![]() |
National Book Award Fiction Finalista |
|
1961 |
|
|
Elizabeth Spencer |
|
|
La luce nella piazza |
|
|
The Light in the Piazza and Other Italian Tales |
|
|
|
|
![]() |
|
Longanesi, 1961 |
|
|
| |
Margaret Johnson è in vacanza a Firenze con la figlia Clara, che si innamora di un giovane del luogo, Fabrizio Naccarelli. Margaret lascia che la figlia frequenti il fiorentino, ma quando si rende conto della serietà dei sentimenti dei due giovani la donna si pente di aver lasciato che le cose andassero così avanti. Infatti, pur avendo ventisette anni, Clara è mentalmente ferma all'età di dodici anni, quando subì un violento trauma cranico causato dal calcio del pony che la famiglia aveva affittato per la sua festa di compleanno. Margaret porta via la figlia da Firenze per cercare di farle dimenticare Fabrizio, ma nessuna delle due riesce a godersi Roma, dato che Clara si strugge per la nostalgia e la madre si rende conto che la frequentazione con Fabrizio ha fatto maturare la figlia. Le due donne Johnson allora tornano a Firenze e Margaret, all'insaputa del marito, dà la sua approvazione per le nozze della figlia con il giovane Naccarelli. A un passo dalle nozze il futuro suocero ritira il consenso alle nozze del figlio, che non avendo ancora compiuto i ventun anni non può sposarsi senza. Margaret scopre che il signor Naccarelli ha cambiato idea dopo aver visto che Clara ha quasi sette anni più del figlio, ma alla fine si ricrede e i due giovani convolano a nozze. |
|
|
|
|
Elizabeth Spencer - La luce nella piazza
Elizabeth Spencer - La porta di servizio
![]() |
National Book Award Fiction Finalista |
|
1957 |
|
|
Elizabeth Spencer |
|
|
La porta di servizio |
|
|
The Voice at the Back Door |
|
|
|
|
![]() |
|
Mondadori, 1972 |
|
|
| |
A metà degli anni '50, la città di Lacey, nelle colline del Mississippi, è un luogo in cui le vite di bianchi e neri, sebbene apparentemente separate, sono in realtà storicamente e inevitabilmente intrecciate. Quando il ragazzo biondo di Lacey, Duncan Harper, viene nominato sceriffo ad interim, rende pubbliche le sue convinzioni private sull'uguaglianza dei neri davanti alla legge, e la minaccia combinata e la promessa che rappresenta per l'ordine delle cose a Lacey colpisce quasi tutti i membri della comunità. Alla fine, Harper riesce a indicare la strada agli individui, sia bianchi che neri, per trovare una convivenza più armoniosa, ma a un sacrificio tutti devono rimpiangere. In The Voice at the Back Door, la nativa del Mississippi Elizabeth Spencer dà forma alle molte voci che hanno plasmato la sua visione delle relazioni razziali mentre cresceva, e allo stesso tempo scopre la propria voce - quella della speranza. Impiegando i suoi straordinari poteri letterari - tecniche narrative finemente affinate, visione di un cast ricco e diversificato di personaggi e un infallibile orecchio per il dialetto - Spencer rende palpabile l'ambiente psicologico di una piccola città del sud zoppicante dalla tradizione ma barcollante verso l'alba del civile movimento per i diritti. Pubblicato per la prima volta nel 1956, The Voice at the Back Door è il romanzo più lodato di Spencer e l'ultimo a trattare la vita di una piccola città nel Mississippi. |
|
|
|
|


