Visualizzazione post con etichetta Francisco González Ledesma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Francisco González Ledesma. Mostra tutti i post

Francisco González Ledesma - Soldados


 # 4

Francisco González Ledesma

Soldados

Soldados

 


Meridiano Zero, 1999

 

Madrid. Marcos Javier, reduce della guerra civile, riceve un messaggio di morte nel luogo dove anni prima qualcuno gli ha insegnato ad amare. Barcellona. Pepe Collar, rinchiuso in un castello di bugie per proteggere la moglie e la figlia, lotta contro la malattia che lo ha prostrato fisicamente ed economicamente. Ancora Barcellona. Un misterioso numero di telefono. L’avvocato Esteban Mayor, per uno scambio d’identità, si trova per le mani l’arma per un omicidio. Tre vite che scorrono parallele in un susseguirsi di eventi la cui trama si infittisce a ogni pagina: un contratto, una vendetta a lungo covata, un regolamento di conti, e una morte accidentale a rimescolare un po’ le carte, come del resto sempre fa il caso. Tre vite che si incrociano fino a scontrarsi con violenza nel finale. E attorno alle quali ruotano una serie di altri personaggi senza via d’uscita, in un valzer disperato che riunisce insieme killer, vittime designate ed esistenze sacrificate. Una Barcellona che pulsa di vita notturna, non ancora guarita dalle ferite del franchismo e percorsa da uomini in perenne ricerca: di risposte, di una ragione qualunque per continuare a vivere o semplicemente di una conclusione che dia senso a un’esistenza che scorre via inesorabile. Soldati della vecchia guardia, acciaccati e testardi, a disagio in una società che sembra aver sempre meno spazio per loro. E soldati nuovi di zecca, figli di genitori sgomenti, ma proprio per questo, forse, in grado di rappresentare una speranza per il futuro. Un noir sociale, nella migliore tradizione spagnola, per uno dei maestri del genere.

 

Francisco González Ledesma - Non si deve morire due volte


 

 

 

Francisco González Ledesma

2010

Non si deve morire due volte

No hay que morir dos veces, 2009

Serie Méndez

# 10

Giano

La sposa ha venticinque anni ed è una ragazza bella soda. In più è alta e ha occhi quieti e profondi. L'abito di seta è uno dei più cari perché l'occasione lo richiede, sebbene lei lo guardi con un'ombra di tristezza. Dà un'ultima occhiata allo specchio, poi all'ora stabilita si dirige verso il salone dell'albergo in cui si trova. Al di là della porta, ecco gli invitati: gli uomini con il vestito grigio d'ordinanza, le signore con abiti sgargianti da primavera. Lo sposo indossa una giacca severa. La camicia è fatta su misura e fascia impeccabilmente il petto giovane e ampio. La cravatta è rigorosamente grigia. I pantaloni tagliati stretti, le scarpe nere. Tutto perfetto. Peccato che la sposa regga il bouquet con una mano sola, quando tutte lo tengono orgogliosamente con due, e l'altra la tenga nascosta dietro la schiena. Peccato, poi, che la muova all'improvviso e che tutti guardino solo il suo volto. Peccato, infine, che la gente non riesca nemmeno a gridare né a interrompere la musica. Nella mano nascosta della sposa appare una pistola. Subito dopo una fiammata e, infine, la morte, assurda, insensata, affiora sulla fronte dello sposo. Così, con queste tragiche nozze, si apre il romanzo. Come accade sovente nelle inchieste dell'ispettore Méndez, Ledesma muove da una rapida successione di scene, storie diverse che a poco a poco mostrano il filo comune che le sorregge e svelano il disegno criminoso cui appartengono.

 

 

Francisco González Ledesma - Mistero di Strada


 

 

 

