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Charles Dickens - A Christmas Carol - Canto di Natale


 

 

 

 

 

 

 

 

Charles Dickens

Canto di Natale

A Christmas Carol

 

Gribaudo, 2017

 

Ebenezer Scrooge è un vecchio avaro dal cuore indurito, che detesta con tutte le sue forze il Natale. La sera della vigilia, però, esattamente sette anni dopo la morte del suo socio Jacob Marley, riceve la visita inaspettata del suo fantasma che gli preannuncia l'incontro con i tre spiriti del Natale passato, presente e futuro. Inizia, così, una lunga notte piena di colpi di scena e di intense emozioni, che cambierà per sempre la vita del cinico uomo d'affari. Infatti la notte di Natale è magica, e possono accadere miracoli... La copertina diventa un Calendario dell'Avvento.

 


Charles Dickens - David Copperfield


 

 

Charles Dickens

David Copperfield

David Copperfield

 

Mondadori, 2012

 

«Di tutti i miei libri» confessò Charles Dickens «amo soprattutto "David Copperfield". Nessuno potrà mai, leggendola, credere in questa narrazione più di quanto non vi abbia creduto io mentre la scrivevo.» E in effetti ben pochi scrittori hanno saputo catturare in modo più efficace le emozioni dell'infanzia e la sorpresa, la magia e il terrore del mondo quali li vedono gli occhi di un bambino. In realtà le avventurose esperienze di David Copperfield adombrano le vicende che hanno contrassegnato la vita dell'autore, che tuttavia riesce ad andare ben oltre il banale autobiografismo. In questo suo meraviglioso affresco, insieme realistico e visionario, in cui i malvagi vengono sbeffeggiati e i buoni sono chiamati a una paradossale rivincita, Dickens descrive infatti con rara incisività tutta una galleria di personaggi raccolti attorno alla figura del giovane protagonista, sino a formare una delle "commedie umane" più lette di ogni tempo. Il favore con il quale il romanzo fu accolto fin dal suo primo apparire, nel 1850, non è mai venuto meno. 

 

Charles Dickens - La verità sul caso D.


 

 

 

Charles Dickens

La verità sul caso D.

The Mystery of Edwin Drood

 

Rusconi, 1984

 

 L'8 giugno 1870 Charles Dickens, morendo, lasciò incompiuto il suo ultimo romanzo, "Il mistero di Edwin Drood", e già all'indomani della sua prima edizione esso fu definito "la più misteriosa storia che sia mai stata scritta". Al fascino della vicenda di suspense costruita dalla fantasia creativa del grande scrittore inglese s'aggiunse la curiosità per il mistero non risolto, l'emozione della ricerca di una soluzione, di un finale, che Dickens non aveva rivelato né affidato a nessuno dei suoi appunti. Tanti provarono a dare una risposta ai molti interrogativi della trama. La risposta più convincente venne da Leon Garfield, lo studioso inglese che più di tutti riuscì a penetrare nel mondo dickensiano. 

 


Charles Dickens - Il mistero di Edwin Drood


 



Charles Dickens

Il mistero di Edwin Drood

The Mystery of Edwin Drood

 

Rusconi, 1984

 

Il giovane Edwin Drood, prossimo al matrimonio con Rosa, sparisce in circostanze misteriose. Lo zio Jasper, anch'egli innamorato della fanciulla, dà inizio alle indagini. Chi ha ucciso Edwin Drood? Ed è stato davvero assassinato? Una vicenda ricca di suspense, esotismo e personaggi equivoci, che coinvolge il lettore in un mistero che rimane insoluto, sfidandolo a trovare quel finale che non c'è mai pervenuto. Decine di autori hanno cercato di mettere la parola fine alla storia di Edwin Drood risolvendo il mistero; altri hanno invece proposto rielaborazioni letterarie, in alcuni casi piuttosto riuscite, come nel Drood di Dan Simmons. Nel duecentesimo anniversario della nascita del grande scrittore inglese, un omaggio al suo genio e a tutti gli appassionati del genere. Nota al testo: A tutt'oggi quella di Stefano Manferlotti rimane la ricostruzione filologica di maggiore autorevolezza, per integrità e fedeltà al testo dickensiano. Si tratta della prima traduzione italiana in assoluto; redatta sulla base del manoscritto originale (attualmente esposto all'interno della mostra 'Dickens and London', in corso nella capitale britannica) e corredata di un apparato critico agile quanto prezioso, è arricchita in appendice del cosiddetto 'Frammento Sapsea' (quattro pagine in cui si introduce il personaggio di Mr. Sapsea prima della sua investitura a Sindaco di Cloisterham). 

