|
Vincitore |
|
1959 |
|
|
Eric Ambler |
|
|
Armi ai ribelli |
|
|
Passage of Arms |
|
|
|
|
|
|
|
|
I romanzi del Corriere, 1960 |
|
|
|
|
|
Greg e Dorothy Nilsen avevano voluto fare un viaggio avventuroso, vedere alcuni dei posti più fuori mano. Ma la crociera che stavano facendo si stava rivelando noiosa. Quindi, quando il gentile signor Tan chiede a Greg di fare una gita a Singapore per risolvere un dettaglio burocratico che coinvolge una spedizione di armi leggere, Greg è sorprendentemente ricettivo. Tutto quello che deve fare è firmare alcuni documenti, gli viene detto, e gli verrà pagato un bel compenso. E tutto procede senza intoppi, fino a quando non si tratta di ottenere un assegno co-firmato dal leader ribelle. |
|
|
|
|
Eric Ambler - Armi ai ribelli
Eric Ambler - Il levantino
|
Vincitore |
|
1972 |
|
|
Eric Ambler |
|
|
Il levantino |
|
|
The Levanter |
|
|
|
|
|
|
|
|
Adelphi, 2014 |
|
|
|
|
|
Per allestire un intrigo internazionale, come Alfred Hitchcock ha dimostrato, bastano due ingredienti: un’ambientazione esotica – oppure familiare, ma che da un momento all’altro appare sinistra – e un protagonista innocente, preso in un gioco più grande di lui, e potenzialmente mortale. Poi ognuno deve aggiungere, se lo ritiene, un tocco personale, e quello di Ambler consiste da sempre in una sbalorditiva capacità di entrare in uno scenario turbolento e indecifrabile – i Balcani nella "Maschera di Dimitrios", il Medio Oriente qui – tracciandone un disegno destinato a durare nel tempo. Così, con la vicenda di Michael Howell, anonimo armatore con passaporto inglese e sangue armeno, greco e siriano nelle vene, che un gruppo di guerriglieri palestinesi cerca di coinvolgere nel progetto di un bombardamento notturno di Tel Aviv, Ambler mantiene ancora una volta le promesse: in duecentosettanta pagine di azione, complotti e suspense, prendendo alla gola il lettore lo aiuta a orientarsi in un mondo che ancora oggi le corrispondenze di giornali e televisioni non riescono a raccontare – almeno non con questo smalto. |
|
|
|
|
Eric Ambler - Ricatto internazionale
| ||
| ||
Eric Ambler | ||
Ricatto internazionale | ||
The Intercom Conspiracy, 1969 | ||
serie | # 2 | |
| ||
Mondadori, 1973 | ||
| ||
Due colonnelli del controspionaggio di due piccoli paesi occidentali, un po' frustrati per la subalternita' dei rispettivi paesi e un po' per avidità,, escogitano un astuto ricatto e ai e danni di CIA e KGB, servendosi di una spregiudicata agenzia di informazioni e di un giornalista che sembra privo di scrupoli e pronto a tutto. Ma non tutto riesce senza che si verifichino complicazioni. | ||
| ||
Eric Ambler - A caccia di un'ombra - La maschera di Dimitrios
|
|
||
|
|
||
|
Eric Ambler |
||
|
La maschera di Dimitrios |
||
|
The Mask of Dimitrios |
||
|
serie |
# 1 |
|
|
|
||
|
|
||
|
Adelphi, 2000 |
||
|
|
||
|
Istanbul, intorno alla metà degli anni Trenta. Nel corso di un ricevimento Charles Latimer, giallista inglese di successo, viene avvicinato dal più imprevedibile degli ammiratori, il colonnello Haki – alto ufficiale dei servizi segreti e scrittore di suspense alle prime armi. La trama che il colonnello sottopone a Latimer, e che vorrebbe che quest’ultimo sviluppasse in proprio, è rozza, fiacca, artificiosa. Ma poi Haki allude alla vicenda «scombinata, non artistica», priva di «moventi occulti» di Dimitrios Makropoulos, il più grande criminale europeo di quegli anni, coinvolto in ogni delitto compreso fra il traffico di eroina e l’assassinio politico. E così, da alcuni indizi contraddittori disseminati in una conversazione apparentemente