Francisco González Ledesma

2008

Mistero di Strada

Una novela de barrio, 2007

Serie Méndez

# 9

Giano

Méndez è un vecchio poliziotto, praticamente una carogna. Ma tanti anni sulla strada non gli hanno ancora estirpato dal cuore la ribalda innocenza del ragazzino che sognava di salvare il mondo da se stesso.David è un padre che ha perso l'unico figlio e, con lui, il gusto della vita. Uno che cerca testardamente la morte e non s'accorge che la bellezza della vita ha ancora in serbo per lui una sorpresa. Eva Expósito è nata nel posto sbagliato nel momento sbagliato e sembra che faccia sempre le cose più sbagliate. Ma forse sono solo le più sagge, in un tempo che ha smarrito la saggezza. E poi c'è un assassino senza scrupoli che è anche un abile e spregiudicato imprenditore. Vecchie e giovani puttane dal cuore d'oro. Sbirre sensuali dalle forme prorompenti. Avvocati tormentati. E il peso di un passato violento che non smette di esigere il suo prezzo di sangue. La «Barcelona posa't guapa» del miracolo economico catalano, la splendente città dell'Olimpiade, di Ronaldinho e degli Erasmus, stenta a imporre il suo look profumato di «euro» mal guadagnati. Dalle Ramblas al Barrio Chino, da Poble Sec su a Montjuic, sino alle spiagge della Barceloneta, esala ancora l'odore bruciante e vitale di acido fenico del vecchio porto di pirati, e le strade brulicano di fantasmi con gli occhi accesi che fra una «tapa» e una «cana», ti afferrano le braccia e ti costringono ad ascoltare le mille storie sordide delle loro vite disperate. Francisco Gonzalez Ledesma quelle strade le conosce tutte. Ancora adesso che ha ottant'anni lo immaginiamo aggirarsi fra vicoli e dimore moderniste, come un vecchio leone furente, a caccia di giustizia, verità, indignazione. Pronto a ridarci, in cambio, il fascino incomparabile della sua scrittura acre, poetica, musicale. Affascinante, come la Barcellona di oggi e di sempre.Giancarlo De Cataldo

 

 

Francisco González Ledesma - Cinque donne e mezzo


 

 

 

Francisco González Ledesma

2009

Cinque donne e mezzo

Cinco mujeres y media, 2005

Serie Méndez

# 7

Giunti

Il romanzo fa parte della nota serie dell'ispettore Méndez, un poliziotto vecchio stampo, figlio dei bassifondi di Barcellona e disincantato conoscitore dei quartieri alti. Palmira Canadell, un'avvenente ragazza del barrio del Raval, è stata violentata e assassinata da tre individui. Apprezzata massaggiatrice in una clinica di lusso, Palmira era però nota a tutti per i suoi modi maneschi ed era stata più volte denunciata e perfino incarcerata per aggressione. L'ispettore Méndez, commosso dal dolore impotente della madre e della sorella gemella della defunta (che al contrario di Palmira è dolce come il miele), inizia un'indagine non autorizzata sul delitto, battendo a tappeto i piccoli caffè, i vicoli angusti, gli appartamenti soffocati e le corti interne che nascondono i segreti di Barcellona. Ben presto compare il cadavere di uno dei violentatori e i fatti cominciano a succedersi senza un attimo di respiro.

 

 

Francisco González Ledesma - Il peccato


 

 

 

Francisco González Ledesma

2012

Il peccato

El pecado o algo parecido, 2002

Serie Méndez

# 6

Giano

È un mattino come tanti in plaza Santa Ana a Madrid. Le panchine sono affollate di pensionati che non hanno niente da fare tranne alimentare la speranza segreta che muoia prima il tizio seduto di fianco. Un gruppo di ragazze prende al bar l’ultimo caffè prima di infilarsi nella casa di doña Lorena Dosantos, il laboratorio per fornicare più misericordioso di tutta Madrid. Sono per lo più signorine di provincia, esperte in cucina, in ricamo, in buone maniere e altre arti antiche, che si sono ritrovate a venticinque anni in un paese di disoccupati. Doña Lorena Dosantos le ha accolte nel suo atelier, frequentato da clienti capaci di coltivare una viva ammirazione per le loro pupille, di cui apprezzano la calma, la modestia, il sapersi comportare e altre nobili virtú. Nessuno nota la presenza di un pensionato che se ne sta seduto su una panchina al sole, con la testa appoggiata allo schienale e la bocca aperta come una lucertola. È un signore dall’aspetto tanto rispettabile. Un cappello gli nasconde il volto, ma ha la testa troppo incassata. E i preti che se lo vengono a prendere – preti vestiti come i preti di una volta, come i canonici di Toledo o quelli dei canti gregoriani dopo cena - lo caricano su una bella macchina come fosse un sacco di patate. Chi sia il vecchio gentiluomo, Méndez, il valente poliziotto male in arnese dopo anni di pessimo cibo d’osteria e di bordelli, lo apprende qualche giorno dopo. Al Comando Supremo di Barcellona gli spiattellano la cruda verità: il pensionato dalla testa incassata è un cliente molto in vista, stecchito nella casa della signora Dosantos, o meglio premiato con una morte che tutti i rispettabili signori di questo mondo agognano. Il problema è che altri sono vivi, e in modo particolare le alte personalità che godono della misericordia di doña Lorena Dosantos, presidenti del consiglio e d’amministrazione, economisti dello Stato, notai e altri maschi che non sono mai stati a dieta e che non si vogliono certo compromettere. Méndez deve andare immediatamente a Madrid e, da vecchio sbirro qual è, portare a termine la sua missione: intorbidire le acque perché nulla trapeli. Ma, arrivato a Madrid e messosi in contatto con il collega Fortes, Méndez scopre che c’è ben altro, e non da insabbiare, bensì da indagare: una registrazione illegale fatta da microspie in un elegante appartamento dell’elegantissimo quartiere Serrano svela un altro omicidio, perpetrato in modo ripugnante ai danni di una ragazza il cui cadavere non si trova da nessuna parte. E, come se non bastasse, entrato nella casa dove vive la giovanissima e splendida seconda moglie del rispettabile gentiluomo di plaza Santa Ana, Méndez vede spuntare da sotto un letto un paio di gambe snelle e lunghe, un pezzetto di gonna dai colori sgargianti, un pube nudo...