 


Charles Dickens - Martin Chuzzlewit


 

 

Charles Dickens

Martin Chuzzlewit

Martin Chuzzlewit

 

Adelphi, 2007

 

«La più grande opera del genio comico nell’intera letteratura inglese» è stato definito questo romanzo da R.C. Churchill. Forse si dovrebbe dire, piuttosto, del genio satirico: infatti, la straordinaria vis comica che anima personaggi ed episodi, pur avendo la stessa qualità ed efficacia che avevano fatto la grandezza del Circolo Pickwick, trova qui espressione in un linguaggio molto più ricco, e in analisi psicologiche assai più penetranti e sottili, come dimostra in special modo la celebre satira della società e delle istituzioni americane. Soprattutto, essa muove e lievita istanze e preoccupazioni che operano a un livello di interessi più profondo e universale; tra gli altri, e in primo piano, il problema dell’uomo, della propria autonomia, nei confronti di una società in rapida evoluzione e tendenzialmente disgregatrice di molti valori tradizionali. La tensione morale che domina il romanzo dà ai personaggi e agli episodi comici (e ce ne sono di giganteschi) una finalità «rappresentativa» che incide sulla libertà assoluta propria del gioco comico. L’autore, dissociandosi dal mondo che descrive e dai personaggi che vi agiscono, stabilisce con essi un rapporto ambiguo di partecipazione «negativa» e di effettivo distacco morale la cui sola forma adeguata di espressione è appunto la «satira». Alcuni personaggi divenuti proverbiali, come Mr Pecksniff e la signora Gamp, parlano in uno stile che è «il sublime del grottesco», cosicché le loro grette passioni assumono naturalmente una grandiosità epica. In generale, la compattezza della narrazione e l’eccezionale sicurezza con cui sono orchestrati e condotti i temi principali dell’opera fanno del Martin Chuzzlewit il «primo romanzo della piena maturità di Dickens».

 

Charles Dickens - Il circolo Pickwick


 

 

Charles Dickens

Il circolo Pickwick

The Pickwick Papers

 

Einaudi, 2017

 

Piú passa il tempo e piú la collocazione cronologica di un classico diventa rarefatta. Non sono in molti, tra i lettori comuni, a rammentare se nello smisurato palinsesto narrativo che è l’opera di Charles Dickens venga prima Nicholas Nickleby o Oliver Twist, Casa desolata o David Copperfield; tanto piú che fin dall’inizio la stesura e la pubblicazione delle opere si intrecciavano di continuo, in un rincorrersi di idee e di spunti dovuto all’uscita settimanale delle avventure e alla impetuosa immaginazione di questo scrittore. Allo stesso modo, in pochi ricordano che Il Circolo Pickwick segna l’esordio – prima su rivista, quindi in volume – del piú formidabile narratore mai apparso su questo pianeta. Pubblicato a puntate tra il 1836 e il 1837 e concepito in divenire, questo irresistibile romanzo fu di conseguenza una duplice rivelazione: per i lettori, certo, che iniziarono immediatamente ad amarlo e a decretare un successo stratosferico, tanto da farne diventare proverbiali le situazioni e i personaggi; ma per l’autore stesso, che dopo alcuni brevi abbozzi scopriva – probabilmente con sgomento esaltato, con sublime piacere – di essere nato per raccontare. Con Il Circolo Pickwick ci abbeveriamo dunque al primo purissimo zampillo di una sorgente che non si sarebbe mai prosciugata: estrose, rocambolesche, allegre, romantiche, venate infine di un’ombra di malinconia, mai noiose o prevedibili, le peripezie tragicomiche del signor Pickwick, del poeta Snodgrass, del donnaiolo Tupman, del maldestro Winkle e soprattutto del fido Sam Weller, vero protagonista occulto della storia, costituiscono un’avventura picaresca per ogni età, uno scrigno di storie strabilianti e argute, dolciastre e gotiche, ancora oggi tutte da godere. Nel corso degli anni Charles Dickens avrebbe trovato architetture piú complesse, personaggi piú sfaccettati e tinte piú cupe, ma forse mai piú la penna di questo amatissimo scrittore sarebbe stata cosí fresca e spensierata.

 

Charles Dickens - Oliver Twist


 

 

Charles Dickens

Oliver Twist

Oliver Twist

 

Feltrinelli, 2014

 

Venticinquenne, nel 1837 Charles Dickens inizia la pubblicazione a puntate di Oliver Twist su una rivista. Uscirà nel 1838. È un successo mondiale immediato - la prima traduzione italiana è già del 1840 - che proseguirà ininterrotto fino ai giorni nostri, con traduzioni, adattamenti per ragazzi, trasferimenti in altri media. Sarà Dickens stesso a dare il via a un diverso uso del materiale del romanzo nelle sue tournée, che presenteranno rielaborazioni in forma quasi teatrale di scene ed episodi che, ritagliati dal contesto e dotati di una loro autonomia, suscitano un vero e proprio entusiasmo tra il pubblico. Incentrato sulle alterne fortune del piccolo Oliver, il libro è una sorta di racconto fiabesco che sa descrivere la multiformità del mondo grazie anche a una mobilissima visione sottolineata dal continuo gioco di piani, che allarga e restringe il campo tra personaggi, classi sociali, società nel suo insieme; tra paesaggi rurali, panorami urbani, vie cittadine, caseggiati, botteghe e abitazioni... Un libro però che resta una grande favola e dove alla fine trionfa il principio del Bene. 

