa straniera 1999

Bompiani, 2000

Ingenious pain, 1997 

Ambientato nel XVIII secolo "Il talento del dolore" narra l'incredibile storia di James Dyer, che possiede dalla nascita un talento straordinario: non avverte il dolore e se si ferisce la sua pelle guarisce rapidamente. Sfuggito al destino di fenomeno da baraccone, il ragazzo diviene un chirurgo di fama internazionale grazie alla sua prodigiosa caratteristica che gli consente di operare con assoluto distacco emotivo. Ma l'insensibilità al dolore implica anche una sorta di apatia sentimentale, come se l'esperienza della sofferenza fosse il presupposto necessario per l'empatia affettiva. Sarà una donna misteriosa, conosciuta alla corte dell'imperatrice di Russia, a svelare a James l'essenza della vita nella sua complessità, strana e a tratti inquietante. L'autore ricostruisce con una cura del dettaglio quasi maniacale e con immagini altamente evocative la trasformazione della medicina in scienza nel secolo dei lumi. L'esordio narrativo di Miller gli è valso il Premio Grinzane-Cavour e il Premio Internazionale Impac Dublino.

 

Yu Hua - Vivere!


Yu Hua

Vivere!

Vincitore narrativa straniera 1998

Feltrinelli, 2013

Huozhe, 1993 

Sono trascorsi ormai dieci anni da quando il narratore si è recato nelle campagne a raccogliere ballate popolari e ha avuto modo di conoscere diverse persone, fra cui un anziano contadino che arava la terra con il suo bufalo. Si chiamava Fugui ed era ben disposto ad aprire il suo cuore, a raccontare la propria storia e a spiegare come mai il bufalo aveva tanti nomi. Figlio di un ricco proprietario terriero, era considerato la pecora nera della famiglia Xu perchè in una notte giocando d'azzardo aveva perduto tutto il patrimonio familiare. Da quel momento inizia la rovina della sua casa e Fugui deve intraprendere una nuova vita, fatta di fatica nei campi, miseria e umiliazioni, per risollevarsi. Ma nell'affrontare il duro destino potrà sempre trarre la forza necessaria dall'affezionata moglie Jiazhen, dalla brava figlia Fengxia, dal piccolo Youqing... E passando attraverso la povertà, la fame, la fatica, la guerra, la carestia e la serie di lutti dei suoi cari giungerà a capire l'essenza delle cose e l'autenticità degli affetti, approdando a una superiore consapevolezza, ironica e pietosa assieme, della gioia di vivere, nonostante tutto.

 

David Grossman - Ci sono bambini a zigzag


David Grossman

Ci sono bambini a zigzag

Vincitore narrativa straniera 1997

Mondadori, 2018

Yesh yeladim zigzag, 1994 

Per i suoi 13 anni, a Nono viene offerto un viaggio in treno da Gerusalemme ad Haifa. A organizzarlo sono il padre, un celebre detective, e la sua compagna. Ma il viaggio si trasforma in una serie di imprevisti e avventure orchestrate da clown, mangiatori di fuoco, e dall'elegantissimo Felix, un ladro internazionale che rapisce Nono e, su una favolosa Bugatti, lo porta a conoscere la grande diva Lola. Perché quei due mostrano di sapere tante cose su sua madre? Nono ne è ovviamente affascinato e li seguirà in altre fantastiche avventure prima di scoprire che si tratta dei nonni che non ha mai conosciuto. Da loro verrà finalmente a sapere la vera storia dei suoi genitori.