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Giorgio Bassani - Il giardino dei Finzi-Contini


Giorgio Bassani

Il giardino dei Finzi-Contini

Vincitore narrativa 1962

Einaudi, 1962

 

Pochi romanzi italiani del Novecento sono entrati così profondamente nel cuore dei lettori come Il giardino dei Finzi-Contini, un libro che è riuscito a unire emozioni private e storia pubblica, fondendole in un meccanismo letterario perfetto e struggente. Un narratore senza nome ci guida tra i suoi ricordi d'infanzia, nei suoi primi incontri con i figli dei Finzi-Contini, Alberto e Micòl, suoi coetanei resi irraggiungibili da un profondo divario sociale. Ma le leggi razziali, che calano sull'Italia come un nubifragio improvviso, avvicinano i tre giovani rendendo i loro incontri, col crescere dell'età, sempre più frequenti. Teatro di questi incontri, spesso e volentieri, è il vasto, magnifico giardino di casa Finzi-Contini, un luogo che si imbeve di sogni, attese e delusioni. Il protagonista, giorno dopo giorno, si trova sempre più coinvolto in un sentimento di tenero, contrastato amore per Micòl... Ma ormai la storia sta precipitando e un destino infausto sembra aprirsi come un baratro sotto i piedi della famiglia Finzi-Contini.

 


Giorgio Bassani - In rima e senza


Giorgio Bassani

In rima e senza

Vincitore 1983

Mondadori, 1982

 

In questo volume diviso in due parti è racchiusa tutta l'opera in versi di Giorgio Bassani. Si comincia con Storie dei poveri amanti, una plaquette pubblicata a Roma nell'immediato dopoguerra (1945), però composta quasi per intero nell'estate dei 1942, in piena guerra, leggi razziali, e attività antifascista clandestina, quando Bassani risiedeva ancora nella sua vecchia casa di via Cisterna del Follo n. 1, a Ferrara (è da Storie dei poveri amanti che ha inizio propriamente la vicenda artistica di Bassani). Segue Te lucis ante, steso nei dieci anni successivi all'incirca, al quale un piccolo fascio di versioni dal francese e dall'inglese dei tardi anni '50, che appare sotto il titolo di Traducendo, fa qui da conclusione e suggello. La seconda parte del volume è costituita da altri due libri, Epitaffio e In gran segreto, scritti quasi di seguito una ventina d'anni dopo, fra il 1973 e gli inizi degli anni '80. Si tratta, tutto sommato, di più di duecento composizioni, realizzate via via durante un'intera vita.

 

Giorgio Bassani - L'airone



Giorgio Bassani

L'airone

Vincitore 1969

Mondadori, 1968

 

L'airone fu definito dallo stesso Bassani «descrizione di un viaggio verso la morte». La vicenda si svolge in una domenica d'inverno del 1947. L'avvocato Edgardo Limentani, ricco proprietario terriero, vive a Ferrara con la moglie Nives, per la quale ha ormai perso ogni interesse, la piccola figlia Rory e la madre. Ha deciso di dedicare la giornata alla caccia, in una valle del delta del Po. Lascia la casa all'alba, perché è atteso nelle prime ore del mattino da una guida, Gavino Aleotti, procuratagli dal cugino Ulderico Cavaglieri, col quale ha di recente riallacciato i rapporti dopo molti anni di silenzio. Durante il tragitto è sopraffatto da un senso di malessere e di insoddisfazione sempre crescente, tanto che non partecipa alla caccia e lascia fare tutto alla guida, che riesce ad abbattere molti uccelli.

 

Giorgio Bassani - La passeggiata prima di cena





Giorgio Bassani

La passeggiata prima di cena

Candidato 1953

(Edizione Sansoni, 1953)

 

La storia è tratta da una vecchia cartolina che ritrae corso Giovecca, a Ferrara, in «quel tratto del giorno che precede l'ora della cena»: tra le persone che passeggiano lungo il corso, il narratore si sofferma su una ragazza dall'aspetto modesto, di nome Gemma Brondi, un'apprendista infermiera all'Ospedale Comunale che vive con i suoi genitori, i tre fratelli e la sorella Ausilia in una semplice casa nei pressi dei bastioni della città. Pur non avendo «una bellezza capace di farsi notare, nell'ora della maggiore animazione, in una strada di qualche importanza», di lei si innamora il dr. Elia Corcos: medico ebreo che, partendo da umili origini, è riuscito ad ottenere il rispetto dell'alta borghesia cittadina grazie alle proprie capacità, che gli consentiranno di diventare Primario dell'ospedale di Ferrara nonché medico personale della ricca duchessa Costabili. Gemma ed il dr. Corcos si fidanzano (1888), si sposano ed hanno subito un bambino, Jacopo, seguito poi da Ruben (che però morirà nel 1902, a otto anni, per meningite). Si trasferiscono in una casa di via Ghiara, considerata da Elia il suo buen retiro, dove raramente ricevono visite dei parenti: tra questi, la più assidua è senz'altro la sorella di Gemma, Ausilia, che rimarrà zitella e continuerà a frequentare quella casa, sentendosi legata al cognato da un sentimento segreto; ella sarà anche riconoscente verso il padre di quest'ultimo, Salomone Corcos, per le sue doti di affabilità e gentilezza. Dopo la morte di Gemma, nel 1926 Ausilia si trasferirà nella casa di Elia e del figlio Jacopo, in qualità di governante di casa, dove sarebbe rimasta a vivere anche dopo l'autunno del 1943, data in cui il noto medico israelita ed il figlio sarebbero stati deportati in Germania.

 

 



Giorgio Bassani - Cinque storie ferraresi





Giorgio Bassani

Cinque storie ferraresi

Vincitore 1956

(Edizione Einaudi, 2010)



Nel 1956, a quarant'anni, Giorgio Bassani pubblicò questi racconti - qui proposti nella loro ultima versione, rivista e approvata dall'autore - e conquistò critica e lettori vincendo il Premio Strega. Cinque storie: Lida Mantovani, ragazza madre che sposa un brav'uomo ma non riesce a dargli un figlio; il dottor Elia Corcos, solitario appassionato di scienza che mal sopporta la moglie; Geo Josz, di ritorno dal lager; Clelia Trotti, anziana militante socialista morta in carcere durante l'occupazione nazista; e il farmacista Pino Barilari, paralitico, testimone nella notte del dicembre del '43 della sanguinosa rappresaglia delle brigate nere contro gli ebrei