 

 

Francisco González Ledesma - Storia di un dio da marciapiede

 

 


 

Francisco González Ledesma

1993

Storia di un dio da marciapiede

Historia de Dios en una esquina, 1991

Serie

# 5

 

Il commissario Mendez trova il corpo di una bimba uccisa in una squallida casa. Scopre che si tratta di una delle due bambine adottive di una ricchissima nobildonna spagnola e che questa nobildonna teme che le uccidano anche la seconda in quanto è vittima di un'estorsione. Mendez smaschera l'assassino della bimba, un balordo, però intuisce che dietro deve esserci qualcuno o qualcos'altro.

 

 


Francisco González Ledesma - La dama del Kashmir

 

 


 

Francisco González Ledesma

1991

La dama del Kashmir

La Dama de Cachemira, 1986

Méndez

# 4

 

La vita non tratterà mai bene uno come Méndez. Relegato nei quartieri bassi del porto, nessuno si sognerebbe di assegnargli importanti operazioni di polizia. L'ultimo incarico di Méndez è stato quello di partecipare a una festa di beneficenza seguita dalla distribuzione di indumenti e oggetti usati per i poveri del distretto. In mezzo alle cianfrusaglìe c'era qualcosa di nuovo: una sedia a rotelle per invalidi. Per Méndez comincia così l'avventura più allucinante della sua vita ma anche lo più sentimentale perché si trova coinvolto in una storia di solitudini, frustrazioni e di inattese tenerezze. C'è una omosessualità che Méndez non aveva mai conosciuto, pura quanto il sogno di un bambino. La dama del Kashmir, uno strano essere che vive in appartamenti angusti e dagli orizzonti lontani, colpirà il lettore in quanto personaggio di uno dei romanzi più originali, più intensi, scritti negli ultimi anni.

 

 


Francisco González Ledesma - Cronaca sentimentale in rosso

 

 


 

Francisco González Ledesma

1992

Cronaca sentimentale in rosso

Crónica sentimental en rojo, 1984

Méndez

# 3

 

Olvido Montal ha trovato casa a San Salvator, a Barcellona. Una casa con un cuore, come dice lei, con le pareti ocra e un piccolo cortile che si affaccia sulla sabbia della spiaggia e sui rumori del mare. Qualche volta Olvido si azzarda a esibire il seno nudo su quella spiaggia di famiglie dove anche gli ombelichi hanno il certificato matrimoniale. Tra i più esperti nell'osservazione di quelle grazie, c'è il vecchio poliziotto Méndez. Esiliato dal suo quartier generale in calle Nueva, espulso dal Quinto distretto di Barcellona, Méndez è stato assegnato alla sorveglianza dei lidi. Un lavoro da pensionati, qualche controllo di borseggiatori e piccoli spacciatori, qualche ispezione di alberghi e bar alla ricerca di scontate irregolarità. Per fortuna Méndez lo nobilita trascorrendo il suo tempo al bar Can 60, un locale che conserva l'aria di un rifugio di pescatori dediti a contemplare la vita che passa. In quel rifugio Méndez contempla la bella Olvido. Nell'istante in cui ha saputo che la donna è un giudice, Méndez è rimasto per un po' deluso, poi ha trascorso i successivi dieci minuti a pensare come sarebbe stato stupendo averla con addosso la toga. Quando è riuscito ad andare oltre queste delicatezze dello spirito, si è recato a porgerle i suoi rispetti. Strana casa quella del giudice. Porte nobili, ceramiche con marine, conchiglie, cofanetti di madreperla, specchi incorniciati di schiuma e su uno di quei tavoli di pescatori un seno tagliato di netto...

 

 


Francisco González Ledesma - Méndez