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Elizabeth Gaskell |
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Cranford |
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Cranford |
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elliot, 2015 |
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La vita scorre tranquilla a Cranford, un piccolo villaggio nel cuore della campagna inglese su cui regna incontrastato un eterogeneo gruppo di amiche più o meno nobili, più o meno sposate. Inflessibili nel rispetto del decoro ma sempre pronte ad aiutarsi l'una con l'altra, tra un tè e una partita a carte le signore di Cranford affrontano i problemi di cuore, la solitudine, le avversità quotidiane, le differenze di classe e di genere che animano le loro vite e quelle degli abitanti del luogo. Ritratto con stile lieve e sottilmente ironico, ne viene fuori un mondo al femminile in cui, spesso, gli uomini rivestono il ruolo di semplici figure sullo sfondo, un universo reso caro e familiare ai lettori da Jane Austen, di cui la Gaskell raccolse, rielaborandola con stile personalissimo, l'eredità letteraria. Pubblicato originariamente a episodi sulla rivista "Household Words" tra il 1851 e il 1853, il romanzo attinge ai ricordi d'infanzia dell'autrice, che divenne ben presto una figura di riferimento per molti scrittori dell'epoca. Amica di Charlotte Brontë, Charles Dickens, John Ruskin e Harriet Beecher Stowe, Elizabeth Gaskell con le sue opere fu profonda conoscitrice e testimone dello spirito del suo tempo. |
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Elizabeth Gaskell - Cranford
Elizabeth Gaskell - Mary Barton
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Elizabeth Gaskell |
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Mary Barton |
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Mary Barton |
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Edizione Croce, 2016 |
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Mary Barton, opera prima di Elizabeth Gaskell, scritta per superare il dolore causatole dalla perdita dell’unico figlio maschio, morto prematuramente a soli 10 mesi, viene pubblicata per la prima volta in forma anonima nel 1848 e subito apprezzata da Charles Dickens. La scrittrice inglese ci porta per le strade sporche e fetide di una Manchester in tumulto, in cui la sofferenza dei più deboli si mescola all’ignavia dei più ricchi. Mary Barton è da poco rimasta orfana di madre e, dopo che il padre – John Barton che ha visto la moglie e il figlio morire di fame, davanti agli occhi indifferenti dei potenti industriali – ha perso il lavoro, cerca di racimolare qualche soldo lavorando come sarta. A farle la corte due uomini molto diversi l’uno dall’altro: l’onesto e di umili origini Jem Wilson e Henry Carson, benestante e pieno di sé. La protagonista del romanzo dunque è combattuta tra l’abbandonarsi agli impulsivi dettami del cuore e lo scegliere i più convenienti consigli della ragione. A complicare la sua scelta, il sopraggiungere di una morte improvvisa che scardinerà l’ordine della città e che vedrà impegnati tutti i personaggi della storia, in una lunga quanto sconvolgente caccia «al mostro». Un romanzo della “rivoluzione”, in cui l’autrice ha saputo dar voce alla classe meno abbiente – manipolando in modo strategico la lingua e ricreando in maniera precisa il dialetto del luogo –, portando in scena, accanto ai movimenti cartisti di protesta, una lunga carrellata di figure femminili, martiri inevitabili di uno strabismo misogino e di una società dominata dall’economia di mercato, ormai sorda ai richiami dei sentimenti. Elizabeth Gaskell cala fra le pagine di questo libro immenso donne sole e indipendenti, donne integre e tenaci, donne corrotte e vittime del sistema, al fine di poter portare a compimento l’impianto pedagogico della sua macchina narrativa e quindi guidare i lettori verso la retta via. |
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Elizabeth Gaskell - Ruth
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Elizabeth Gaskell |
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Ruth |
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Ruth |
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elliot, 2015 |
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Autrice di romanzi di successo, amica di Charlotte Brontë e di molti altri scrittori della sua epoca, Elizabeth Gaskell ha da sempre occupato un posto d'onore all'interno della letteratura femminile vittoriana. In questo romanzo, la scrittrice narra la vita di Ruth, una giovane orfana che lavora come sarta. Quando la ragazza conosce l'aristocratico Henry Bellingham, la sua vita cambia: da lavoratrice umile e onesta si trasforma, agli occhi della società, in una fallen woman, una donna perduta, sconveniente e compromessa, che qualche tempo dopo darà alla luce un figlio illegittimo, avuto proprio dalla relazione con Bellingham. Inizia così un percorso di espiazione e perdita, di difficoltà e rinunce, di fragilità e forza. Perché Ruth vuole dare a suo figlio una vita migliore e non si scoraggia, nonostante il passato la perseguiti ovunque vada. Ruth è un romanzo commovente e di grande impegno sociale, attraverso cui l'autrice di "Cranford. Il paese delle nobili signore" si confronta con i temi complessi della condizione femminile e della perdita di status, che costringeva molte donne a vivere ai margini della società. Introduzione di Francesco Marroni. |
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