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Nicola Verde | 2007 | ||
Un'altra verità | |||
Serie | # 2 | ||
Dario Flaccovio | |||
Un servo pastore di Tonneddu Corrias - ricco possidente di Bonela - viene trovato ucciso, con la testa sfondata. È Narciso Aggius, un povero orfano ritardato, che Tonneddu aveva accolto per pietà cristiana. Ma era davvero orfano? O non era piuttosto il figlio illegittimo di Antonia Muscau, moglie di Tonneddu? E Gesuino, figlio naturale di Tonneddu, può entrarci con quella morte? Guarda caso, sua moglie ha una relazione adulterina proprio con Narciso: ma soltanto con lui, oppure con qualcun altro all'interno della stessa famiglia? Fino a che punto l'onore deve essere salvato? È per onore che Gesuino s'è suicidato? Toneddu avrebbe potuto mai sopportare che la sua roba finisse nelle mani di un bastardo, per giunta ritardato? E che c'entrano Iaccu e Ceomo coi loro riti pagani? Carmine Dioguardi, maresciallo dei carabinieri, avvierà questa nuova difficile indagine, muovendosi incerto tra storie crude e disagi personali, in un anno, il 1969, che vide il rapimento e l'assassinio Lavorini e i fatti di Pratobello, con l'opposizione dei pastori nuoresi all'installazione di un poligono militare che avrebbe occupato i terreni destinati al pascolo. Fino al risultato finale, quando si scoprirà che niente è come sembra. | |||
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Nicola Verde - Un'altra verità
Nicola Verde - Sa morte secada
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Nicola Verde | 2004 | ||
Sa morte secada | |||
Serie | # 1 | ||
Fratelli Frilli, 2020 | |||
“Con questo romanzo d’esordio, uscito nel 2004 con Dario Flaccovio, Nicola Verde è stato semifinalista al festival noir di Courmayeur. Anni Sessanta. Il maresciallo Carmine Dioguardi, campano, sposato senza figli, viene mandato in servizio a Bonela, centro agro-pastorale di una Sardegna in piena trasformazione economica dove il nuovo, vale a dire la costruzione di una fabbrica, deve trovare il modo di convivere con una civiltà risalente ai nuraghi e che talvolta risente ancora dell’influsso di riti arcaici e panteistiche credenze. Il corpo del piccolo Cosimo ucciso a colpi di pietra, spolpato dagli animali selvatici e fatto ritrovare a Fardighei, dove già un tempo era stata lasciata a mo’ di sacrificio al fiume una testa umana, dà il senso di quanto intricate per Dioguardi si presentino le indagini. Cosimo è figlio di Natalia Frau, bella e traviata che si mantiene prostituendosi in città. Il bimbo è affidato a sua sorella Costantina, e un giorno scompare. Cosimo è figlio del peccato se è vero, come si mormora, che suo padre è niente meno che preide Bertula, il parroco di Bonela che ama il “latte d’asina”, pratica l’usura ed ha tanti nemici che però lo temono. E c’è poi il bandito Farore ec’è l’amore giovanile di Natalia che nasconde un segreto struggente e straziante. Un bel romanzo a più voci questo di Verde, dove alle indagini di Dioguardi si sommano le visioni di Costantina e un mondo tutto da scoprire e decifrare per andare in fondo “finzas a sa morte secada”, cioè fino a tagliare la morte per capire quanto profondo è l’abisso umano. La prefazione è di Luigi Bernardi.” | |||
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Nicola Verde - Carmine Dioguardi
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Nicola Verde Carmine
Dioguardi |
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Romanzi |
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