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Ercole Patti - Diario siciliano



Ercole Patti

Diario siciliano

finalista 1971

Bompiani, 1996

 

I misteri, i cieli e gli odori di una Sicilia sensuale e simbolica sono affidati ad un viaggio compiuto a ritroso (dal 1970 al 1931) verso il recupero della stagione dell'adolescenza, stagione isolana della memoria e della malinconia, quindi della felicità.

 

Ercole Patti - Un bellissimo novembre






Ercole Patti

Un bellissimo novembre

Candidato 1967

(Edizione Bompiani, 1967)

 

Tutto ha inizio in uno dei salotti borghesi di Catania dove il giovane Nino è seduto con la zia sulle gambe, ciò ovviamente gli provoca delle forti emozioni che alla sua età saranno difficili da dimenticare. Lo sfondo si sposta alle pendici dell'Etna in una masserianel mese di novembre (che ha sempre qualcosa di affascinante e misterioso). Il giovane s'innamora perdutamente della zia con la quale arriva a consumare la sua prima esperienza sessuale. Le conseguenze di questo amore proibito, data la parentela, per il giovane sono nefaste non solo perché lo porta a una "morte psicologica", infatti il suo unico pensiero è rivolto alla zia, ma anche alla morte vera e propria poiché durante un raptus di gelosia insegue la zia che si era appartata con un altro uomo; temendo di essere scoperto scappa via e noncurante dei pericoli del sentiero "batté violentemente il capo su una roccia e non si mosse più".

 

 



Ercole Patti - Un amore a Roma





Ercole Patti

Un amore a Roma

Candidato 1956

(Edizione Bompiani, 1974)

 

All'apparire di questo romanzo (1956) Eugenio Montale ne sottolineò la "sorprendente freschezza d'immagini e d'impressioni", sorretta da una prosa che raggiungeva spesso "la più scaltra misura, il gusto più perfetto". La vacua società borghese, mondana, intellettuale della capitale fa da sfondo alla scabrosa storia d'amore, tutta affidata ai sensi - eppure narrata con levità - fra Marcello, giornalista e scrittore, e l'infedele Anna, attrice di cinema e varietà. Con ironia Patti mette a nudo la realtà fatua e amara del mondo del giornalismo e del cinema, registrandone esibizionismi, ignoranze, squallide miserie.

 

 



Ercole Patti - Giovannino





Ercole Patti

Giovannino

Candidato 1954

(Edizione Bompiani, 1954)

 

"Giovannino" è la proustiana "memoria involontaria" degli anni giovanili dello scrittore, ripercorsi attraverso la vita di un opaco rampollo della borghesia siciiana, sorpreso nell'adolescenza - età privilegiata e indagata con estrema sensibilità, perché coincidente con lo stato aurorale e mitico dell'esistenza - fino alla senescenza precoce. I colori, gli odori, i sapori della campagna, del mare, delle donne, delle pensioni, s'inseguono nel romanzo che si snoda tra i due poli geografici dell'itinerario umano e letterario di Patti, Catania e Roma, luoghi dell'anima e metafora del mondo, in un'atmosfera di esaltazione della natura, di acuta sensibilità, di un gusto sottilmente ambiguo della solitudine e della morte.

 

 



Ercole Patti - Il punto debole





Ercole Patti

Il punto debole

Candidato 1952

(Edizione Gherardo Casini, 1952)

 

Più che un romanzo potrebb'essere definito questo libro, che pur offrendo una serie di quadri, l'uno dall'altro ben distinti, è condotto su di un unico ritmo, e tracciato sulla corda di un'unica ispirazione. Gente ricca e sazia l, e povera gente di città e di provincia, uomini, donne, giovanotti e ragazze, sono i tipi che dalle pagine di Patti escono vivi e coloriti, come li vediamo nelle loro case, e per le strade. Solo che qui lo scrittore, ne coglie con inimitabile efficacia, il segreto, il loro «punto debole».