 

Charles Dickens - La piccola Dorrit


 

 

Charles Dickens

La piccola Dorrit

Little Dorritt

 

Einaudi, 2019

 

Amy, la devota figlia del vecchio William Dorrit, si prende cura del padre rinchiuso da molti anni per debiti nella prigione londinese di Marshalsea. La piccola Dorrit è segretamente innamorata del giovane amico di famiglia Arthur Clennam, ma un'improvvisa eredità cambierà completamente le cose... In questo romanzo, scritto tra il 1855 e il 1857, il grande scrittore inglese concepì un potente apologo su povertà e ricchezza, scagliandosi come mai prima contro la società vittoriana e il ceto medio che la rappresentava. 

 

Charles Dickens - Tempi difficili


 

 

Charles Dickens

Tempi difficili

Hard Times

 

Garzanti, 2014

 

Inventore del romanzo sociale, Dickens vi ha fuso e sviluppato le due tradizioni della narrativa inglese: la tradizione picaresca di Defoe e Fielding e quella sentimentale di Sterne e Richardson. "Tempi difficili" è il romanzo in cui più compiutamente trova espressione l'avversione dell'autore all'ideologia utilitaristica, inevitabile conseguenza del processo di industrializzazione che caratterizza l'Inghilterra di quegli anni. Ma più che indagare le cause, Dickens rappresenta gli effetti sociali che lo sfruttamento produce: la falsificazione dei rapporti umani. Il popolo misero, per elevarsi alla condizione della borghesia, ne assume le caratteristiche di ipocrisia e di durezza. Introduzione di Piergiorgio Bellocchio. 

 

Charles Dickens - Dombey & figlio


 

 

Charles Dickens

Dombey & figlio

Dombey and Son

 

Rizzoli, 2001

 

Pubblicato a puntate nel 1847-1848, Dombey e figlio è uno dei capolavori della narrativa dell’Ottocento. Incentrato sulla figura di Paul Dombey, ricco e arido commerciante, vittima dell’avidità e del desiderio di potere ed escluso dalla vita, dall’amore e dalla tenerezza, il romanzo affronta il tema della punizione dell’orgoglio, esemplificata dalla figura del protagonista, irrimediabilmente perseguitato dalla cattiva sorte: il figlio Paul, debole e delicato, muore; un secondo matrimonio si rivela fallimentare; la sua ditta fallisce. Un libro tenebroso, patetico e commovente in cui Dickens rappresenta l’ossessivo scorrere del tempo, la morte della sensibilità e del sentimento in una società che nella sua corsa verso il futuro si aliena sempre più dall’uomo. 

 

Charles Dickens - Casa desolata


 

 

Charles Dickens

Casa desolata

Bleak House

 

Einaudi, 2018

 

Storia e satira di una causa legale che si trascina da tempi immemorabili, con i litiganti in attesa di fortune che non arriveranno mai, di intrighi e di piste poliziesche, Bleak House è al contempo raffinata descrizione della società londinese di metà Ottocento e romanzo «nero»: sullo sfondo, morti misteriose, vecchie case decrepite, figli illegittimi, luridi vicoli di angiporto…

 

Charles Dickens - Una storia tra due città


 

 

Charles Dickens

Una storia tra due città

A Tale of Two Cities

 

Mondadori, 2018

 

Romanzo di enorme e duraturo successo, Una storia tra due città (1859) è ambientato tra Parigi e Londra nei burrascosi anni che precedettero e seguirono la Rivoluzione francese. Tra le vicende umane che si intrecciano in queste pagine spiccano quelle di Lucie Manette, dolce e coraggiosa, figlia di un uomo ingiustamente detenuto nella Bastiglia e da lei inizialmente creduto morto; di Charles Darnay, aristocratico francese espatriato in Inghilterra, accusato durante il Terrore; e infine dell'avvocato Sydney Carton, dall'ambiguo passato, cui viene offerto un inconsueto destino. Avvincente e ricco di colpi di scena, Una storia tra due città rimane nella memoria del lettore come una indimenticabile raffigurazione delle forze che muovono la Storia dell'uomo. 

 

Charles Dickens - Grandi speranze


 

 

Charles Dickens

Grandi speranze

Great Expectations

 

Einaudi, 2014

 

La misteriosa fortuna che la sorte assegna all'orfano Pip, il suo altezzoso rifiuto dei vecchi amici, le sventure e le sofferenze che segnano il suo percorso esistenziale verso una consapevole maturità costituiscono la base di un racconto dove il senso di colpa e la violenza si fondono con spunti grotteschi nei quali la commedia assume connotazioni caustiche e crudeli. Dal momento in cui, nelle spettrali paludi del Kent, Pip si imbatte in Magwitch, un forzato evaso, fino all'ultimo incontro con la bella e cinica Estella che suscita in lui sterili emozioni e turbamenti, il lettore si trova coinvolto in una vicenda tanto drammatica quanto affascinante.