casuale, ha inizio l’inquietante «esperimento investigativo» di Latimer, che inseguirà le tracce di Dimitrios fra le rive dell’Egeo, i quartieri turchi di Sofia e i boulevard di Bucarest, trasformandosi via via da elegante, distaccato scrutatore di fatti in protagonista di un romanzo a tinte forti. Perfetta fusione di suspense e atmosfera, sottile analisi del funzionamento di ogni investigazione – letteraria o poliziesca che sia –, questo libro, per molti il primo a essere evocato quando si parla di Ambler, è anche lo straordinario documento di un’epoca in cui la civiltà e la mente dell’uomo europeo non potevano non vedersi riflesse in uno specchio oscuro, inafferrabile e sinistro: i Balcani. La maschera di Dimitrios è stato pubblicato per la prima volta nel 1939. |
||
|
|
||
Eric Ambler - Viaggio nella paura
|
|
|
|
|
Eric Ambler |
|
Viaggio nella paura |
|
Journey into Fear |
|
|
|
|
|
Adelphi, 2015 |
|
|
|
È il gennaio del 1940, il mondo attende una «primavera sanguinosa», e Mr Graham, ingegnere inglese specializzato in artiglieria navale, si appresta a lasciare Istanbul dopo aver assicurato alla propria azienda l'appalto per il riequipaggiamento della flotta militare turca. Graham è un tipo tranquillo, simpatico, con una mente matematica e la cordialità senza smancerie di «un dentista di lusso che cerchi di distrarti», e ora non desidererebbe altro che trovarsi a casa in compagnia dell'affettuosa moglie e delle sue noiose amiche. Ma quella ferita di striscio alla mano destra, che si contempla nascosto sul piroscafo Sestri Levante in partenza per Genova, gli ricorda l'inaccettabile verità che gli si è svelata nelle ultime ventiquattr'ore: qualcuno lo vuole morto. O meglio: i nazisti lo vogliono morto – e faranno di tutto per impedire che rientri a Londra. Graham dovrà imparare sul campo il mestiere dell'agente segreto e difendersi dalle insidie che si celano dietro l’apparenza innocua degli altri passeggeri: Josette, la bella ballerina bionda bisognosa di protezione; il turco Kuvetli, commerciante di tabacco; Fritz Haller, archeologo tedesco di ritorno dalla Persia; il greco che odora di essenza di rose e si fa chiamare Mavrodopoulos; l'affabile Mathis, francese con dichiarate simpatie comuniste. Da par suo, Ambler non si limita a offrirci una trascinante spy story, dominata da un'atmosfera di cupa attesa: le affida la denuncia delle occulte ragioni della guerra – ragioni che occulte devono rimanere, altrimenti «i soldati inglesi e francesi ... non combatterebbero». |
|
|
Eric Ambler - Epitaffio per una spia
|
|
|
|
|
Eric Ambler |
|
Epitaffio per una spia |
|
Epitaph for a Spy |
|
|
|
|
|
Adelphi, 2001 |
|
|
|
Costa Azzurra, 1938. Vittima di un banale scambio di apparecchi fotografici, Josef Vadassy, un timido insegnante di origine ungherese e incerta cittadinanza, è arrestato con l’accusa di spionaggio. In realtà, la polizia francese sa benissimo che Vadassy è innocente, ma sa altrettanto bene che non è in condizione di trattare: quindi, o entro tre giorni scoprirà chi, fra gli ospiti del suo stesso alberghetto, è il vero agente nemico, o si vedrà revocare il permesso di soggiorno. Per imparare lo sdrucciolevole mestiere di spia – e cioè vedere «la società dal basso, e con rancore» – tre giorni possono indubbiamente essere pochissimi, specie se i tuoi compagni di villeggiatura provengono da ogni angolo d’Europa e ai tuoi occhi poco addestrati appaiono, di volta in volta, l’incarnazione dell’innocenza o della perfidia. Ma sono invece quanto basta, a un fuoriclasse come Ambler, per dimostrare a quale perfezione narrativa possa essere elevata quella spy-story che prima di lui veniva giudicata più o meno da chiunque «una forma infima di vita letteraria». Epitaffio per una spia è apparso per la prima volta nel 1938. |
