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Andrea Pitzer |
2021 |
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Ai confini dell'Artico La storia delle incredibili imprese di Willem Barents: il primo europeo a spingersi così a nord |
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La storia umana è sempre stata una storia di perseveranza, spesso contro notevoli avversità.Una delle avventure più sorprendenti è sicuramente quella dell’esploratore olandese del XVI secolo William Barents e del suo equipaggio: si avventurarono più a nord di qualsiasi altro europeo prima e, alla loro terza esplorazione polare, persero la nave al largo della costa gelata di Nova Zembla, preda del ghiaccio spietato. Questi uomini trascorsero l’anno successivo combattendo contro i morsi della fame e l’inverno senza fine. In questo libro, Andrea Pitzer combina magistralmente gli elementi del romanzo di avventura con una storia travolgente della grande Era dell’Esplorazione: un tempo di speranza e frontiere geografiche apparentemente illimitate. L’autrice, dopo ricerche approfondite, ha imparato a usare le apparecchiature di navigazione ed è partita in prima persona per tre spedizioni nell’Artico così da ripercorrere i passi di Barents. Un viaggio appassionante sulle tracce di uno dei più grandi navigatori del XVI secolo, le cui ambizioni e la ricerca ossessiva di un percorso attraverso le regioni più profonde dell’Artico si sono concluse in tragedia e gloria. | ||
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Andrea Pitzer - Ai confini dell'Artico
Andrea Pitzer - La terrificante storia dei campi di concentramento
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Andrea Pitzer |
2018 |
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La terrificante storia dei campi di concentramento Da Auschwitz ai Gulag sovietici, da Cuba all'Africa, dalla Cina alla Corea: storia di un orribile strumento di repressione e di morte |
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**«Magistrale.» New Yorker Da Auschwitz ai Gulag sovietici, da Cuba all’Africa, dalla Cina alla Corea: storia di un orribile strumento di repressione e di morte** Inizialmente concepiti come strutture carcerarie per prigionieri di guerra, i campi di concentramento hanno mutato nel corso dei decenni la loro funzione, diventando feroci strumenti nelle mani dei governi che li hanno utilizzati. In questo libro, basato su documenti d’archivio e testimonianze dei sopravvissuti, Andrea Pitzer racconta la storia geopolitica dei campi di concentramento. A partire dalla Cuba del 1890, passando per le Filippine e l’Africa meridionale dell’inizio del XX secolo, proseguendo con i tristemente noti Auschwitz e Birkenau, fino ad arrivare ai gulag sovietici e ai campi di detenzione in Cina e Corea durante la guerra fredda. Il denominatore comune è sempre uno: i campi sono utilizzati come mezzi per la delocalizzazione civile e la repressione politica. Spesso giustificati come misura di protezione di una nazione, o anche degli stessi gruppi internati, sono invece luoghi brutali e disumanizzanti che hanno causato la morte di milioni di persone. E la storia recente dimostra che la promessa solenne “Mai più” dopo gli orrori dell’Olocausto è stata miseramente disattesa… La storia inedita e sconvolgente della più grande tragedia della modernità: i campi di concentramento «Magistrale.» New Yorker «Un’incredibile storia di crudeltà e disumanizzazione.» Kirkus Reviews «In questo racconto avvincente, Pitzer traccia le origini dei campi di concentramento. E lo fa riuscendo ad analizzare questa storia tentacolare dal punto di vista di chi ne è stato vittima.» Publishers Weekly «Un lavoro inquietante ma importante su una calamità universale dell’era moderna.» Star Tribune Andrea Pitzer è una giornalista che collabora con diverse testate tra cui «Vox», «Slate» e «USA Today». Ha fondato Nieman Storyboard, il sito di saggistica della Fondazione Nieman for Journalism dell’Università di Harvard. | ||
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