Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Cassieri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Cassieri. Mostra tutti i post

Giuseppe Cassieri - Ingannare l'attesa



Giuseppe Cassieri

Ingannare l'attesa

finalista 1979

Garzanti, 1979

 

Non sempre chi aspetta il Gran Finale (o la fine del mondo, se si preferisce) si agita, declama, si abbandona a positure indecorose. Lo prova, nel nuovo romanzo di Cassieri, la comunità di probi e ragionevoli cittadini che sono soliti riunirsi ogni anno nelle dolci campagne sabine e qui, attenti ai segni e alle premonizioni, cercano di frenare la loro impazienza e di vivere in maniera savia, urbana e temperata quanto resta prima dell’inevitabile collasso cosmico. « Roman philosophique », cronaca autoironica e semiereticale di un confratello eletto per una settimana Preposto del raduno, Ingannare l’attesa registra i molteplici fenomeni attraverso cui la confusa effervescenza della vita naturale e sociale sconvolge il ritmo della comunità. Cassieri, al punto più alto della sua felicità espressiva, prende a bersaglio i messianici di giornata, i « testimoni » acculturati che si muovono tra esoterismo, escatologia e management, e insieme denuncia — non certo impassibilmente — i nostri smarriti, eclettici tentativi di sopravvivenza.

 

Giuseppe Cassieri - Le trombe





Giuseppe Cassieri

Le trombe

Candidato 1965

(Edizione Club degli Editori, 1965)

 

Le trombe del titolo, oltre a sottintendere il cataclisma finale del romanzo, si riferiscono per analogia a una categoria umana piena, autosufficiente e ottimista: non i tromboni, ma neppure gli strumenti più sottili, chiaroscurati e idonei al contrappunto, Solo che questo protagonista squillante, che rimbalza sui fili senza rischio e contempla il proprio dominio in una coriacea assunzione di sé, è da sempre la bestia nera di Cassieri, Dai medicastri della Cocuzza, a Vietri del Calcinaccio, c all’Ammiraglio delle Trombe, è il personaggio comico di cui Cassieri ha individuato i tic, analizzato i comportamenti, smontato i discorsi con un’allegria che non esclude mai il dubbio di por mano a una profanazione. Chi deve difendersi dall’inquisizione dell’Ammiraglio, è Massimo, il genero, l'uomo non ancora imbavagliato dalle consuetudini, ma che già si porta dietro il lato ridicolo di un’epoca: disponibile fino all’insonnia e all’inappetenza, Massimo è paralizzato da un futuro che egli pur vuole intensamente, ma che continuamente gli si sottrae; un futuro, tuttavia, senza veri rapporti, senza oggetti. Prima che i grumi si sciolgano, a Massimo non sarà risparmiato, fra gli altri, nemmeno l’incubo di rappresentare, seppure per vie che sfuggono alla coscienza, l’alter ego, il «negativo» dell’Ammiraglio. Il romanzo è contenuto nell'arco di una vacanza al mare. Dall’alzabandiera alla controversia delle alghe, allo zanzaricidio notturno, alla bell’aurunca, al par derrière, ogni capitolo libera il suo centro d’ironia e di satira. Le situazioni di scoppio, le invenzioni verbali, una lingua trascinante che accoglie ogni materiale nella propria mobilissima costruzione, fanno delle Trombe non soltanto la storia comica e sinistra di una condizione umana, ma la miglior prova, da godersi in ogni pagina e in ogni particolare, dell’inconfondibile vena grottesca di Cassieri.

 

 



Giuseppe Cassieri - Il calcinaccio





Giuseppe Cassieri

Il calcinaccio

Candidato 1962

(Edizione Bompiani, 1989)

 

Scrittore italiano (Rodi Garganico 1926-Roma 2008). Esordì nel 1952 con Aria cupa, cui seguirono altre opere (Dove abita il prossimo, 1954; I delfini sulle tombe, 1958), nella linea della narrativa “meridionalista”, con eccessiva indulgenza verso il sentimentalismo. Pienamente riuscite le opere successive (La cocuzza, 1960; Il calcinaccio, 1962; Le trombe, 1965; Andare a Liverpool, 1968; Offerta speciale, 1970; Le caste pareti, 1973; Ingannare l'attesa, 1979), grottesche rappresentazioni dei miti della media borghesia, mentre L'uomo in cuffia (1982) denuncia la dipendenza dai mass-media. La stessa vena ironica si ritrova in I festeggiamenti (1989), Regime di brezza (1990) e Esame di coscienza di un candidato (1993). Successivamente ha pubblicato il romanzo La campana di mezzanotte (1995), seguito da I giubilanti (1997), Il muro di Gutemberg (1999) e da Homo felix (2002), La strada di ritorno (2005). Cassieri ha inoltre curato un'edizione antologica della rivista (1969).