|
|
Eric Ambler - Doctor Frigo
|
Vincitore Miglior romanzo francese |
|
1976 |
|
|
Eric Ambler |
|
|
Doctor Frigo |
|
|
Doctor Frigo |
|
|
|
|
|
|
|
|
Mondaodori, 1976 |
|
|
|
|
|
Nei primi anni 1970, Ernesto Castillo vive in esilio sull'isola di St. Paul-les-Alizés, nelle Antille francesi, una tipica isola post-coloniale dei Caraibi. Dodici anni prima, suo padre, il leader di un Paese dell'America Centrale, una ex colonia spagnola che non viene mai nominata, è stato assassinato. Castillo, il narratore, è un uomo che si considera riservato e discreto, civile e cinico, ma soprattutto indipendente. Da quando una notte due uomini armati hanno ucciso suo padre sui gradini di un albergo, in un colpo di stato organizzato dalla giunta militare, la madre di Castillo (recentemente scomparsa) e molti dei suoi amici in esilio, hanno sperato che Castillo sarebbe tornato in patria come un angelo vendicatore, per raddrizzare i torti fatti alla sua famiglia, e assumere il proprio posto come successore del padre. Ma Ernesto Castillo, detto anche il Dottor Frigo, è un medico così soprannominato perché ha la tenerezza di un frigorifero. Il Dottor Frigo non vuole partecipare a macchinazioni politiche, vuole seppellire il passato e dimenticare la sua terra d'origine. Castillo è un dipendente dello Stato, stipendiato dal governo francese, e ha il suo studio medico presso l'ospedale locale. La sua amante, Elizabeth - allontanata dal marito - è un artista, una donna deliziosa ed eccentrica. Castillo vorrebbe solo continuare a vivere una tranquilla esistenza sull'isola, con Elizabeth. Ma naturalmente, questo non è possibile. Una grande riserva di petrolio è stata scoperta nella ex patria centroamericana di Castillo, e un altro colpo di stato è in vista, dato che molti opposti interessi si fronteggiano per acquisire la nuova immensa ricchezza. Tutti, dai servizi segreti francesi ai cartelli del petrolio, sono convinti di aver bisogno del sostegno di Castillo, il figlio dell'ex presidente. Se non fosse disposto a prestare il proprio appoggio, potrebbero togliergli la tranquillità e forse anche la vita. |
|
|
|
|
Eric Ambler - Una sporca storia
|
|
Best british 1967 |
||
|
|
|||
|
Eric Ambler |
|||
|
Una sporca storia |
|||
|
Dirty Story, 1967 |
|||
|
serie |
# 2 |
||
|
|
|||
|
|
|||
|
Mondadori, 1969 |
|||
|
|
|||
|
Fuggendo in Africa centrale per salvarsi la pelle, Arthur Simpson convince i suoi nuovi datori di lavoro di essere un abile soldato di ventura. Questo lo confonde con una multinazionale che è in lizza per i diritti minerari in una zona di confine molto contesa dove nessuno si fida di nessuno. |
|||
|
|
|||
Eric Ambler - Topkapi - La luce del giorno
|
|
Vincitore 1964 Finalista 1962 |
||
|
1964 |
|||
|
Eric Ambler |
|||
|
Topkapi - La luce del giorno |
|||
|
The Light of the Day |
|||
|
serie |
# 1 |
||
|
|
|||
|
|
|||
|
Mondadori, 1965 |
|||
|
|
|||
|
Un fallito, un piccolo uomo meschino ridotto quasi alla miseria e costretto a vivere di espedienti coinvolto suo malgrado nel rischioso colpo in grande stile architettato da una banda di individui senza scrupoli. Avventure concatenate e ambientate nello scenario favoloso del Bosforo, Istanbul, Turchia. Colpi di scena e umorismo sottile, con indagine psicologica. Ne vien fuori il ritratto della meschinità, della viltà e dell'opportunismo... di un personaggio mlto umano, convincente, insolito. |
|||
|
|
|||









