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Candidato 2015 premio principale e premio Strega giovani |
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Clara Sereni |
Via Ripetta 155 |
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Giunti, 2015 |
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Via Ripetta: una delle strade più centrali di Roma, in quello che fu una sorta di triangolo d'oro fra piazza del Popolo, piazza di Spagna, piazza Venezia. Pensate che allora fosse tutto chiaro, a disposizione di chiunque? No, perché il civico 155 è difficile trovarlo, situato com'è al di là dell'Ara Pacis, oltre piazza Augusto Imperatore, nel piccolo tratto che tutti pensano appartenga già a via della Scrofa: bisogna spiegarlo bene perfino a chi guida il taxi, se è proprio lì che si vuole andare. Un tratto fuori fuoco nello stradario, e quella che si racconta qui è la storia fuori fuoco degli anni fra il '68 e il '77, cominciati all'insegna dell'utopia libertaria - compresa l'idea che per la libertà valesse la pena di stare a pancia vuota e di vivere alla meglio in case che cadevano a pezzi - e sfociati nel terrorismo prima, e poi nel riflusso del disimpegno, della Milano da bere, dei manager rampanti. Una storia vista con lo sguardo di chi ha vissuto da vicino molte cose senza mai esserne del tutto al centro, e dunque con la possibilità di testimoniare - dolorosamente - una memoria non chiusa. Ricordi in prima persona di anni raccontati poco e non sempre correttamente: perché il terrorismo non fu - come molti ritengono - la conclusione logica di quanto il '68 aveva seminato, ma fu invece la sanzione drammatica della sconfitta di molte speranze, un lutto pungente per chi aveva creduto e si era speso per farle germinare. |
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Clara Sereni - Via Ripetta 155
Clara Sereni - Passami il sale
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Clara Sereni |
Passami il sale |
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Finalista narrativa italiana 2003 |
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Rizzoli, 2002 |
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Il romanzo delle scommesse di una donna alle prese con se stessa e i propri ideali, tra surgelati, microonde e le barricate quotidiane di un nuovo impegno politico. Clara Sereni racconta la storia di una donna vicesindaco: una donna alle prese con le regole della "normalità" coniugale, messe in crisi da un ruolo che non è "normalmente" femminile. Il tavolo in cui si approvano bilanci e appalti e il tavolo di casa, dove si tagliano le verdure, sono distanti, diametralmente opposti, idealmente e ideologicamente antagonisti. È il racconto, insieme, del taglio del nastro per un'inaugurazione e quello delle patate per cena, dei rapporti con i membri dell'opposizione politica e quelli, forse altrettanto difficili, con i membri della famiglia. Passami il sale è la storia della scommessa di una donna con se stessa e i propri ideali, un romanzo singolare sull'impegno e sulla politica. La Sereni è una scrittrice che occupa un posto ben riconoscibile nella narrativa italiana contemporanea |
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Clara Sereni - Manicomio primavera
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Clara Sereni |
Manicomio primavera |
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Candidato 1989 |
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(Edizione Giunti, 2020) |
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Madri speciali, alle prese con un figlio «diverso» per aiutarlo a «venire al mondo» una seconda volta, per insegnargli una strada di crescita e autonomia. - Madri abitate dalla vergogna di aver «partorito un prodotto imperfetto»: sono loro le protagoniste dei tredici racconti di questo libro. La «normalità» e le diagnosi, l'ossessione e la speranza, la fatica e i sorrisi, la solitudine e la possibilità di condividere un percorso: Clara Sereni parte da piccole situazioni quotidiane per parlarci del sottile confine tra equilibrio e squilibrio, dell'amore che può essere salvato dall'ombra. |
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Clara Sereni - Il gioco dei regni
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Clara Sereni |
Il gioco dei regni |
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Candidato 1993 |
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(Edizione Giunti, 2017) |
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Un grande romanzo di famiglia, che raccoglie e intesse frammenti di memoria, istantanee, documenti privati e pezzi di storia collettiva con la pazienza e l’amore che solo una donna può mettere nel ricucire gli strappi, nel portare a nuova bellezza ciò che il tempo ha logorato. Clara Sereni ha percorso a ritroso la vita della straordinaria famiglia in cui si è trovata a nascere, e lo ha fatto con la lucidità della storica – che cerca con tenacia ogni traccia – e con il coraggio della scrittrice, che rivive per noi pagina dopo pagina le speranze, le tragedie, le immense passioni che hanno animato ognuno dei protagonisti di questa storia. Dalla Rivoluzione russa alle due guerre mondiali, dalle leggi razziali ai campi di sterminio, dal Ventennio alla Costituente, dal sogno sionista a quello comunista: i passi della famiglia Sereni si intrecciano inestricabilmente con quelli del Novecento, il secolo di cui tutti siamo figli e, forse, irrimediabilmente orfani. Nel riproporre oggi questo suo libro fondamentale, Clara Sereni scrive che le donne ne sono, a dispetto di tutto, le vere protagoniste: «perché il loro spazio nella scrittura e nei ricordi era minore: sempre in secondo piano, taciute, interpretate come sorta di protesi degli uomini cui erano accanto». E riconosce che queste pagine sono destinate a lavorare dentro l’animo di chi le legge, a «suscitare domande», perché narrando «la Storia attraverso singole storie, facendo entrare il lettore e la lettrice nel cuore degli eventi dal basso e non dall’alto» ci emozionano, ci commuovono, ci gridano che ogni bilancio sul passato è presuntuoso e vano se non considera l’ardore con cui i nostri padri hanno vissuto, lottato e amato. |
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