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Emile Zola - Teresa Raquin - Thérèse Raquin


 

 

Emile Zola

Teresa Raquin

Therese Raquin

 

Edizioni Clandestine, 2014

 

Capolavoro del realismo francese, Teresa Raquin, scritto da Zola nel 1867, fu definito dallo stesso scrittore un romanzo-studio "psicologico e fisiologico", per la complessità dei suoi personaggi. Una storia incredibilmente attuale di adulterio, tradimento, omicidio, doppio suicidio, il perfetto ritratto di tutto ciò che conduce alla totale degradazione sociale: "Ho scelto dei personaggi completamente sopraffatti dai nervi e dal sangue, privi di libero arbitrio, spinti ad agire nella vita dalla fatalità della carne. Teresa e Lorenzo sono degli animali travestiti da esseri umani: nient'altro. Ho cercato di seguire da vicino, in questi animali, il lavorio sordo della passione, la spinta dell'istinto, le turbe cerebrali sopravvenute in seguito a una crisi nervosa ". Il dramma interiore dei protagonisti, Teresa e Lorenzo, spinti dalla passione a un atto estremo, non si manifesta solo psicologicamente, con le loro angosce e le loro paure, ma anche fisicamente, con la ferita, inflitta a Lorenzo da Camillo prima di morire, che si rivela un indelebile marchio di Caino... 

 

Emile Zola - Il sogno


 

 

Émile Zola

Il sogno

Le Rêve, 1888

serie Rougon-Macquart

# 16

 

Edizioni Clandestine, 2013

 

“Noi ci amiamo, Monsignore. Lui vi avrà certamente spiegato come ciò sia potuto accadere; per quanto mi riguarda, me lo sono chiesto sovente, senza trovare risposta. Noi ci amiamo e se questo è un delitto, perdonatelo, perché è giunto da lontano, dagli alberi e dalle pietre medesime che ci circondavano. Quando ho scoperto di amarlo, era troppo tardi per poter reprimere quel sentimento…”.

Émile Zola, il grande naturalista francese, prende momentaneo congedo dall’analisi dei mali della società per regalarci una “fiaba” d’amore intrisa di misticismo popolare. Fiaba dai tenui colori pastello e dal realistico distacco del sogno evocato. La dolce e ingenua Angélique - cresciuta all’ombra della cattedrale, dove la fede si nutre dell’esempio eroico dei santi e il fervore cristiano ne è conseguenza immediata, dove il miracolo è parte integrante del mondo - sogna il “principe azzurro” che verrà a riscattarla dalle sue umili origini. Ma quando il sogno d’amore sembra avverarsi, le convenzioni sociali, insensibili alla purezza dei sentimenti, ostacolano quest’anelito di felicità. E ad Angélique non resterà che affidarsi, fiduciosa, al miracolo.

 

Emile Zola - La terra


 

 

Émile Zola

La terra

La terre, 1887

serie Rougon-Macquart

# 15

 

Editori Internazionali Riuniti, 2013

 

Quindicesimo dei venti romanzi che compongono il ciclo dei Rougon-Macquart, "La terra" è un potente romanzo dalle tinte forti che ritrae il mondo rurale francese sul finire del XIX secolo, alla vigilia dello scoppio della guerra franco-prussiana. Zola racconta la Francia del Secondo Impero dalla prospettiva di una famiglia contadina che, di fronte alle difficoltà di una vita di stenti, non esita a ricorrere alla violenza pur di preservare il suo unico bene, la terra. È una violenza che non si ferma davanti a niente, che non conosce amore fraterno o filiale, ma anzi si accanisce contro i parenti più stretti, per non dover dividere con loro quel poco che si ha, e contro i più deboli, impossibilitati a difendersi. La brutalità e la crudeltà, provocate dalla dure condizioni economiche inflitte agli agricoltori dell'epoca, sono i tratti dominanti di questo romanzo che, a partire dalla sua pubblicazione nel 1877, non ha mai smesso di suscitare polemiche per il realismo con cui sono trattati i temi sociali e con cui sono esplorate le passioni dei personaggi nella loro intimità. 

 

Emile Zola - L'opera


 

 

Émile Zola

L'opera

L'Œuvre, 1886

serie Rougon-Macquart

# 14

 

Garzanti, 2011

 

Il dramma del protagonista, il pittore Claude Lantier, è quello - scrive Lanfranco Binni nell'introduzione - «del rapporto con il proprio lavoro, con la durezza della materia; è lo stesso dramma del lavoro-passione e del lavoro-fatica che Zola medesimo prova quotidianamente. L'opera infatti non è un romanzo autobiografico soltanto per l'ambiente che accuratamente descrive, l'ambiente più direttamente conosciuto da Zola; è un romanzo autobiografico soprattutto perché testimonia l'atteggiamento dello stesso Zola nei confronti del proprio lavoro letterario, ed è proprio per questa ragione un romanzo di centrale importanza per conoscere la sua concezione del mondo e la sua poetica».